Guerra Ucraina, Zelensky: «Voglio congelamento linea del fronte». Kiev disposta ad abbandonare adesione alla Nato

LA GIORNATA

Guerra Ucraina, Zelensky: «Voglio congelamento linea del fronte». Kiev disposta ad abbandonare adesione alla Nato

Gli aggiornamenti in diretta sul conflitto nell’est Europa

domenica 14 dicembre 2025

Terminato l’incontro a Berlino tra Zelensky e gli inviati di Trump

È finito l’incontro tra Volodymyr Zelensky e gli emissari di Donald Trump a Berlino che era iniziato nel pomeriggio.

Lo ha riferito la presidenza ucraina. 

Zelensky: Kiev disposta ad abbandonare la richiesta di adesione alla Nato

Volodymyr Zelensky ha dichiarato di essere pronto a rinunciare alla richiesta di adesione alla Nato in cambio di garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti e dell’Europa, in una mossa volta a favorire l’avanzamento dei colloqui di pace previsti a Berlino domenica. Lo riporta il Financial Times. «Parliamo di garanzie di sicurezza bilaterali tra l’Ucraina e gli Stati Uniti, vale a dire garanzie sul modello dell’Articolo 5 … così come di garanzie di sicurezza per noi da parte dei nostri partner europei e di altri Paesi come il Canada, il Giappone e altri», ha dichiarato Zelensky ai giornalisti in una chat su WhatsApp. 

Zelensky: voglio convincere Usa sul congelamento della linea del fronte

 Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma di voler convincere gli americani a Berlino a sostenere un congelamento della linea del fronte in Ucraina. 

Zelensky: oggi a Berlino vedremo gli americani, pronto al dialogo

«Oggi a Berlino è la giornata ucraino-americana. Naturalmente vedrò il cancelliere Merz separatamente e probabilmente incontrerò alcuni dei nostri leader europei più tardi questa sera»: così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, parlando ai media tra cui Rbc, spiega i negoziati sul piano di pace al via oggi a Berlino. «Non ho ancora ricevuto – afferma il leader ucraino – una risposta dagli Stati Uniti d’America. Ho ricevuto alcuni messaggi tramite il mio team negoziale. Ma sto ricevendo tutti i segnali e sarò pronto per il dialogo, che inizierà oggi».

Ue: ritorsioni di Mosca? Depositari Ue possono già compensarle con gli asset russi

Dopo le affermazioni da Mosca della portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova su «azioni di ritorsione» a breve all’Ue per il congelamento degli asset russi in Europa, un portavoce della Commissione Ue rinvia a quanto detto venerdì dal commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis: «Nell’ambito dell’attuale regime sanzionatorio, i depositari centrali di titoli nell’Ue», come Euroclear, «possono compensare eventuali sequestri in Russia con asset congelati o immobilizzati detenuti nell’Ue», ha affermato il commissario. «Possiamo aspettarci che la Russia continui ad avviare procedimenti legali di natura speculativa».

Zelensky conferma: a Berlino incontrerò gli inviati di Trump

 Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha confermato i suoi prossimi incontri con i rappresentanti del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per giungere alla fine della guerra. «Ci stiamo preparando per gli incontri con la parte statunitense e i nostri amici europei nei prossimi giorni. Berlino ospiterà molti eventi», ha dichiarato nel suo discorso serale sulle Tv, citato dall’Ukrainska Pravda. «Ci sarà un briefing del Segretario Umerov (capo del Consiglio nazionale di Difesa e Sicurezza ucraino, ndr) e del nostro team negoziale sugli incontri già svolti. Il generale Hnatov e i rappresentanti del settore della difesa e della sicurezza ucraino lavoreranno sui dettagli delle garanzie di sicurezza per l’Ucraina e per gli ucraini. Allo stesso tempo, i funzionari del governo ucraino continuano i colloqui con gli Stati Uniti e l’Europa sulla reale ripresa dell’Ucraina e sul suo reale sviluppo dopo la guerra», ha dichiarato Zelensky. «Ma soprattutto – ha proseguito il leader ucraino -, incontrerò gli inviati del presidente Trump e ci saranno anche incontri con i nostri partner europei, con molti leader, in merito alle basi della pace: un accordo politico per porre fine alla guerra. «Stiamo lavorando per garantire che la pace per l’Ucraina sia dignitosa e per ottenere garanzie: una garanzia, soprattutto, che la Russia non tornerà in Ucraina per una terza invasione. Ringrazio tutti i partner che ci stanno aiutando, che stanno aiutando l’Ucraina. E in questi giorni a Berlino, lavoreremo nel modo più attivo e costruttivo possibile con chiunque possa realmente riportare l’accordo a termini normali», ha concluso Zelensky, nella citazione dell’Ukrainska Pravda.

