Famiglia nel bosco: insegnante a domicilio, una casa confortevole e soldi mensili dai parenti. «Decrescita felice» addio
Oggi i giudici si riuniscono per le valutazioni: Nathan e Catherine sperano di tornare con i figli “per Natale”
martedì 16 dicembre 2025di Sonia Paglia e Marcello Ianni

PALMOLI – Oggi udienza in Corte d’appello all’Aquila, sul reclamo dei genitori dei tre bambini allontanati il 20 novembre dal Tribunale per i minorenni dalla loro casa nel bosco di Palmoli. Si tratterà di un’udienza cartolare, senza discussione orale né collegamenti da remoto con i difensori, nella quale i giudici valuteranno esclusivamente relazioni e documenti depositati dalla curatrice, dalla tutrice e dagli avvocati della famiglia.
Le note difensive dovranno essere inviate entro le ore 9 di oggi. Il collegio potrà decidere in tempi rapidi, anche in giornata, o riservarsi. Il deposito telematico tramite posta certificata del dispositivo sostituisce la lettura in aula.
L’ATTESA
La decisione della Corte è attesa con particolare attenzione dalla famiglia e dai loro legali, anche alla luce delle istanze avanzate. Gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, difensori di Nathan Trevaillon, 51 anni, e Catherine Birmingham, 45, chiedono la sospensione del provvedimento di allontanamento dei minori e il rientro a casa dei tre figli, facendo leva sulle ampie aperture mostrate dai genitori, che nelle ultime settimane hanno avviato un percorso importante di collaborazione con le istituzioni. La coppia ha accettato di abbandonare la vita da neo rurali e della “decrescita felice”, in un casolare nel bosco privo di acqua corrente, luce e gas, impegnandosi a trasferirsi in un’abitazione confortevole, “La casetta di nonna Gemma”, offerta per tre mesi dall’imprenditore Armando Causi, in attesa della ristrutturazione dell’immobile originario, dove è già pronto un progetto e i lavori saranno eseguiti gratuitamente da una ditta specializzata. Nel quadro degli impegni assunti, i genitori hanno inoltre dato disponibilità alle lezioni a domicilio con insegnante per i bambini, dopo che era emerso come la figlia maggiore, di otto anni, non sapesse né leggere né scrivere. Hanno inoltre aderito alla programmazione dei richiami vaccinali e alle visite di neuropsichiatria infantile richieste dalla pediatra. Per superare la carenza di socialità dei minori, hanno anche accettato il servizio di doposcuola messo a disposizione dal Comune di Palmoli. L’insegnante individuata dal sindaco Giuseppe Masciulli è Rossella D’Alessandro, anche consigliera comunale. Nathan e Catherine, che secondo la difesa stanno dimostrando un atteggiamento collaborativo, confidano in una decisione prima di Natale per poter trascorrere le festività insieme ai figli nella nuova casa.
I MEDICI
Nel frattempo, proseguono anche le attività sanitarie e di valutazione dei bambini. I medici della neuropsichiatria infantile della Asl di Vasto si sono recati nella casa famiglia dove sono ospitati i piccoli insieme alla madre. Hanno incontrato i genitori per avviare un percorso di presa in carico condiviso, auspicando di poter procedere presto a una valutazione diretta dei minori, anche attraverso test standardizzati che valutano memoria, attenzione, funzioni esecutive, ragionamento e abilità specifiche, nonché la valutazione emotiva e comportamentale tramite colloqui clinici, come avviene per altri bambini seguiti dai servizi. I minori saranno valutati attraverso un percorso completo e multidimensionale, il cui esito sarà fondamentale anche per la restituzione alla famiglia. A livello economico, la famiglia riceve donazioni mensili da parenti è quindi sarebbe in grado di mantenere l’intero nucleo.
Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara che ha sottolineato come il ministero si attenga alle certificazioni ufficiali delle scuole: «Il certificato della scuola di riferimento e quello della scuola che ha fatto l’esame dicono che quella bambina aveva le competenze per passare dalla seconda alla terza elementare; dopodiché ovviamente questo sarà valutato dai periti». Il vicepremier Matteo Salvini auspica che tre bambini facciano rientro a casa per Natale: «Questa è l’ennesima notte che tre bambini passano lontani dalla mamma, dal papà e dal loro lettino, dai loro giochi e dal loro bosco. E spero che entro Natale tornino a casa e metterò tutto il mio impegno perché così sia».
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Ultimo aggiornamento: 18:18
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