Terremoto del 1976: «Mattarella prenderà parte alla seduta straordinaria del Consiglio regionale per i 50 anni»

TRIESTE – Una seduta straordinaria del Consiglio regionale per i 50 anni dal terremoto del 6 maggio 1976 che potrebbe vedere la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. A preannunciarlo, ieri a Trieste, tracciando il consueto bilancio di fine anno, è stato il presidente dell’Assemblea legislativa Mauro Bordin. Oltre a numerose iniziative sul territorio non solo per onorare le vittime del sisma ma anche quella «capacità di reagire e rialzarsi che caratterizza i nostri cittadini e le nostre imprese».
I NUMERI
Il 2025 si chiude con il botto: le risorse manovrabili quest’anno hanno raggiunto gli 8 miliardi di euro (600 milioni in più rispetto al 2024) e importanti leggi sono state approvate, dal commercio e turismo alla famiglia e la natalità. Se la Salute – con 3,7 miliardi – fa sempre la parte da leone, la Regione è intervenuta prontamente per aiutare le persone colpite dalle alluvioni di novembre. «In Friuli Venezia Giulia – ha detto Bordin – non si lascia indietro nessuno». Guardando al 2026, i temi sono intelligenza artificiale, innovazione digitale e ancora la famiglia e la lotta alla denatalità. Quello del Friuli Venezia Giulia è un Consiglio regionale sempre più social con quasi 9mila follower su Facebook, oltre 56mila visite e 2,9 milioni di visualizzazioni e quasi 4mila follower sull’app X (ex twitter). Ma c’è stata anche una svolta green con l’avvio della dematerializzazione degli atti fino alla loro evasione in Aula o in Commissione. Mediante il nuovo sistema di gestione sono stati presentati 283 atti.
Un obiettivo ambizioso raggiunto da Bordin è stato quello di rendere il Consiglio regionale sempre più protagonista aprendosi alla comunità «per far comprendere ciò che facciamo e le tante realtà che meritano di essere conosciute». Da qui mostre, eventi, riconoscimenti, visite di scolaresche ma anche la presenza di uno stand del Consiglio regionale a Gusti di Frontiera. Su questa strada «continueremo», altrimenti «nasce un clima di sfiducia che in questa regione non ha motivo di avere radici».
GLI AIUTI
Bordin si è inoltre soffermato sulla linea contributiva dedicata al volontariato e associazionismo «nevralgico e determinante per tenere vivo il territorio regionale e tutelare identità e tradizioni». I contributi del Consiglio regionale sono passati da 1,4 milioni nel 2024 a 2,14 milioni nel 2025 (+714mila euro) e i beneficiari da 336 a 505. Di questi 220 afferenti a manifestazioni, eventi e spettacoli e 140 a eventi sportivi, gare, tornei e raduni.
IL LAVORO
Venti le leggi regionali approvate, 54 le sedute d’Aula per 192 ore. «C’è stata una maggiore attività rispetto al passato, sono state prodotte iniziative legislative importanti – ha ricordato Bordin – come le norme per l’installazione di impianti e fonti rinnovabili» o «la riqualificazione o riuso del patrimonio immobiliare privato». Ad inizio gennaio verranno rinnovati i presidenti delle Commissioni consiliari: «C’è da migliorare il tasso di evasione delle interrogazioni a risposta scritta e per questo serve una maggiore attenzione da parte degli assessori, sensibilizzerò la Giunta in tal senso». A proposito del ruolo “accentratore” dell’Esecutivo, «il peso di un consigliere dipende dalla forza politica a cui appartiene ma anche dalla sua capacità di saper tradurre le istanze che raccoglie sul territorio in proposte legislative concrete». Bordin ha aggiunto, «ritengo che con Comelli e Biasutti, Fedriga sia uno dei tre che ha inciso di più in modo chiaro e forte» ma sul nodo del terzo mandato «la questione è di competenza nazionale anche alla luce della sentenza della Corte costituzionale». Infine, la carenza di organico della struttura consiliare: «Il Consiglio – ha spiegato il suo presidente – non può fare concorsi diretti ma la questione è stata già evidenziata all’assessore Roberti e ci auguriamo che le assegnazioni di personale vengano incrementate».
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