Meloni: «L’Italia non intende inviare i suoi soldati. Mosca irragionevole, in Ucraina si è impantanata»

LE COMUNICAZIONI ALLA CAMERA

Meloni: «L’Italia non intende inviare i suoi soldati. Mosca irragionevole, in Ucraina si è impantanata»

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mercoledì 17 dicembre 2025

Meloni a opposizioni: «Nemmeno riuscite a chiarire se siete alleati»

«Non vi riuscite a chiarire se siete alleati oppure no uno dice sì e l’altro risponde non è vero: mi rendo conto che sulla politica estera sia ancora più complesso».

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica nella discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue osservando che da parte delle opposizioni ci sono «cinque risoluzioni per cinque partiti».

Meloni: «Se l’uso degli asset non ha base giuridica regaliamo una vittoria a Mosca»

«Io dico sì se la base giuridica è solida. Lei mi dice che devo dire sì perché la base giuridica è solida. Non siamo d’accordo. Non perché siamo amici di Putin ma per l’esatto contrario: se la base giuridica di questa iniziativa non fosse solida, noi regaleremmo alla Russia la prima vittoria vera dall’inizio del questo conflitto». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni alla Camera, in sede di replica nella discussione generale sulle sue comunicazioni in vista del Consiglio Ue, rispondendo a Piero De Luca del Pd. «Bisogna sì puntare a utilizzare gli asset sovrani russi perché è giusto che sia la Russia a ripagare per la guerra di aggressione che ha mosso ma – ha puntualizzato – bisogna essere sicuri di fare la cosa giusta».

Meloni, firmare il Mercosur quando includerà garanzie per gli agricoltori

«Riteniamo che firmare l’accordo» sul Mercosur «nei prossimi giorni come ipotizzato sia ancora prematuro, è necessario attendere che il pacchetto di misure aggiuntive a tutela del settore agricolo sia perfezionato e allo stesso tempo illustrarlo e discuterlo con i nostri agricoltori». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue. «Non significa – ha aggiunto – che l’Italia intende bloccare o opporsi ma intende approvare l’accordo solo quando include adeguate garanzie reciprocità per il nostro settore agricolo. E sono molto fiduciosa che con l’inizio del prossimo anno tutte queste condizioni possano verificarsi». 

Meloni, vero nemico Ue è l’incapacità di decidere

«Siamo convinti che la complessità di questo momento imponga uno sguardo pragmatico capace di superare i dogmatismi ideologici. Penso che questa sia la strada maestra per rispondere alla nuova strategia di scurezza americana. È inutile e dannoso lanciare strali contro un nemico immaginario, il vero nemico sono la nostra incapacità di decidere e l’ideologia del declino che l’Unione europea ha drammaticamente sposato in questi anni». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula alla Camera nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.

Meloni, il modello Albania funzionerà, piaccia o no alla sinistra

«Il modello Albania, a cui molti altri Paesi europei guardano con grande interesse, funzionerà e ci aiuterà a ridurre ulteriormente i flussi irregolari ed esercitare la deterrenza necessaria al contrasto del traffico di esseri umani. Piaccia o no alla sinistra, di ogni ordine e grado». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.

Meloni, quadro Ue solido mette al riparo piano Albania da toghe politicizzate

«Un quadro più solido ci consentirà di mettere al riparo iniziative nazionali di grande importanza come i centri in Albania da pronunce ideologiche di certa magistratura politicizzata che ne hanno bloccato l’attuazione ostacolando l’azione di contrasto da parte del governo all’immigrazione illegale di massa». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.

Meloni, sul bilancio Ue non pagheremo di più per ottenere di meno

«La proposta della Commissione prevede maggiori contributi e minori allocazioni a politiche tradizionali per noi fondamentali come la Politica agricola comune e la Politica di coesione. Lo dirò senza giri di parole: non accetteremo di pagare di più per ottenere di meno». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue, parlando del bilancio europeo. 

Meloni, bene sforzo per semplificare il bilancio Ue ma non sia slogan

«Il prossimo Consiglio» affronterà anche «una prima discussione a livello di leader sul prossimo quadro finanziario pluriennale, 2028-34. La proposta si fonda su due assi: cambiare in modo radicale la struttura e l’erogazione dei fondi per rendere più semplice e flessibile il bilancio e aumentare le dimensioni per fare fronte alle sfide». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue. «Riconosciamo lo sforzo della Commissione ma la semplificazione deve essere autentica non può essere uno slogan, su questo intendiamo offrire le nostre proposte ed essere fermi».

Meloni alle opposizioni, anche Abu Mazen è complice di genocidio?

«Vorrei chiedere a chi ha vergognosamente sostenuto che il governo fosse complice di genocidio, se si reputa che anche il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese lo sia, vista la considerazione e l’amicizia che continua a dimostrare nei confronti di questo governo». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula alla Camera nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.

Meloni, un rischio per l’Italia le predicazioni violente degli imam

«Alla politica spetterebbe il compito di preservare la Repubblica dai rischi per la propria sicurezza inclusi quelli derivanti dalle predicazioni violente di autoproclamati imam che come nel caso di Shahin fanno apologia del 7 ottobre. Un impegno che dovrebbe valere per tutte le istituzioni, magistratura compresa. A nessuna sfugga la sfacciata ipocrisia di cui nelle stesse ore riesce a chiedere la censura delle case editrici e rivendicare la libertà di espressione per chi inneggia al 7 ottobre». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera. 

