Famiglia nel bosco, Salvini: «Vergogna per i giudici, i bambini non sono proprietà dello Stato»

Famiglia nel bosco, Salvini: «Vergogna per i giudici, i bambini non sono proprietà dello Stato»

La situazione resta, quindi, quella di cui all’ordinanza che ha portato al trasferimento dei bambini da Palmoli a Vasto il 20 novembre scorso

venerdì 19 dicembre 2025di Redazione web

Famiglia nel bosco, Corte d'Appello rigetta il ricorso: i bambini restano nella casa protetta

Respinto il ricorso, i bambini della casa nel bosco di Palmoli restano nella casa protetta. La Corte d’Appello dell’Aquila ha rigettato il reclamo dei legali contro l’ordinanza del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila che aveva sospeso la responsabilità genitoriale a Nathan e Catherine e disposto il collocamento dei loro tre figli minori in una casa famiglia a Vasto. Qui si trova, comunque, anche la madre che può stare con i bambini in alcuni momenti della giornata. Per la “famiglia nel bosco” la situazione resta, quindi, quella di cui all’ordinanza che ha portato al trasferimento dei bambini da Palmoli a Vasto il 20 novembre scorso. 

Roccella: «Neanche per Natale i bambini a casa»

«E così, neanche per Natale i bambini della cosiddetta ‘famiglia nel bosco’ potranno tornare a casa con mamma e papà”.

Lo afferma la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella in un post su Facebook. «Di questa famiglia abbiamo letto tutto e di tutto, con un’intromissione di apparati dello Stato in scelte e stili di vita che – aggiunge – ciascuno è libero di non condividere ma che ancora non si capisce cosa abbiano a che fare con una decisione, quella di separare i figli dai genitori, che dovrebbe essere assunta solo in casi estremi e di fronte a pericoli vitali. Abbiamo letto sui giornali le valutazioni dei magistrati e dei servizi sociali sulle potenziali conseguenze di abitudini e scelte educative, ma assai meno sembra che ci si preoccupi delle conseguenze psicologiche che l’allontanamento dalla famiglia può produrre su bambini così piccoli, e che sono destinate a durare. Non si tratta di contrapporre l’Eden del bosco al Moloch statale, ma di ribadire un concetto che troppo spesso ormai sembra essere dimenticato: gli allontanamenti dei minori devono essere un’extrema ratio, dettata da rischi gravissimi e immediati, non decisioni che, con tutto il rispetto, legittimano il sospetto che ci si trovi al tempo stesso di fronte a una deriva ideologica e a un arroccamento corporativo. Quando ci sono di mezzo i bambini – conclude la ministra – non devono esistere né ideologie né corporazioni. Faremo tutto ciò che è possibile e che è necessario per cambiare questo sistema, nel supremo interesse dei minori». 

Salvini: “Vergogna per giudici”

«Per questi giudici una sola parola: VERGOGNA. I bambini non sono proprietà dello Stato, i bambini devono poter vivere e crescere con l’amore di mamma e papà!”. Lo scrive su X il segretario della Lega e vicepremier Matteo Salvini commenta su X la decisione della Corte d’Appello dell’Aquila di rigettare il reclamo dei legali della famiglia che viveva in un bosco in Abruzzo, per cui i figli restano nella casa protetta. 

Ultimo aggiornamento: 14:55
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