Piscina, Ibc: «Il Comune ha fatto fallire Adria Nuoto»
Critiche sulla transazione da 300mila euro
domenica 14 dicembre 2025di Redazione Rovigo

ADRIA (ROVIGO) – Trecentomila euro per chiudere definitivamente il contenzioso legato al fallimento di Adria Nuoto. È la cifra autorizzata nell’ultima seduta dal consiglio comunale, chiamato ad esprimersi su una transazione per porre fine a una lunga vicenda giudiziaria ma che ha acceso un duro confronto politico.
La decisione, pur coperta da una precedente variazione di bilancio, ha richiesto il passaggio in consiglio, scelta che il movimento civico Ibc contesta apertamente.
Secondo Ibc, la giunta avrebbe potuto procedere in autonomia, evitando di coinvolgere i consiglieri in una decisione potenzialmente gravosa sul piano delle responsabilità. «Si è voluto – si legge in una nota – decentrare e diluire le responsabilità, trasferendole sui consiglieri di maggioranza che hanno votato a favore dell’atto. Il voto potrebbe esporli in futuro a conseguenze contabili qualora emergessero irregolarità procedurali o venisse meno la possibilità per il Comune di rivalersi su terzi».
NIENTE CORTE DEI CONTI
Ulteriori critiche riguardano il mancato invio degli atti alla Corte dei Conti per una verifica preventiva. Una scelta che, a giudizio di Ibc, espone palazzo Tassoni al rischio di perdere definitivamente l’intera somma senza possibilità di recupero. Ibc punta i riflettori inoltre sulle origini del fallimento Adria Nuoto. Per il movimento, la società sarebbe infatti precipitata proprio a seguito del mancato riconoscimento di pagamenti che oggi l’amministrazione avrebbe considerato dovuti. «Un intervento tempestivo allora – si legge nel documento – avrebbe consentito di evitare il fallimento con un esborso minore».
Da qui l’accusa di continuità politica e amministrativa. «Il sindaco Massimo Barbujani e alcuni assessori attuali ricoprivano incarichi anche all’epoca dei fatti» precisa Ibc definendo la circostanza un evidente conflitto di interessi, aggravato dalla partecipazione attiva del primo cittadino al dibattito e al voto consiliare. «La maggioranza difende la transazione come un male minore, necessario per evitare conseguenze economiche peggiori ma in realtà si tratta di un danno reale e concreto per le casse comunali, che pesa su tutti i cittadini. I consiglieri di Ibc, insieme agli altri gruppi di minoranza, si sono astenuti dal voto e continueranno a monitorare l’evoluzione della vicenda. Non abbasseremo la guardia perché qui c’è il serio rischio che qualcuno stia cercando di confondere le acque».
Ultimo aggiornamento: 14:50
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