Meloni, il collasso di Kiev sarebbe un danno per tutti noi

Al Consiglio europeo ci sarà il «dibattito sulle modalità con cui l’Ue è chiamata a reperire le risorse per aiutare finanziariamente l’Ucraina, per evitare un collasso che rappresenterebbe un danno per tutti noi. Sono scelte politiche che richiedono visione e responsabilità. In gioco non c’è solo la dignità, la libertà e l’indipendenza dell’Ucraina ma anche la sicurezza europea nel senso più ampio del termine». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.

 

 

 

Meloni, decisioni sugli asset possono essere prese solo dai leader Ue

«L’Italia ha deciso di non far mancare il suo appoggio al regolamento» sugli asset russi congelati ma «senza avallare alcuna decisione sul loro utilizzo. Lo ha fatto non condividendo il metodo utilizzato, perché non ci siano dubbi sul sostegno del governo italiano all’Ucraina e ha ribadito un principio fondamentale: decisioni di questa portata giuridica, finanziaria e istituzionale come l’eventuale uso degli asset congelati non possono che essere prese a livello dei leader». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.

Meloni, pressione economica su Russia rispettando lo stato di diritto

«L’Italia resta impegnata anche a mantenere una pressione economica sulla Russia», «qualsiasi strumento di sostegno a Kiev» deve «sempre rispettare i nostri valori e le regole su cui poggia lo stato di diritto». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazione alla Camera. 

Meloni, tutt’altro che semplice una soluzione sostenibile sugli asset

Il Consiglio Ue «è chiamato ad assicurare la continuità del sostegno finanziario» all’Ucraina con la «soluzione più sostenibile per i Paesi membri nel breve e lungo periodo». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue, parlando della decisione sull’eventuale uso degli asset russi congelati. «Trovare una soluzione sostenibile – ha aggiunto – sarà tutt’altro che semplice».

Meloni, territori lo scoglio più difficile per la trattativa di pace

La questione dei territori è «lo scoglio più difficile da superare per la trattativa. Tutti dovremmo riconoscere la buona fede» di Volodymyr Zelensky «che è arrivato a proporre un referendum», ipotesi «respinta dalla Russia». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue. «Ogni decisione – ribadisce – dovrà essere presa tra le parti e nessuno può imporre da fuori la sua volontà».

Meloni, dalla Russia nessuna volontà di contribuire a processo di pace

«Il processo negoziale è in una fase in cui si sta consolidando un pacchetto che si è sviluppato su tre piani paralleli. È chiaramente una trattativa estremamente complessa, che per arrivare a un compimento non può che prescindere dalla volontà della Russia di contribuire al percorso negoziale in maniera equa, credibile e costruttiva. Purtroppo ad oggi tutto sembra raccontare che questa volontà non sia ancora maturata. Lo dimostrano i continui bombardamenti in Ucraina». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in Aula alla Camera nelle comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 dicembre.

Meloni, Italia non invierà soldati in Ucraina

Per le garanzie di sicurezza all’Ucraina c’è tra l’altro «l’ipotesi di dispiegamento di una forza multinazionale ucraina guidata dai volenterosi con la partecipazione volontaria dei paesi: approfitto per ribadire che l’Italia non intende inviare soldati in Ucraina». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue.

Meloni, Europa e Usa non sono competitor sull’Ucraina

«Lunedì al vertice di Berlino con Zelensky, diversi colleghi europei e i negoziatori americani», c’è stato «un clima costruttivo e unitario che vale la pena di sottolineare. La dichiarazione finale dei leader europei riprende tutte le priorità che l’Italia ha sostenuto in questi mesi difficili e che ho ribadito anche a Zelensky nella sua visita a Roma». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue, sottolineando che tra i «fattori fondamentali» emersi dal summit c’è lo «stretto legame tra Europa e Stati Uniti, che non sono competitor in questa vicenda, condividono lo stesso obiettivo angolo di visuale, non sovrapponibile completamente per il diverso posizionamento geografico». 

Meloni, Russia si è impantanata, manteniamo pressione

È importante «il mantenimento della pressione sulla Russia» che, a differenza di quanto dice la propaganda, «si è impantanata in una durissima guerra di posizione a costo di enormi sacrifici. Questa difficoltà è l’unica cosa che può costringere Mosca ad un accordo». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nell’Aula della Camera. 

 

 

Meloni, non abbandoniamo Kiev nella fase più complicata

«Manteniamo chiaro che non intendiamo abbandonare l’Ucraina nella fase più delicata degli ultimi anni». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni nelle comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue, parlando dell’esito del vertice di Berlino con gli altri leader europei e i negoziatori americani.

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Comunicazioni della presidente del Consiglio Meloni sul Consiglio europeo del 18-19 dicembre

Ultimo aggiornamento: 16:02
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Source URL: http://ilgazzettino.it/italia/politica/meloni_camera-9250449.html


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