Baby gang, il vescovo Tomasi: «Troppa violenza, non è colpa solo dei giovani. Servono esempi che portino ad atteggiamenti diversi»

TREVISO – «Il tasso complessivo di aggressività, e lo vediamo tutti i giorni, è molto, molto alto. Molto elevato. Ma non possiamo scaricare tutto questo solo su una categoria, solo sui giovani o su altri». In un passaggio del suo discorso rivolto a sindaci e amministratori della diocesi, il vescovo Michele Tomasi fa un accenno breve ma significativo al fenomeno del momento, quelle baby gang con un’aggressione o una scazzottata per strada riescono sempre a guadagnare gli onori della cronaca. Un fenomeno intricato, dai molteplici approcci. E infatti il vescovo avvisa: «A un problema complesso non si possono dare risposte semplici». Ma una risposta la si può comunque dare. E la guida della comunità cattolica trevigiana punta il dito su una società che è diventata troppo veloce, troppo assidua, dalle pretese troppo alte: «Dove anche i momenti liberi devono essere sempre riempiti. L’assenza di impegni non è prevista». E questa frenesia produce anche violenza.
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