Antisemitismo e terrorismo islamico, Papetti: «Cosa dovrebbe insegnarci la strage di Bondi Beach»

Antisemitismo e terrorismo islamico, Papetti: «Cosa dovrebbe insegnarci la strage di Bondi Beach»

La risposta del direttore del Gazzettino Roberto Papetti

mercoledì 17 dicembre 2025di Roberto Papetti

Antisemitismo e terrorismo islamico, Papetti: «Cosa dovrebbe insegnarci la strage di Bondi Beach»

Egregio direttore, forse mi sbaglio o sono stato disattento, ma di fronte a quello che è accaduto a Bondi Beach, ai tanti morti e feriti, compreso un rabbino, non ho ascoltato molte parole di solidarietà e di sdegno da parte di coloro che in questi mesi hanno attaccato a testa bassa Israele, facendo di tutta l’erba un fascio, colpevolizzando tutti gli ebrei e finendo con il giustificare anche gli orrori di Hamas. Vorrei chiedermi le ragioni di questi silenzi. Ma ho già la mia risposta. E lei? Per evidenti ragioni le chiederei di firmare questa mia lettera solo con le iniziali.

P.T.

La risposta del direttore del GazzettinoRoberto Papetti 

Caro lettore, anche di fronte a tanto orrore, non credo sia opportuno alzare i toni delle polemiche. La tragedia che si è consumata sulla spiaggia di Bondi a Sydney ha una matrice chiara, l’estremismo islamico, e un obiettivo evidente, i cittadini ebrei che festeggiavano la festa dell’Hannukah. Non siamo di fronte un semplice, pur gravissimo (16 morti) atto di terrorismo, ma ad una strage antisemita. Questo non la rende più grave, ma ci può aiutare a capire almeno due cose. La prima è che l’antisemitismo non è una minaccia teorica agitata, come qualcuno pensa e dice, per difendere sempre e comunque gli israeliani o per giustificare le crudeltà di Netanhyau. È un cancro presente nella nostra società che, nonostante tutto, nonostante i milioni di morti, non siamo riusciti ad estirpare e nei confronti del quale dobbiamo mantenere sempre la guardia molto alta.

Senza concessioni o sottovalutazioni dettate dagli interessi politici contingenti.

La seconda è che la violenza jihadista, pur meno visibile e pericolosa di un decennio fa, non è affatto scomparsa. E si può declinare in forme inattese e inconsuete come nel caso della strage di Bondi beach messa in atto da un’insolita coppia di terroristi islamici rappresentata da padre e figlio. Naturalmente le tensioni politiche attuali in Medio Oriente non sono estranee a tutto questo: la guerra di Gaza continua ad essere utilizzata da catalizzatore, per attirare simpatie ma anche per arruolare militanti per la causa jihadista, soprattutto in Occidente. Per tutte queste ragioni sarebbe necessario non solo che di fronte a queste minacce si esercitasse il massimo rigore ad ogni livello (e alcune scarcerazioni recenti non sembrano andare in questa direzione), ma che nel dibattito sul conflitto mediorientale ci si sforzasse di distinguere, di non trasformarsi in tifosi irriducibili e ottusi dell’una o dell’altra parte. Il clima incandescente favorisce gli incendiari non chi ricerca la pace e la soluzione, per quanto faticosa, dei problemi.

Ultimo aggiornamento: 18 dicembre, 09:25
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Source URL: http://ilgazzettino.it/lettere_al_direttore/bondi_beach_terrorismo_ebrei_papetti-9249491.html


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