Giandomenico Basso, l’appello ai giovani del campione di campione di rally: «In strada andate piano»
«In pista sono sempre attento, mai distrazioni. Ma nella guida di tutti i giorni sono molto prudente»
mercoledì 17 dicembre 2025di Edoardo Gravante

TREVISO «In strada come nei rally la cosa fondamentale per chi guida è non distrarsi mai per evitare incidenti». Questo l’appello del nuovo campione italiano di rallyGiandomenico Basso rivolto soprattutto verso i più giovani nel giorno della consegna del “Premio Aci Treviso”. Un messaggio importante quello lanciato dal cinque volte campione tricolore di Cavaso del Tomba che vuole sottolineare quanta prudenza ci voglia per guidare in strada per evitare incidenti, in alcuni casi mortali.
I dati Istat raccontano infatti come nel 2024 la regione Veneto abbia fatto registrare ben 12.864 incidenti che hanno provocato la morte di 269 persone e il ferimento di altre 17.221. Un dato importante che deve far riflettere considerando come il numero di incidenti sia incrementato rispetto al 2023 del 0,7% e di conseguenza anche il numero di feriti +1,3%. In Veneto il numero delle vittime è diminuito in modo significativo (-12,9%), ma l’indice di mortalità cresce nelle province di Padova e Treviso.
Un campione come lei abituato ad sfrecciare con le macchine da rally, che appello vuole lanciare verso i giovani alla guida?
«Il messaggio che voglio lanciare ovviamente è quello di stare attenti alla guida quando si è in strada guidando con prudenza. Se i giovani vogliono divertirsi e vivere un po’ di adrenalina, il mio appello è quello di andare a correre nei circuiti con kart, moto o macchine ma mai per strada dove i pericoli sono dietro l’angolo e si possono arrecare danni serissimi a sé stessi ed anche agli altri».
Cosa accomuna la guida nei rally con quella in strada?
«Ci sono parecchi punti in comune tra la guida in un rally e la guida in strada su tutti la concentrazione da mantenere alla guida senza distrarsi mai per non incorrere a incidenti, ma anche la posizione di guida o del volante per evitare eventuali pericoli o ostacoli in situazioni di emergenza. La differenza più importante invece è la velocità anche perché noi corriamo su strade e circuiti sicuri e questo non deve assolutamente essere evitato nelle strade di tutti i giorni».
Lei invece come guida quando non è in gara?
«Personalmente io corro molto veloce nei rally e nei circuiti cercando di portare al limite la macchina dove so di essere in strade del tutto in sicurezza ma nel momento in cui prendo la macchina lungo le strade di tutti i giorni vado veramente piano rispettando i limiti».
Guardando ai suoi successi sportivi invece, che emozione è stata conquistare il quinto titolo italiano?
«E’ stata una gioia immensa oltre che una grandissima soddisfazione vincere il quinto titolo in una stagione lunga e complessa che abbiamo gestito con intelligenza. Non è stato assolutamente facile anche perché l’età si fa sentire ma il fatto di essere riuscito a stare davanti a tantissimi giovani determinati per me è l’ennesima conferma di come la dedizione, il lavoro di squadra e la passione paghino sempre. Ora voglio godermi questo successo ma in primis voglio ringraziare tutti i tifosi che mi hanno sostenuto in questa avventura».
Come festeggerà questo ennesimo successo?
«Sabato faremo il “Basso Day” dove festeggeremo questa vittoria in una grande giornata di festa per tutti i tifosi e gli appassionati, dove sarà presente anche la macchina da gara con una livrea speciale dove farò salire di fianco a me delle persone sorteggiate per un piccolo giro. Continuerò i festeggiamenti fino alla fine dell’anno per poi resettare tutto ed iniziarmi a preparare per la prossima stagione dove sarà ancor più difficile confermarsi».
Quanto c’è all’interno dei suoi successi il legame con la sua terra d’origine?
«Far parte di questo territorio è per me un fattore importantissimo oltre che un motivo di orgoglio anche perché sono da sempre legatissimo alla provincia di Treviso e cerco di portarla sempre con me in ogni gara. Detto questo mi ha fatto davvero un immenso piacere ricevere questo prestigioso premio da parte di Aci Treviso e penso che sia la perfetta ciliegina sulla torta di una stagione incredibile».
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