Amerino Zatta lascia il Benetton Rugby dopo 28 anni: Antonio Pavanello è il nuovo presidente del club dei Leoni
Il cambio di presidente definito ieri dall’assemblea dei soci: «Naturale avvicendamento alla mia età». «Amerino un maestro, grande eredità»
mercoledì 17 dicembre 2025di Silvano Focarelli

TREVISO – Al Benetton Rugby è finita un’era e ne inizia un’altra. Antonio Pavanello da ieri è il nuovo presidente del club dei Leoni: prende il posto di Amerino Zatta, numero uno in Ghirada per 28 anni.
Nessun fulmine a ciel sereno, normale avvicendamento: la decisione è scaturita dalla già programmata assemblea dei soci. Completano il board Christian Benetton e Massimo Fava.
Pavanello, 43 anni, nativo di Agordo, laureato in architettura a Venezia, ha concluso così un cammino, arrivato al vertice societario biancoverde, che l’aveva visto a Treviso prima giocatore (2005-2015, 23 caps in azzurro) poi direttore sportivo (2015-2021) infine direttore generale. «Intanto sono contento che non ci siano state fughe di notizie – sorride il neo presidente dei Leoni – poi è ovvio che qualche analisi sulle strategie del club era stata fatta negli ultimi tempi, adesso è avvenuto il cambio. Se me l’aspettavo? Mi conoscete, io sono sempre stato umile e con i piedi per terra: fino a che non le vedi a certe cose non ci credi».
Pavanello e Zatta hanno lavorato assieme negli ultimi 20 anni, chiaro che l’eredità ricevuta da un siffatto personaggio non dev’essere tanto leggera. «Una grande eredità. Amerino per il Benetton è stato un personaggio importante e stimato da tutti, mi lascia veramente tanto. Fu lui a tirarmi fuori dal campo per farmi diventare dirigente e poi dandomi in mano le chiavi come direttore generale. Naturalmente io, appena nominato, non posso avere la sua esperienza: Amerino è stato un maestro incredibile, ho avuto la fortuna di stargli accanto per 11 anni imparando moltissimo».
DOPPIO INCARICO
Ricoprire due incarichi, presidente e diggì, è dura: questo allora presuppone l’arrivo di un nuovo dirigente. «Manterrò la carica finché non arriverà la prossima stagione una figura che mi darà una mano nella parte sportiva. Voglio chiarire che l’elezione è stata del tutto tranquilla e naturale, argomento che si trattava da un po’, tutti sapevano tutto e perciò adesso sono state messe le basi per il nuovo ciclo. Personalmente sono onorato e contento: rugbisticamente sono cresciuto a Rovigo, il cuore da ragazzo ce l’ho là, quello da uomo è al Benetton. Prendermi questa responsabilità in una società come il Benetton Rugby è davvero importante: come ho sempre fatto mi rimboccherò le maniche dando il meglio che potrò». Da dove inizierà il suo lavoro? «Ciò che facevo prima continuerò a farlo ora: ribadisco la fortuna che ho avuto a lavorare con Zatta e ciò mi aiuterà senz’altro. Non nascondo comunque che c’è tanta roba da fare, non sarà semplice coordinare il tutto, per il cambio di gestione gli uffici saranno sotto stress. Al tempo stesso dico che, oltre a chi verrà, ho vicino a me tanta gente. Non sarò mai un uomo solo al comando, ho sempre delegato tantissimo ed ho un responsabile per ogni area. E vi dico che qui ci sono persone estremamente competenti, anche se magari non molto conosciute, un gruppo di lavoro eccellente con una qualità davvero alta».
LA FIR PUÒ ATTENDERE
Da tempo giravano voci che Pavanello potesse avere qualche incarico in Fir: questa nomina le cancella definitivamente. «Sicuramente. Il mio posto è stato, è e sarà sempre qui: di descrivere ora la mia emozione non sono in grado, se ti fanno una proposta simile non ci pensi tanto a rispondere, ne sono orgoglioso e felice del futuro che, dopo dieci anni da giocatore ed altrettanti da dirigente, è davanti a me. Anche se battere Zatta sarà dura, 28 anni sono parecchi». E dunque la prima partita da presidente di Pavanello sarà contro le Zebre, l’altra italiana: pare un segno del destino. «Infatti onestamente sono preoccupato, non vorrei che ci tirassero qualche scherzetto. No, a parte la battuta, io confido come sempre nella squadra, i derby italiani sono sempre molto duri, li ho giocati anch’io e so perfettamente che il risultato non è mai scontato. Al di là della partita, che ovviamente va vinta ed a questo devono pensarci la squadra e lo staff, bisogna lavorare a progetti a medio e lungo termine. Come l’ampliamento del Monigo, certo, se n’è parlato tanto e sarà uno dei punti nevralgici del prossimo futuro».
L’EX PRESIDENTE
Amerino Zatta, 78 anni portati splendidamente, trevigiano di San Lazzaro e in un certo senso predestinato (da giovane abitava in via Ghirada), è stato presidente del Benetton Rugby dal lontano 7 luglio 1997, succedendo al notaio Arrigo Manavello dopo essere stato consigliere dal 1985 e vice presidente dal 1980. In questi 28 anni ha vinto 9 scudetti in 13 stagioni italiane, prima di benedire nel 2010 l’entrata della società nella lega celtica. Da giovane ha praticato calcio e sci di fondo (5 Marcialonghe) prima di entrare nel mondo ovale. Zatta nella vita lavorativa ha cominciato con la famiglia di Ponzano nel 1968, appena terminata la naja, restandoci per mezzo secolo esatto, fino al 2018.
«Alla mia tenera età lo considero un naturale avvicendamento – ammette – prima o poi doveva accadere, se ne parlava da tempo. Ogni storia ha un inizio e una fine, come per tutti fa parte del gioco della vita, l’orologio non si ferma mai». Proprio a nemmeno metà stagione «Beh, c’era una scadenza. La settimana scorsa abbiamo chiuso il bilancio 2024-2025 e adesso c’era l’assemblea per il rinnovo delle cariche. Per quanto mi riguarda nessun altro incarico, da sabato prossimo farò solo il tifoso, come del resto sono sempre stato».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Source URL: http://ilgazzettino.it/nordest/treviso/benetton_rugby_zatta_pavanello_nuovo_presidente-9250302.html











