Ponte di Brenta, due ore di blackout: esplode la rabbia tra case e negozi. «Grave danno al commercio»

Ponte di Brenta, due ore di blackout: esplode la rabbia tra case e negozi. «Grave danno al commercio»

I residenti di zona lamentano anche problemi di viabilità e furti nelle case

mercoledì 17 dicembre 2025di Luisa Morbiato

Ponte di Brenta, due ore di blackout: esplode la rabbia tra case e negozi. «Grave danno al commercio»

PADOVA– Un blackout ieri pomeriggio protrattosi per ben più di due ore ha lasciato senza elettricità parte di piazzale Stazione, di via Tommaseo e il primo tratto di Corso del Popolo. Un guasto che ha creato un forte disagio alle attività commerciali, ai bar e alle abitazioni della zona. Anche il metrobus ha subito una sosta forzata di circa mezz’ora. Spenti anche i semafori sono dovuti intervenire infatti agenti di Polizia Locale per evitare problemi al traffico. Sul posto i tecnici dell’Enel per ripristinare l’energia elettrica. Non si tratta purtroppo dell’unica interruzione che si è verificata in città, a Ponte di Brenta infatti un’interruzione del servizio è programmata per domani dalle 8 alle 12,30 e venerdì prossimo dalle 9,30 alle 16,30.

LE PROTESTE

Un provvedimento che ha suscitato vivaci proteste tanto che i commercianti si sono rivolti all’Ascom. «Già avevano dovuto rinunciare alle luminarie, pur avendo ottenuto tramite Confcommercio Ascom il finanziamento pubblico, ma adesso resteranno anche senza corrente elettrica.

Sembra non ci sia pace per alcuni esercizi commerciali e residenti di Ponte di Brenta che pur avevano salutato con sollievo la riapertura del tratto di strada che dal cavalcavia di via San Marco porta alla rotatoria di via Di Nanni – scrive Ascom in una nota – la nuova “tegola”, a una settimana dal Natale, è rappresentata dall’interruzione programmata dell’energia elettrica che nelle giornate di giovedì 18 o venerdì 19, interesserà alcune attività commerciali e abitazioni della zona».

I DISAGI

«A seguito della segnalazione continua la nota abbiamo interessato il vicesindaco Antonio Bressa che, a sua volta, si è fatto parte in causa con E-distribuzione che, purtroppo, ha confermato la necessità dell’intervento. Se per un’abitazione i disagi sono evidenti ma i danni limitati, per taluni esercizi commerciali, soprattutto per il comparto alimentare, l’interruzione può comportare criticità rilevanti, in particolare il rischio di danneggiamento delle attrezzature oltre al possibile deterioramento delle scorte alimentari deperibili».

Ai disagi provocati dall’interruzione dell’energia elettrica, non si tratta infatti della prima volta che il quartiere resta al buio per guasti non programmati, di recente anche subendo gravi danni ad elettrodomestici e attrezzature dei negozi, si aggiungono altre problematiche messe in rilievo dai residenti, che protestano anche per la viabilità. «Abbiamo mezzi pesanti e soprattutto autobus che transitano in una zona con il limite di 30km con velocità fino a 70/80 km orari, nonostante le reiterate segnalazioni inoltrate direttamente alle aziende di trasporto Busitalia e Mom. Si stanno poi verificando furti in serie in pieno giorno nelle abitazioni per i quali si chiede l’installazione di telecamere ad oggi del tutto assenti. Da 3 mesi segnaliamo che i cestini dei rifiuti nelle vie Rutoli, Bravi e San Marco sono rotti e posati a terra da tre mesi e i rifiuti si accumulano sul marciapiede. Questo significa abbandona delle periferie».
 


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