Zona rossa in stazione confermata, ora si riaccende lo scontro politico

Zona rossa in stazione confermata, ora si riaccende lo scontro politico

La Lega tuona: «Giordani invece di lamentarsi dovrebbe chiedersi perché servono le misure». Anche FdI e lista Peghin favorevoli al rinnovo. Gallani (Coalizione): «Ma la città è contraria»

mercoledì 17 dicembre 2025di Alberto Rodighiero

Zona rossa in stazione confermata, ora si riaccende lo scontro politico

PADOVA – Il rinnovo della Zona rossa divide, ancora una volta, centrodestra e centrosinistra. Ieri, infatti, ad accogliere con soddisfazione la proroga del provvedimento nell’area della stazione (che sarà ufficializzata oggi) è stata, per esempio, la neoconsigliera regionale della Lega Eleonora Mosco: «La proroga della Zona rossa nell’area della stazione ferroviaria di Padova va nella direzione giusta: garantire sicurezza e tutela ai cittadini, ai pendolari e ai commercianti non è una scelta ideologica, ma un dovere delle istituzioni ha esordito, infatti, Mosco.

La Giunta Giordani, invece di fare inutili polemiche, farebbe meglio a chiedersi perché bisogna adottare misure straordinarie per un diritto che dovrebbe essere sempre garantito, come la sicurezza».

Il provvedimento voluto dal governo Meloni e poi messo a terra a Padova dal prefetto Giusppe Forlenza e dal questore Marco Odorisio sarà riconfermato nella stessa area scelta a settembre tra la stazione e la primissima Arcella.

Zone rosse alla stazione Porta Nuova e Pradaval: l’ordinanza aggiunge anche via dei Mutilati tra le aree calde. Il provvedimento

LA LEGA

«I dati parlano chiaro: dove ci sono controlli ad alto impatto, la presenza dello Stato si vede e produce risultati concreti. Arresti, denunce e ordini di allontanamento dimostrano che la Zona rossa dove viene applicata produce risultati efficaci – ha detto ancora la capogruppo del carroccio a Palazzo Moroni . Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica sta valutando con attenzione anche la situazione dell’Arcella, in particolare nelle aree più sensibili come San Carlo. Non servono pregiudizi o pressioni ideologiche, ma sicurezza per i padovani. Le polemiche sono solo strumentali: parlare di “spostamento del problema” significa ignorare il fatto che senza controlli il problema semplicemente esplode».

«CHI SCEGLIE È PREPARATO»

«Sulla proroga della zona ad alto impatto nell’area della Stazione Prefetto e Questore sono persone preparate e dotate di buon senso, al contrario del Sindaco e della sua maggioranza che hanno usato per mesi lo spauracchio dello “stato di polizia” invece di prendere atto che la sicurezza dei consociati non è una questione da svalutare e nascondere, bensì da affrontare con serietà e chiarezza d’intenti ha scandito poi il capogruppo di Fratelli d’Italia Matteo Cavatton, che ha puntato il dito contro la giunta Giordani . Purtroppo anche nella seduta di bilancio di lunedì scorso sono stati respinti tutti gli emendamenti presentati in materia di sicurezza urbana, nei quali chiedevo maggiori controlli per contrastare lo spaccio di stupefacenti, lo sfruttamento della prostituzione».

Con lui anche Enirco Turrin e il consigliere della lista Peghin, Davide Meneghini. Non la pensa così, però, la consigliera di Coalizione civica Chiara Gallani. «In quest’anno di polemica e dibattito la Zona rossa si è via via ristretta a causa della sua palese inutilità ha polemizzato, infatti, l’ex assessora . Ci auguravamo un regalo di Natale e cioè la sua definitiva eliminazione dato che oltre ad essere inutile è anche dannosa per il lavoro di cucitura con le persone in situazioni di marginalità. La città ha manifestato contro, anche il Consiglio comunale si è già espresso contro, approvando una mozione di Coalizione civica per Padova, e la nostra posizione non cambia. È grave che le altre istituzioni non ne tengano conto con il solo scopo di creare allarme sociale».

«Andare avanti con la Zona rossa significa non abbassare l’attenzione proprio ora, quando le luci delle festività accendono le piazze ma, allo stesso tempo, rendono più fragili i confini» ha rincarato la dose il capogruppo dell’Udc Luigi Tarzia. «Il rinnovo della zona rossa va letta come un atto di responsabilità istituzionale ha concliso ilo consigliere di Padovà Manuel Bianzale – Questa decisione smentisce nei fatti le affermazioni del sindaco Giordani».
 


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