Gatti, microchip obbligatorio e taglio degli aiuti regionali: il caso sollevato dal consigliere Conficoni con un emendamento
Le due poste che erano previste nel bilancio regionale per il 2025, ossia 100mila euro complessivi per contribuire alle spese di mantenimento e di salute dell’animale, non sono state confermate nella legge di bilancio per il 2026
martedì 16 dicembre 2025di Redazione Pordenone

PORDENONE – Spese più alte per chi ha un gatto in casa soprattutto per le famiglie che hanno un Isee basso o sono in condizioni di disagio economico e sociale.
Le due poste che erano previste nel bilancio regionale per il 2025, ossia 100mila euro complessivi per contribuire alle spese di mantenimento e di salute dell’animale, non sono state confermate nella legge di bilancio per il 2026. Un problema serio per molte famiglie economicamente in difficoltà che hanno in casa un animale di affezione.
A sollevare il caso è stato il consigliere regionale del Pd, Nicola Conficoni, che ha deciso di presentare un emendamento per ripristinare le due poste di bilancio che sarà discusso nel corso delle sedute a Trieste.
Iscrizione all’anagrafe sanitaria e microchip
Ma la vicenda ha anche altre sfaccettature che vanno dalla legge regionale sugli animali di affezione, sino ad arrivare ai tariffari dell’Azienda territoriale del Friuli Occidentale. Come detto non solo non sono previste le due importanti poste di bilancio che vanno “in soccorso” delle famiglie con Isee basso che hanno in casa un felino, ma la Regione, con una recente modifica alla legge sugli animali di affezione, ha imposto, dal primo luglio del 2026, l’iscrizione all’anagrafe sanitaria e la microcippatura obbligatoria anche per i gatti, come già accade per i cani.
Tra iscrizione all’anagrafe sanitaria e microcippatura in un ambulatorio privato si spende intorno ai 45 -50 euro. Per cercare di risparmiare almeno una parte, c’è la possibilità di rivolgersi agli ambulatori pubblici veterinari dell’Asfo che con il precedente tariffario, scaduto alla fine di agosto, chiedevano 8 euro per innestare il microchip al gatto.
Peccato, però, che con il nuovo tariffario entrato in vigore dal primo di settembre, la cifra sia salita a 25 euro. Più del doppio. In più con il primo gennaio del 2026 non sarà più disponibile l’ambulatorio veterinario Asfo di Spilimbergo e quindi un cittadino residente in quel territorio che voglia utilizzare il servizio offerto dalla struttura sanitaria pubblica, per inoculare il chip o pratiche afferenti, deve andare ad Aviano, Azzano o San Quirino. «Una situazione che va sanata – ha spiegato il consigliere Conficoni – ed è per questo che ho presentato l’emendamento che spero possa essere accolto per dare risposte a tante persone che si trovano in questa situazione».
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