Irobot avvia la procedura di fallimento, qual è il futuro dei Roomba: IA, realtà cinesi e l’addio alla Borsa
La società che ha creato Roomba, l’aspirapolvere per pavimenti che pulisce da solo, oggi dichiara un passivo di 500 milioni di dollari
lunedì 15 dicembre 2025di Redazione web

Anche i robot invecchiano. Prepariamoci a salutare per sempre quello che solo fino a pochi anni fa ci sembrava un oggetto rivoluzionario: il robot aspirapolvere Roomba, quello che da solo gira per casa e pulisce i pavimenti.
Bancarotta
La società madre di Roomba, iRobot, nata nel 1990, ha avviato una procedura di fallimento finalizzata alla ristrutturazione aziendale.
Dopo aver sdoganato la tecnologia più avanguardistica, facendola entrare nelle case di tutti grazie a prezzi contenuti e un’allettante opera di marketing, oggi iRobot cede il passo ai cinesi. Il titolo verrà azzerato e chi possedeva le azioni si troverà con un pugno di mosche in mano.
Competitors
Roomba non ha retto alla concorrenza dei competitor asiatici come Narwal, Dreame e Roborock, che in questi anni hanno lavorato per migliorare le loro tecnologie e renderle sempre più sofisticate. Un’importanza non secondaria la riveste l’intelligenza artificiale, che una volta applicta ai macchinari d’uso domestico, è davvero in grado di semplificarci la vita con performance di altissimo livello, a costi ancor più contenuti.
Amazon
Nel 2022 Amazon aveva fatto un’offerta che avrebbe potuto salvare iRobot e integrarla nell’ecosistema della casa intelligente. Ma l’operazione non è andata a buon fine e Bruxelles si è opposta: temeva infatti un eccessivo controllo dei dati domestici e del mercato smart home. Oggi iRobot dichiara d’essere in passivo di quasi 500 milioni di dollari.
Ultimo aggiornamento: 17 dicembre, 16:26
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