Beffa nel recupero, la Dolomiti perde per un gol al 92esimo dell’Union Brescia. Mister Bonatti: «Ci è mancata un po’ di attenzione in più»
L’allenatore elogia la prestazione sottolineando però una catena di dettagli che nelle ultime fasi si poteva curare meglio: «Ci resta una profonda amarezza»
lunedì 15 dicembre 2025di M.L.

BELLUNO – La sconfitta allo scadere con l’Union Brescia lascia una ferita aperta in quest’ultima gara casalinga del 2025. L’1-0 maturato al 91′, quando la Dolomiti stava ormai stringendo tra le mani un punto prezioso, figlio di una prestazione solida e attenta fa male e nel post gara. Andrea Bonatti infatti non nasconde l’amaro rimasto in bocca: «È un grosso dispiacere prendere gol così allo scadere – ammette il tecnico dolomitico -. È ovvio che resta una profonda amarezza.
Peccato, perché secondo me i ragazzi hanno fatto una buona gara, considerando anche un secondo tempo in crescita dove hanno sistemato qualche sbavatura della prima frazione che ci aveva resi meno solidi. E pur sempre al cospetto di una squadra forte». Il dettaglio, ancora una volta, ha fatto la differenza: «Quando le partite sono così equilibrate, basta davvero un pizzico di attenzione in più. Come in occasione di quel calcio d’angolo concesso nel finale, da cui poi si è innescata tutta la cascata che ha portato al gol».
Nonostante il risultato, Bonatti intravede segnali incoraggianti: «La prestazione comunque c’è stata. Siamo dentro una proiezione abbastanza netta del nostro percorso. Credo però che possiamo fare ancora di più, anche contro squadre molto forti come l’Union Brescia. I ragazzi hanno comunque portato in campo quello che avevamo preparato, anche considerando l’incognita del sistema di gioco degli avversari dopo il cambio di allenatore. Nel complesso hanno fatto bene». Nonostante l’ultimo episodio, la solidità difensiva continua a essere un punto a favore dei dolomitici. Bonatti però si sofferma su un aspetto tattico della gara: «Nell’ultimo periodo siamo stati abbastanza equilibrati nel concedere. In questa gara però avremmo dovuto essere un po’ più corti: la linea faceva fatica ad accorciare, anche perché c’era parità numerica con i loro offensivi e le distanze restavano più alte. Ma ribadisco che è stata una buona prestazione, che non ci ha portato punti solo per il modo in cui è maturata».
Nel corso del match il tecnico bresciano ha dovuto fare i conti anche con un cambio inatteso tra i pali. Consiglio si è fermato nel riscaldamento e a difendere la porta è stato chiamato Lorenzo Abati. «Leonardo ha avuto un problema nel riscaldamento – spiega Bonatti – e ho scelto Abati. Ho grande fiducia in tutto l’organico e Lorenzo ha fatto una buona partita. Sono contento per lui, così come per Kevin Casanova, un ragazzo del nostro vivaio, classe 2008, che è entrato nei minuti finali».
IL PROTAGONISTA
A proseguire le interviste è lo stesso Lorenzo Abati, che esordisce raccontando come ha vissuto un prepartita fuori dall’ordinario: «È stato un riscaldamento un po’ anomalo. Leo ha sentito un fastidio sulle uscite alte, ha parlato con mister e fisioterapisti. Io non mi aspettavo di entrare così, non mi era mai successo prima, ma penso di aver fatto abbastanza bene nel complesso». Il portiere analizza poi la gara della squadra: «È stata una partita molto dispendiosa dal punto di vista fisico. Loro palleggiavano bene e avevano tante soluzioni offensive. Noi forse abbiamo faticato un po’ troppo nella fase di non possesso, ma fino al 90′ siamo rimasti compatti e coesi, riuscendo a limitare la loro esuberanza».
Inevitabile però tornare sull’episodio decisivo: «Il Brescia stava spingendo già da un po’. Vido ha fatto un buon cross, ho visto arrivare un uomo da dietro e ho cercato di smanacciare. Purtroppo non sono riuscito a farlo con abbastanza forza e sulla ribattuta la palla è entrata». Nonostante tutto, Abati guarda il bicchiere mezzo pieno: «Dal punto di vista difensivo la prova è stata positiva. Abbiamo saputo soffrire insieme, restando compatti. Ho visto tanta voglia di sacrificio e questo mi è piaciuto molto». E sul piano personale l’estremo difensore conclude: «Quando vengo chiamato in causa cerco sempre di dare il massimo. Sappiamo che le scelte spettano al mister, ma il rapporto tra me, Leonardo e Alberto (Zecchin, il terzo portiere, ndr) è sano: spingiamo ogni giorno e cerchiamo tutti di dare il meglio».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Source URL: http://ilgazzettino.it/nordest/belluno/dolomiti_union_brescia_mister_bonatti-9246171.html











