Moreno Violetto arrestato per l’omicidio di Fatos Cenaj. I vicini: «Un orrore inspiegabile. Quando è stato indagato avevamo timore a incrociarlo»

FONTANIVA (PADOVA) – «Fino all’ultimo ho sperato che non fosse lui. Con quel viso d’angelo, sempre cortese nei saluti, carino e gentile. Non me lo immagino capace di fare quello di cui è accusato e questo senza dubbio sconvolge non poco. È una realtà difficile da accettare».
Il blitz
Così commenta una delle residenti nelle abitazioni che si affacciano sul cortile dove fino a sabato scorso abitava Moreno Violetto, 45 anni, assieme alla compagna di origine moldava ed al papà Tranquillo, operaio in pensione. La madre Bruna Vezzaro è mancata tre anni fa. Sabato mattina alle 8 ecco una decina di persone, carabinieri in divisa e in abiti civili, veicoli con insegne e normali, presentarsi di fronte all’abitazione dei Violetto. Un arresto effettuato con estrema calma, senza sirene o altro. Tra gli operatori anche una unità cinofila. L’abitazione è stata perquisita e i controlli si sono estesi anche nella parte a nord dove c’è il giardino. Su una gazzella dell’Aliquota radiomobile è salito Violetto che è stato portato a Padova, sempre senza sirene. Pochi tra gli abitanti si sono accorti di quello che stava avvenendo. Poi è stato inevitabile il passaparola.
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