Tvb, sfatato il tabù Palaverde: il Nutribullet ottiene il primo successo in casa

Tvb, sfatato il tabù Palaverde: il Nutribullet ottiene il primo successo in casa

Grande prestazione collettiva dei biancazzurri che davanti ai 3266 del Palaverde hanno la meglio su Cantù grazie a un Weber in giornata di grazia: l’americano chiude con 21 punti, 9 rimbalzi e 6 assist

lunedì 15 dicembre 2025di Silvano Focarelli

Tvb, sfatato il tabù Palaverde: il Nutribullet ottiene il primo successo in casa

VILLORBA (TREVISO) – Gaudeamus igitur! Clamoroso a Villorba: la Nutribullet con un colpo di mano espugna casa sua, dà un senso alle prossime partite e ravviva la fiammella della speranza di salvezza. Il sospiro di sollievo del popolo del Palaverde (sempre meno numeroso, proprio nel momento del massimo bisogno) si sarà sentito fino a piazza dei Signori.

Chiaramente due punti non d’oro, ma di platino, stavolta niente fischi, niente polemiche, stavolta si festeggia quello che, intendiamoci, deve essere solo un punto di partenza: battere Cantù era obbligatorio, esserci riusciti è stato gratificante ma ora bisogna continuare, insistere, prendere morale e ripartire domenica a Udine. Successo assolutamente meritato, meglio dirlo subito, anche se i momenti di down non sono mancati. E però è curioso che si sia vinto quando il tristemente famoso secondo quarto si sia trasformato in arma vincente: oggi questa è una TvB che difende, che costringe gli avversari a sbagliare, a perdere palla.

E la mutazione genetica va ascritta anche ai due nuovi, che magari non saranno dei fenomeni in attacco ma si sbattono volentieri nella propria metà campo. Non ci voleva molto per rendere più solida questa squadra, aver vinto ieri premia il lavoro in palestra di coach Rossi, lui per primo se lo merita per l’impegno e la serietà che ci ha sempre messo.

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LA PALLA A DUE

Dunque niente sgommata in partenza. Tanto nervosismo per Treviso già dal salto a due: Cantù se ne va fino all’11-4. La differenza risalta subito: da una parte azioni farraginose, lente e tiri forzati. E gente che se riceve palla guarda non il canestro ma il compagno più vicino; dall’altra idee chiare e conclusioni pulite. Quando si sveglia Oli (due triple) qualcosa inizia a funzionare: 18-18 all’8′ (Pinkins), Cantù punta molto sul tiro pesante (4/7 nel primo quarto) perché da lontano sono in molti che possono infilarla in retina.

L’ingresso di Torresani è produttivo, peccato faccia due falli in altrettanti secondi, anche se poi il problema resta la difesa sui 6.75, così alla San Bernardo viene facile il secondo allungo sul 31-24. TvB deve aggrapparsi sempre a Olisevicius e Weber (monumento per entrambi), poi accade che Pellegrino stoppi Gilyard e sul contropiede Rahkman infili la bomba: -2 al 16′. E’ la famosa scintilla invocata in settimana dal presidente Contento? Ma certo: Weber firma il primo sorpasso poi spedisce a canestro Pinkins: 38-35 al 17’33”. E chi pareggia da tre dopo un 1/4 nei liberi? Bortolani. Il primo canestro trevigiano su azione di Perkins arriva al 18’17”. Ed insomma quest’anno è la prima volta che i nostri vanno alla pausa in vantaggio.

IL CARATTERE

Naturalmente si spera in un terzo quarto analogo, non subito almeno: le azioni tornano ad essere farraginose, rimasticate. Weber è eroico, il lituano si batte bene ma i due predicano nel deserto: chi riesce a dar loro una mano? Cantù ora segna col contagocce, dunque sarebbe il momento di accelerare cercando di andare in doppia cifra, invece al massimo arriva un +5 (Torresani da tre) in una gara dal livello, diciamo così, non eccelso. È ciò che vorrebbero i brianzoli, restare attaccati nel loro momento peggiore per poi vedersela allo sprint. Si sbaglieranno. Capitan Chillo si ricorda che da tre lui può metterla, arriva un 62-54 al 31′, lo cancellano o quasi le triple di Basile e De Nicolao. Allora adesso bisogna superare la stramaledetta paura di vincere. Il 2+1 di Weber significa +7 al 35′. Sul +4 il tecnico alla panchina ospite frutta due punti, poi sanguinosa persa + fallo di Bowden: altro +8 a -3’42”.

Ma sanguinoso pure lo 0/2 di Radosevic dalla lunetta, insomma soffrire bisogna, sempre e comunque. E dai. Triplone dal gomito di Rahkman finalmente per la doppia cifra: 76-66 al 37′. Ora è una sfida a suon di bombe fra Rahkman e Gilyard: si entra nell’ultimo minuto sull’82-74, Radosevic schiaccia, Moraschini da tre ma a -30″ siamo ancora a +5 e palla in mano, bisogna suicidarsi per perderla, come con Brescia. Non accade e ci mancherebbe: Oli mette due ciliegine dai 5 metri e così la festa di Natale di domani sera sarà più bella.
 


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