Prostituzione nel centro massaggi: durante il blitz scoperti tre clienti e quattro ragazze sfruttate. Arrestata la titolare
Sotto sequestro un’attività di Vigonza, da tempo monitorata dagli inquirenti anche con l’uso di microcamere che hanno documentato prestazioni sessuali a pagamento
martedì 16 dicembre 2025di Marco Aldighieri

VIGONZA (PADOVA) – In paese la voce girava ormai da tempo. E infatti il centro massaggi cinese altro non è, almeno secondo l’accusa formulata dalla Procura, una casa di appuntamenti.
Nella giornata di domenica i militari della guardia di finanza hanno effettuato un blitz, portando alla luce il malaffare. L’indagine, iniziata da alcune settimane, è stata coordinata dal pubblico ministero Sergio Dini.
Le telecamere
Le Fiamme gialle, all’interno della struttura, hanno trovato almeno quattro ragazze asiatiche dedite alla prostituzione e tre clienti italiani. Gli uomini sono stati pizzicati dagli inquirenti nell’atto di consumare un rapporto sessuale completo. Nel centro massaggi sono state posizionate dagli investigatori alcune microtelecamere nascoste, in modo da raccogliere più prove possibile. Così gli occhi elettronici hanno ripreso anche il pagamento effettuato dai clienti alla titolare dell’attività, non solo per avere un massaggio su gambe, collo e schiena. I tre clienti, presi con le mani nel sacco, hanno deciso di raccontare tutto ai militari della guardia di finanza. I tre e le massaggiatrici cinesi sono stati tutti identificati, ma al momento non sono stati iscritti nel registro degli indagati. È invece stata arrestata, con l’accusa di sfruttamento della prostituzione, la titolare del centro massaggi.
I sequestri
Le Fiamme gialle, durante l’operazione, hanno trovato e sequestrato numerosi preservativi e giochi erotici. Ma soprattutto un ingente quantitativo di denaro frutto, sempre secondo l’accusa, dell’attività illecita di prostituzione. Il centro massaggi al momento ha cessato la sua attività, perchè posto sotto sequestro preventivo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti e secondo l’accusa mossa dalla Procura, da tempo si sapeva di come quella struttura in realtà non fosse altro che una casa di appuntamento. I clienti, visti entrare dai militari della Finanza, sarebbero stati decine e decine. E tutti chiedevano ben più di un normale massaggio al corpo. Le ragazze cinesi al momento non hanno voluto dire nulla agli inquirenti, ma è chiaro che sono delle vittime finite nella rete della criminalità organizzata cinese. I rapporti sessuali venivano consumati nelle singole salette, attrezzate con il lettino per effettuare i massaggi.
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