Kalashnikov e munizioni: la Finanza sequestra 5 fucili d’assalto e 356 cartucce al confine, arrestati 3 albanesi per traffico d’armi
Due cittadini albanesi sono stati arrestati, mentre in Albania è stato fermato il presunto mittente dell’arsenale
martedì 16 dicembre 2025di Redazione web

TRIESTE – Cinque fucili d’assalto Kalashnikov e 356 cartucce: è quanto ha sequestrato la Finanza al confine orientale nell’ambito di un’operazione contro il traffico internazionale di armi.
Due cittadini albanesi sono stati arrestati, mentre in Albania è stato fermato il presunto mittente dell’arsenale.
L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Monfalcone (Gorizia) e del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Trieste-Gico, che hanno controllato un minivan con targa albanese in ingresso in Italia dal valico sloveno di Sant’Andrea. A bordo viaggiavano cinque passeggeri e due autisti, tutti originari dell’Albania. Il nervosismo mostrato dai conducenti ha insospettito i finanzieri, che hanno approfondito le verifiche sui bagagli. In una valigia, dal peso anomalo, sono stati scoperti tre Kalashnikov AK-47 occultati tra la scocca e il rivestimento interno; ulteriori controlli hanno portato al rinvenimento di altri due fucili, cinque caricatori e 356 munizioni. Le armi e i telefoni cellulari sono stati sequestrati e per i due autisti è scattato l’arresto in flagranza per violazione della normativa sulle armi. Le indagini, estese a livello internazionale, hanno consentito alle autorità albanesi di arrestare a Hot il presunto responsabile dell’invio delle armi.
Ultimo aggiornamento: 10:42
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