Consorzio Brenta, il ritorno al voto dopo lo scontro nel centrodestra

Consorzio Brenta, il ritorno al voto dopo lo scontro nel centrodestra

Il 14 dicembre seggi aperti per creare la nuova governance dell’ente che gestisce la distribuzione dell’acqua per irrigazione e si occupa della bonifica e della sicurezza idraulica in 53 Comuni delle province di Padova, Treviso e Vicenza

lunedì 15 dicembre 2025di Michelangelo Cecchetto

Consorzio Brenta, il ritorno al voto dopo lo scontro nel centrodestra

CITTADELLA (PADOVA) – Di nuovo al voto per cercare di dare una governance al Consorzio di Bonifica Brenta con sede a Cittadella.

Ieri (14 dicembre) sono rimasti aperti per 12 ore, dalle 8 alle 20, i 35 seggi, allestiti nell’ampio territorio di competenza.

I candidati

In lizza 192 candidati per 20 posti da consigliere, con 5 liste a sfidarsi: Cia-Confagricoltura “Bonifica Territorio Ambiente”, “Coldiretti… La forza amica del paese”, “Giustino Mezzalira Acqua Agricoltura Ambiente”, “Acqua Terra e Vita” e “L’acqua è vita”. Questa mattina si conoscerà l’esito della consultazione come pure la partecipazione al voto.

La situazione

Gli aventi diritto erano 127.530 suddivisi in tre fasce in base alla contribuzione. È stato il commissario straordinario Luigi De Lucchi a traghettare il consorzio in questi otto mesi. Per la prima volta nella storia in Veneto, il Consorzio Brenta è stato l’unico tra i dieci a non trovare l’accordo per eleggere il consiglio di amministrazione. Ben sette le convocazioni dell’assemblea che non hanno sortito effetti anche se in un caso la seduta si è aperta regolarmente, l’accordo sembrava raggiunto, ma poi non se ne fece nulla per l’uscita dei consiglieri della lista “L’acqua è vita”.
Giusto un anno fa, era il 14 dicembre, si creò un muro contro muro determinato dal fatto che c’erano 10 consiglieri della lista “L’acqua è vita” che aveva come candidato presidente Paolo Bordignon, vice sindaco di Rosà poi dimessosi nel corso delle trattative ritornando in municipio, e tra i consiglieri eletti anche il presidente uscente del Consorzio, con due mandati, Enzo Sonza. Dall’altra parte altrettanti consiglieri, frutto dell’accordo tra l’ambientalista Giustino Mezzalira con 3 e la lista unica “Cia, Coldiretti e Confagricoltura” con 7 consiglieri. Questa volta la lista ha corso divisa con Coldiretti da una parte e le altre due rappresentanze di categoria dall’altra. Questi ultimi avevano cercato un’apertura, ma non se ne fece nulla. Uno scontro di fatto tra Lega e Fratelli d’Italia. Vari ultimatum della Regione, poi ad inizio maggio, constatato il nulla di fatto, ecco il commissariamento con la gestione ordinaria del Consorzio.

L’ente

Consorzio che gestisce la distribuzione dell’acqua per irrigazione e si occupa della bonifica e della sicurezza idraulica in 53 Comuni delle province di Padova, Treviso e Vicenza. La rete gestita dal Consorzio comprende 863 chilometri di tubazioni per l’irrigazione e circa 2.388 chilometri di canali, garantendo la manutenzione. Oggi saranno ufficializzati gli eletti sperando che dalle urne esca una maggioranza. Altri mesi di trattative sarebbero insostenibili essendoci tra l’altro vari lavori strategici in attesa.


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