Medicina, immatricolazione straordinaria per chi non passa il test
Potranno iscriversi a tutti i corsi senza il numero chiuso. I risultati della selezione potrebbero arrivare già entro il 23 dicembre, ma la graduatoria uscirà solo il 12 gennaio
mercoledì 17 dicembre 2025di Marco Miazzo

PADOVA – L’ateneo getta il salvagente per gli studenti che dopo il bimestre filtro di Medicina dovranno abbandonare il sogno del camice bianco. Lo fa con una sessione di immatricolazione straordinaria, che permetterà agli studenti scartati dalla graduatoria di iscriversi a un altro corso a numero aperto.
Infatti, a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria entrano solo 700 a Padova e sulle altre sedi di medicina su 3.687 iscritti al semestre filtro introdotto dal ministero dell’Università a guida Anna Maria Bernini. E gli altri? Potranno iscriversi a qualche altro corso a numero aperto dal 19 gennaio al 20 febbraio, pagando all’ateneo la differenza di tasse annuali rispetto a quanto versato all’inizio del semestre aperto.
L’ATTESA
Per ora gli studenti sono in attesa dei risultati delle prove di Chimica e propedeutica biochimica, Biologia e Fisica, che potrebbero essere pubblicati da un momento all’altro entro il 23 dicembre, ma per la graduatoria si deve attendere il 12 gennaio. Solo per pochi il risultato sarà un regalo di Natale: la maggior parte ha già perso ogni speranza davanti alla complessità delle tre prove somministrate dal ministero nei due appelli. Per entrare in graduatoria, e ambire a uno dei 700 posti disponibili nelle sedi del Bo, bisogna aver totalizzato almeno 18 punti su 30 in ogni prova. Per essere certi di entrare al secondo semestre serve fare il miglior punteggio possibile, ma dovrebbe bastare la sufficienza dato che si stima un tasso di promossi non superiore al 15%.
LE IPOTESI
Non è però da escludere che a Roma si cerchi di mettere una pezza con i ripescaggi, specie se la quota di promossi non dovesse bastare a coprire tutti i 24mila posti disponibili a livello nazionale. Sarebbe la prima volta nella storia di Medicina, proprio quando si è deciso di abolire il test d’ingresso o, meglio, di spostarlo di due mesi. Per ora si può parlare solo di ipotesi, mentre da Palazzo Bo la decisione è delle più concrete: dopo due mesi di lezioni e il sogno di vestire il camice bianco infranto sul “dentro o fuori graduatoria”, gli studenti potranno iscriversi in ogni corso di studio a numero non programmato, con uno slot di iscrizioni pensato appositamente per loro. Per chi invece entrerà in graduatoria ma con un punteggio che non basta per accedere al secondo semestre (sempre se il numero dei promossi sarà maggiore ai posti disponibili), resta aperta la strada dei corsi affini per cui saranno riconosciuti i crediti dei tre esami sostenuti. Sono tutti corsi individuati dal ministero, come Farmacia, Biologia, Biotecnologie e Professioni sanitarie, a cui ogni studente si è iscritto come piano B all’inizio del bimestre.
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