Ex Bocciodromo, sgombero per far posto al Tav: attivisti portati via dalla polizia. Il corteo di protesta in serata
Mattina di tensione in via Rossi a Vicenza dove è stato attuato l’abbattimento dello stabile storica sede del centro sociale, che da settembre (dopo il trasferimento del cso) ospita il presidio No Tav ribattezzato Boscodromo. La polizia ha prelevato numerose persone e usato gas lacrimogeno
lunedì 15 dicembre 2025di Redazione web

VICENZA – Mattinata di tensione lunedì 15 dicembre a Vicenza in via Rossi: è stato sgomberato dalla polizia il presidio all’ex Bocciodromo, che da settembre ospita il presidio Boscodromo, in connessione alla realizzazione dei cantieri del Tav.
Numerosi attivisti sono stati prelevati e portati in questura, poi è cominciata la demolizione.
La mobilitazione
Da giorni gli attivisti del centro sociale Bocciodromo, de I boschi che resistono e di numerose altre realtà sociali vicentine e hanno presidiato lo stabile di via Rossi. Alle prime ore del mattino la tensione era palpabile e poco dopo sul posto sono arrivate diverse camionette delle forze dell’ordine e i reparti mobili della polizia. L’edificio, storica sede del centro sociale vicentino, deve essere abbattuto per far posto al passaggio della linea del treno ad alta velocità, al centro di un lungo percorso di protesta e lotta in difesa dell’ambiente da parte dei comitati e dei cittadini contrari alla grande opera. Il Bocciodromo lo scorso settembre si è trasferito in via Trento, mentre in via Rossi è nato il presidio No Tav ribattezzato Boscodromo.
Lo sgombero
Nel corso della mattinata in via Rossi sono arrivati anche numerosi residenti e attivisti da altre parti del Veneto in solidarietà al presidio di resistenza. Poco prima delle 10 le forze dell’ordine hanno dato il via allo sgombero coatto, prelevando di peso gli attivisti che opponevano resistenza passiva. In tarda mattinata è stata portata sul posto anche una gru dei vigili del fuoco per prelevare gli attivisti che si erano posizionati sulle barricate/impalcature rialzate e sul tetto. Poi le ruspe hanno proceduto all’abbattimento, sotto veementi proteste. La polizia ha impiegato gas lacrimogeno contro i manifestanti, alcuni dei quali sono rimasti all’interno dello stabile dopo l’inizio delle operazioni.
Poco prima delle 15 lo sgombero è stato completato, tutti gli attivisti sono usciti e si è proceduto con la demolizione. Presidio spostato al bosco di Ca’ Alte e alle 18.30 è previsto un corteo per le vie di Vicenza.
Nuova protesta
In serata è stato organizzato dagli attivisti un contro il passaggio dell’Alta Velocità. Un corteo di almeno 300 persone, tra attivisti e residenti, è arrivato al campo di calcio di via Corridoni, nel quartiere dei Ferrovieri, dove i manifestanti hanno occupato un ex campo di calcio creando un nuovo presidio No Tav. L’area, già di proprietà di Rfi, è stata messa in vendita dalla società, malgrado la popolazione ne chiedesse la restituzione, anche se al momento la zona non risulta edificabile. Numerosa la presenza sul posto di forze dell’ordine, che hanno fatto rimuovere auto e mezzi da alcune strade.
(foto: Instagram@I boschi che resistono)
Ultimo aggiornamento: 16 dicembre, 10:43
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