Kiev: Mosca intende produrre in serie i missili balistici nucleari Oreshnik

«La Russia intende espandere la produzione in serie del missile balistico a medio raggio Oreshnik e sta valutando opzioni per la sua modernizzazione al fine di migliorare la capacità di attacco della sua testata nucleare», ha dichiarato il capo dei Servizi di intelligence estera dell’Ucraina, Oleh Ivashchenko, in un commento citato da Ukrinform, che ha esortato i servizi occidentali di monitorare questo sviluppo e la crescente capacità nucleare russa. Il capo degli 007 ha sottolineato che il programma riceve finanziamenti prioritari dal Fondo nazionale russo, anche in funzione dell’importanza strategica del missile Oreshnik per il complesso militare-industriale del Paese. Secondo Ivashchenko, oltre 50 aziende russe sono coinvolte nella produzione in serie del missile, tra cui importanti organizzazioni di ricerca e produzione come l’Istituto di Ricerca Scientifica degli Strumenti di Comando, l’Istituto Centrale di Ricerca dei Macchinari per la Costruzione Navale, lo Stabilimento di Produzione di Strumenti di Krasnodar Kaskad, lo Stabilimento di Produzione di Strumenti di Kalugapribor, lo Stabilimento Elettromeccanico di Kaluga, lo Stabilimento di Priboy, l’Istituto di Ricerca Soliton e l’Istituto di Ricerca dei Sistemi Tecnici Sinvent. Ivashchenko ha osservato che il missile Oreshnik, che è stato utilizzato più volte con testate convenzionali nel conflitto, per colpire città ucraine, è di fatto una versione modernizzata dell’Rs-24 Yars, il cui sviluppo è iniziato all’inizio degli anni 2000. La differenza principale risiede nel design: l’Oreshnik ha due stadi invece di tre, il che migliora l’efficienza e la manovrabilità durante il lancio. L’intelligence ucraina ha esortato la comunità internazionale a monitorare attentamente le crescenti capacità della Russia, avvertendo che l’espansione della produzione in serie e la modernizzazione dei sistemi nucleari rappresentano una minaccia diretta alla sicurezza dell’Europa e del mondo intero. La Russia sta schierando il missile balistico a medio raggio Oreshnik in Bielorussia, con l’Europa come obiettivo principale. In precedenza, a ottobre, il capo dei Servizi di Sicurezza ucraini, Vasyl Maliuk, aveva dichiarato che loro, insieme all’intelligence militare, avevano distrutto uno dei tre missili Oreshnik russi presso il sito di test di Kapustin Yar. Ha osservato che l’operazione era classificata e che solo pochi presidenti stranieri ne erano a conoscenza. 

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GuerraUcrainaRussia, gli aggiornamenti in diretta. Mosca annuncia ritorsioni contro il congelamento sine die degli asset russi deciso dall’Ue. «Un vero ladrocinio», lo ha definito la portavoce del ministero degli Esteri Zakharova.

Secondo Axios, gli Usa sono pronti a offrire a Kiev garanzie vincolanti. Intanto il regime bielorusso del presidente Lukashenko ha liberato 123 prigionieri. Tra loro il premio Nobel per la pace Bialiatski e i leader dell’opposizione Kolesnikova e Babariko. La decisione è arrivata dopo la mediazione degli Stati Uniti che hanno annunciato la revoca delle sanzioni sul potassio bielorusso. Tra i detenuti liberati c’è anche un cittadino americano e la decisione è stata favorita anche dal contributo della Lituania. Il Comitato del Nobel ha chiesto che Minsk liberi anche gli altri 1.200 prigionieri politici. 

Ultimo aggiornamento: 15 dicembre, 08:22
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Source URL: http://ilgazzettino.it/esteri/ucraina_zelensky_fronte_diretta-9245109.html


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