LeBron James, il figlio Bronny scelto dai Lakers al Draft: giocheranno insieme (e lui rinnoverà per 160 milioni)
Il francese Risacher prima scelta, Clingan alla sette

Tutta l’attesa era per Bronny James. E il figlio di Lebron alla fine, come da copione, viene chiamato dai Los Angeles Lakers alla numero 55 nel secondo giorno del Draft Nba. Diviso in due giorni, per la prima volta, e che ieri aveva decretato una prima scelta piuttosto scontata, Zaccharie Risacher agli Atlanta Hawks. Un altro francese dopo Victor Wembanyama lo scorso anno. Dietro di lui, ancora un transalpino, Alex Sarr, scelto dai Washington Wizards, e Reed Sheppard (figlio di Jeff, visto anche a Treviso a fine anni ’90) che va agli Houston Rockets. I Boston Celtics, freschi campioni Nba, alla 30 prendono un tiratore bianco dal grande fisico come il mancino Baylor Scheierman
Torniamo a Bronny. L’erede di “King” James ha 19 anni e viene considerato un giocatore abbastanza interessante e promettente, anche se con una dimensione completamente diversa da quella che aveva il padre ventuno anni fa, quando venne selezionato dai Cleveland Cavaliers come prima scelta assoluta. Che già mesi prima della sua chiamata al Draft era stato definito “The chosen one”, il prescelto, il giocatore che avrebbe cambiato il futuro della Nba. E’ cosi è stato. E sarà anche in futuro perchè ormai sembra certo che i Lakers offriranno il massimo ovvero 160 milioni di dollari in tre anni, legandosi a vicenda fino a giugno 2027 quando avrà 42 anni e mezzo.
Domani, tecnicamente, LeBron sarà free agent e potrebbe esplorare proposte da altre squadre, ma con suo figlio ai Lakers, e con il neo allenatore perfetto per assecondare le sue richieste, nessuno immagina un finale diverso.
L’ARRESTO CARDIACO E LA SUA RIPRESA
Su Bronny si è detto tutto e il contrario di tutto. Luisa Thomas sul The Yorkers aveva scritto la scorsa estate che “il ragazzo ha le capacità per essere un role player credibile, soprattutto in fase difensiva e che i suoi margini di miglioramento siano molto amp”i. Per role player si intende un tipo di cestista che non è la stella della squadra, ma sa fare cose utili (difendere bene, oppure tirare da tre punti) senza pretendere di accentrare su di sé il gioco. Insomma, un giocatore funzionale da affiocare alle super star di una squadra. Secondo invece un importante dirigente della Nba, rimasto anonimo in un’intervista sul sito internet The Ringer, “Bronny non è assolutamente pronto, dovrebbe tornare al college e crescere senza fretta, altrimenti rischia di perdersi, sia che giochi sia che non giochi con suo padre”.
A luglio del 2023, James jr ha avuto un arresto cardiaco dovuto ad un difetto congenito. Il problema è stato risolto, ma dopo non è sembrato in grado di stare in campo con continuità. Con gli USC Trojans ha cominciato a giocare solamente a dicembre, finendo la stagione con appena 4,8 punti, 2,8 rimbalzi e 2,1 assist di media, statistiche non particolarmente esaltanti. Considerando anche che non ha ancora compiuto vent’anni, sarebbe stato tutto sommato sensato pensare che Bronny James scegliesse di giocare almeno una stagione intera al college, prima di rendersi disponibile per il draft. E’ chiaro che una certa “pressione” esercitata dal padre abbia accelerare la decisione.
CHI E’ LA PRIMA SCELTA
Zaccharie Risacher, è nato a Málaga nel 2005, in Spagna meridionale, ma cresciuto a Lione, in Francia. Il padre, Stéphane, faceva parte della squadra francese che ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Sydney 2000.. Come “Wemby”, anche lui non proviene dai college universitari, ma con la prima scelta dell’anno scorso ha giocato all’Asvel Villeurbanne nel 2021. Poi è passato al Bourg en Bresse dove, nelle 32 apparizioni regolari della LNB Élite, ha messo a referto 10,1 punti e 3,8 rimbalzi in 21,9 minuti di gioco, colpendo il 43,8% dal campo e il 34,6% da tre.
Nella stagione 2023-24, è stato nominato miglior giovane della Lega francese, oltre a vincere il “Rising Star” in EuroCup per aver portato il Bourg in finale persa contro Paris Basketball e messo a referto 11,3 punti, 3,3 rimbalzi e 1,0 assist in 23,5 minuti in campo.
Risacher è il quarto europeo chiamato con la prima scelta al Draft dopo Wembanyama, Yao Ming e Andrea Bargnani nel 2006. Per la prima volta nella storia Nba, sia la prima che la seconda scelta assoluta sono occupate da Internationals. Sono stati ben 12 i giocatori europei scelti al primo giro del draft NBA 2024, con la Francia a fare da padrona con quattro selezioni.
CLINGAN “L’ITALIANO”, POTREBBE SCEGLIERE ITALBASKET
I Portland Trail Blazers hanno preso alla sette Donovan Clingan, campione NCAA con gli UConn Huskies. Alla lontana una scelta che riguarda anche la nazionale azzurra visto che Clingan, 218 centimetri di altezza, ha origini italiane e nei mesi scorsi si era parlato di una sua naturalizzazione, ma l’iter resta ancora complicato, sempre ammesso che il giocatore possa e voglia giocare in azzurro. In Federazione ci vanno molto cauti, scottati dalla vicenda di Paolo rancherò, al quale venne concesso il passaporto italiano (e a lui anche al padre), era stato molto vicino all’Italia salvo poi scegliere Team Usa poco prima dei mondiali del 2023.
La madre di Donovan, Stacey Porrini, morta di cancro nel 2018 quando Donovan aveva appena 14 anni, era di origini italiane così come sua nonna, Deborah Centoni, che poi prese il cognome Porrini da sposata. Per celebrare il ricordo di Stacey in un momento così speciale, il nuovo giocatore dei Blazers ha scelto un modo molto particolare. La giacca indossata al Barclays Center, a Brooklyn, era foderata all’interno con le foto della madre. “So che sta guardando giù, sorridendo, e so che è orgogliosa di me – ha dichiarato Clingan mostrando con orgoglio l’omaggio alla madre -. Con queste foto è come se fossi qui con me e sentire chiamare il mio nome questa sera è tutto ciò per cui ho lavorato nella mia vita”
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di Stefano Prestisimone
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