Laura Pin uccisa di botte dal marito a 74anni: Severino Sist a giudizio per omicidio aggravato
Era una donna gravemente malata e costretta a letto. A trovarla senza vita sono state le operatrici sociosanitarie
martedì 16 dicembre 2025di Redazione Pordenone

FIUME VENETO (PORDENONE) – Sarà la Corte d’assiste di Udine a giudicare Severino Sist e il dramma familiare del 27 giugno 2023, quando la moglie Laura Pin, 74 anni, è stata trovata morta nel letto in cui da tempo era costretta a causa delle gravi patologie che l’affliggevano.
Il marito, 78 anni, di Fiume Veneto, ieri è stato rinviato a giudizio dal gup Francesca Vortali per l’ipotesi di omicidio aggravato dal grado di parentela con la vittima e dal fatto che è stato commesso approfittando del fatto che la donna non poteva difendersi. È stata contestata dal pubblico ministero Andrea Del Missier anche la recidiva specifica negli ultimi cinque anni, in quanto nel 2019 aveva patteggiato 14 mesi per maltrattamenti in famiglia. Seconda l’accusa, la moglie sarebbe morta in seguito alle percosse ricevute.
LA PERIZIA
L’uomo, che da qualche tempo vive in una casa di riposo per motivi di salute e a cui il giudice tutelare ha nominato un amministratore di sostegno, nel corso del procedimento preliminare è stato sottoposto anche a perizia psichiatrica per comprendere la gravità dell’eventuale decadimento cognitivo dell’anziano. Secondo il consulente del gup, l’uomo può partecipare al processo e ieri è stato rinviato a giudizio: il processo comincerà a Udine il prossimo 30 gennaio. Sist sarà difeso dagli avvocati Antonino Di Pietro e Alessandro Magaraci.
L’ACCUSA
La donna – secondo quanto è emerso dall’autopsia – sarebbe morta in seguito alle percosse inferte a mani nude o con corpi contundenti in testa. La difesa ha sempre parlato di un uomo sofferente e confuso, che fa fatica a collocare nel tempo il decesso della moglie e le cadute dal letto a cui aveva fatto riferimento per giustificare i lividi riscontrati in sede autoptica. Nel corso delle indagini preliminari l’ipotesi di una perizia psichiatria che ne accertasse le capacità cognitive è caduta per la mancata disponibilità da parte dell’indagato a sottoporsi ad accertamenti. È per questo che l’accertamento è stato disposto in fase processuale.
IL DRAMMA
Laura Pin era stata trovata senza vita dalle operatrici sociosanitarie diverse ore dopo il decesso. Alcuni ematomi sul volto avevano insospettito il medico curante, che nella constatazione del decesso aveva ravvisato la necessità di un’autopsia per determinare le cause della morte. A determinare il decesso, come evidenziato dal medico legale, è stata una vasta emorragia.
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