Aggressione nel sottopasso della stazione, 26enne preso a pugni da tre giovani. I passanti lanciano l’allarme, caccia al trio

Aggressione nel sottopasso della stazione, 26enne preso a pugni da tre giovani. I passanti lanciano l’allarme, caccia al trio

Controlli a tappeto dopo il vertice in prefettura della scorsa settimana: emessi 4 Daspo e 3 denunce. Identificati in novecento

mercoledì 17 dicembre 2025di Laura Paladin

Pestato in stazione un 26enne: caccia ai tre aggressori

TREVISO – Aggressione nel sottopasso della stazione: a finire a terra, preso a pugni da tre giovani tra i 20 e i 25 anni, un 26enne che stava camminando domenica, poco prima della mezzanotte. La vittima non era sola in quel momento: nella galleria c’erano infatti anche altre persone, che non appena hanno visto quanto stava accadendo, hanno allertato polizia e soccorsi, immediatamente giunti sul posto.

Il 26enne non ha riportato gravi ferite, ma gli agenti hanno raccolto la sua testimonianza e quella dei presenti, che descrivevano gli aggressori come giovani dalla pelle olivastra. Ora sono in corso le indagini per arrivare ad identificarli, anche grazie alle telecamere di videosorveglianza sul posto. «Ci impegneremo affinché questi episodi accadano sempre meno – ha esordito ai microfoni di Antenna Tre il sindaco Mario Conte – stiamo installando nuove telecamere di sicurezza, stiamo incrementando gli organici e come Anci faremo una richiesta al ministro Piantedosi: chiediamo di incrementare gli organici delle forze dell’ordine e di inasprire le pene, ma soprattutto chiediamo certezza della pena».

I CONTROLLI

Intanto in città, dopo il vertice anti baby gang in prefettura, sono stati emessi i primi Daspo e rafforzati i controlli: nel weekend appena trascorso, sono stati emessi quattro ordini di allontanamento da parte di questura e polizia locale per ubriachezza e comportamenti aggressivi tra via Roma e piazza Pio X nei confronti di cittadini stranieri. Tutti di età compresa tra i 19 e i 30 anni, tra questi uno è stato denunciato per possesso di droga. Per lo stesso reato, sono stati denunciato anche un altro giovane straniero di 23 anni, che aveva con sé 51 grammi hashish, e un 19enne italiano . Altrettante dosi, anche di marijuana, sono state trovate nella zona della stazione delle corriere, incastrate in alcune fioriere e vasi, abbandonate di fretta e furia dagli spacciatori ma pronte per essere per essere vendute in un secondo momento. Ora però si trovano nella mani degli agenti di polizia che le hanno poste sotto sequestro.

Tra venerdì e domenica scorsa, polizia di stato assieme al reparto prevenzione anticrimine, polizia locale e carabinieri hanno identificato in tutto 900 soggetti, dei quali oltre 300 stranieri e 200 minori. Tutti sparsi tra le aree più “calde” del centro cittadino. Un dato che fa riflettere, visti gli ultimi fatti di cronaca avvenuti proprio in città, che hanno visto come protagonisti giovanissimi. Ma non solo nel fine settimana, perché anche ieri pomeriggio si sono svolti controlli straordinari in città da parte della questura, per tenere monitorata la situazione e procedere con altre identificazioni.

LE AREE

Non tanto l’esterno Mura, quanto piazze e arterie principali del centro continuano ad essere le zone più battute dalle forze dell’ordine: Porta San Tommaso, via Roma, piazza Borsa, Duomo. Di esterna particolarmente attenzionata solo la Fonderia, accomunata dalle altre aree per la concentrazione di locali più frequentati dai ragazzi. Perché se fino a poche settimane fa, le baby gang erano solite aggirarsi per via Zorzetto e i giardini di Sant’Andrea, ora si sono spostate anche in altre zone. Così era stato stabilito una settimana fa, dopo il pestaggio che ha visto coinvolti diversi giovanissimi proprio nel quadrante che ora è presidiato dalle forze dell’ordine: quattro ragazzi dai 17 ai 19 anni che si trovavano a porta San Tommaso un sabato sera di due settimane fa, infatti, erano stati pestati da un gruppo di otto coetanei di origine straniera. Prima le provocazioni da parte degli aggressori, che poi erano subito passati alle mani, arrivando a fratturare mascella e orbita a un 19enne, che ha dovuto essere operato in poco tempo. Quello che è accaduto, infatti, è stato un campanello d’allarme che il prefetto Angelo Sidoti non ha voluto ignorare. E assieme ai componenti del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha analizzato gli ultimi episodi di violenza per pensare a come rafforzare le misure di prevenzione. «Anche se i controlli c’erano già, ora sono stati rinforzati – aveva detto il sindaco Mario Conte al termine dell’incontro che aveva visto convocati anche questore, carabinieri, polizia locale e guardia di finanza per discutere anche delle misure da adottare in previsione del Natale in città – siamo presenti in centro e nei quartieri e siamo una delle città con più videosorveglianza, ma ora alziamo ancora di più l’asticella, mettendo più forze dell’ordine in campo».

Ultimo aggiornamento: 18:01
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Source URL: http://ilgazzettino.it/nordest/treviso/aggressione_sottopasso_stazione_pugni-9249130.html


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