Zona rossa, nuova proroga nell’area attorno alla stazione e prima Arcella

Zona rossa, nuova proroga nell’area attorno alla stazione e prima Arcella

La decisione adottata dalla Prefettura in vista della scadenza del provvedimento prevista il 18 dicembre. Il provvedimento sarà prolungato, nella stessa zona attuale, per un altro paio di mesi

martedì 16 dicembre 2025di Gabriele Pipia

Zona rossa, nuova proroga nell'area attorno alla stazione e prima Arcella

PADOVA – Questa volta la decisione non è stata anticipata da uno scontro politico e non è stata nemmeno annunciata da un comunicato stampa. La notizia, però, è ancora una volta la stessa: a Padova rimane la Zona rossa. La misura in scadenza giovedì (18 dicembre) verrà prorogata per un paio di mesi. Oggi si conosceranno tutti i dettagli, ma intanto il dado è tratto: i controlli ad alto impatto delle forze dell’ordine continueranno a concentrarsi nell’area attorno alla stazione e quindi nel perimetro che comprende via d’Avanzo, viale Codalunga, via Goldoni, via Annibale da Bassano e via Tommaseo dove ci sono le Cucine popolari.

La decisione è stata presa ufficialmente ieri mattina dal prefetto Giuseppe Forlenza al termine di un Comitato per l’ordine pubblica a Palazzo Santo Stefano. L’obiettivo è tenere un alto livello di sicurezza durante il periodo delle feste, poi a febbraio verranno fatte nuove valutazioni.

Come funziona

Il provvedimento, fortemente voluto già all’inizio del 2025 dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, prevede «il divieto di stazionamento per i soggetti già attenzionati dalle forze dell’ordine per gravi reati contro la persona, contro il patrimonio e per lo spaccio di sostanze stupefacenti, che assumano comportamenti aggressivi, minacciosi o insistentemente molesti. Nei confronti di costoro le forze di polizia potranno procedere all’allontanamento dal perimetro dei luoghi individuati». Per chi non rispetta l’allontanamento è prevista la denuncia.

I precedenti

Lo scorso 6 febbraio Padova era stata la prima città del Veneto ad introdurre la Zona rossa con i controlli rinforzati nell’area della stazione. La sperimentazione era durata tre mesi. Da lunedì 19 maggio ecco poi una nuova Zona rossa con un perimetro diverso: controlli rinforzati nella prima Arcella (l’area immediatamente dietro i binari) fino al 15 settembre. Poi, dal 18 settembre, l’attenzione delle forze dell’ordine è tornata a concentrarsi nell’area attorno alla stazione. Adesso si va avanti in questo perimetro.

Le posizioni

«I dati analizzati – si leggeva nella nota diffusa dalla Prefettura lo scorso settembre – testimoniano il grande impegno di tutte le componenti del comparto sicurezza della nostra provincia”. I numeri «dimostrano che la cornice normativa stabilita dall’ordinanza prefettizia ha permesso di potenziare, in modo significativo ed efficace, l’attività di prevenzione e contrasto di condotte illecite».

Intanto, però, nell’ultimo anno la politica si è ripetutamente spaccata. Per il centrodestra, con in testa il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, la misura della Zona rossa aumenta il livello di sicurezza nelle aree più critiche della città ed è quindi necessaria. Il centrosinistra invece l’ha sempre osteggiata parlando di «pura propaganda» e mobilitando pure associazioni e comitati di quartiere quando il provvedimento era scattato all’Arcella.

Lo scorso maggio Giordani fu durissimo: «Non ho mai nascosto i problemi e anzi io stesso avevo chiesto di intensificare i controlli, ma sono fortemente contrario e preoccupato dalla scelta, che non ho condiviso, di definire tre quarti di Arcella come Zona rossa». Toni più tenui invece lo scorso settembre, quando la Prefettura annunciò il ritorno nell’area della Stazione. Molto probabilmente oggi il Comune pubblicherà sul proprio sito l’ordinanza prefettizia e si conosceranno tutti i dettagli.


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