Lecce, via Gramsci come negli anni ’80: furti e auto senza ruote sui mattoni

«Sembra di essere tornati agli anni ’80». È una frase che corre veloce tra i passanti di via Gramsci a Lecce e che sintetizza lo stupore e l’amarezza davanti a una scena d’altri tempi: un’Audi Q3 completamente privata delle sue quattro ruote, cerchi compresi, lasciata immobile sull’asfalto come un relitto urbano. Il furto è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì, in una delle strade più centrali della città, a pochi passi dalla circonvallazione e lungo quella che rappresenta la naturale prosecuzione di via Trinchese. I ladri hanno agito con metodo e rapidità, sollevando il veicolo e poggiandolo su alcuni pezzi di legno per evitare che i dischi dei freni toccassero terra. A terra, a testimoniare la freddezza dell’operazione, restano ancora i bulloni delle ruote, come se il tempo si fosse fermato all’attimo del colpo.
Non si tratta però di un episodio isolato. Il quartiere Partigiani, un tempo considerato tra i più tranquilli, da settimane è sotto pressione. Su via De Mura, infatti, sono state rubate due auto, una Giulietta e un Suv, mentre in più occasioni i malviventi hanno tentato di introdursi anche all’interno dei garage condominiali. Un’escalation che ha cambiato le abitudini dei residenti e alimentato un senso diffuso di preoccupazione.
«È davvero assurdo assistere a scene che stanno diventando la normalità – racconta Arturo Ciracì, residente di via Gramsci – in un quartiere che per anni è stato il simbolo della tranquillità. Nel mio condominio sono entrati nell’area dei box e hanno provato a scassinarne uno, dove sapevano ci fossero veicoli di valore. Per fortuna hanno desistito, ma non possiamo vivere con la paura di non ritrovare le gomme o, peggio ancora, l’auto. Qui molte abitazioni non hanno nemmeno il garage e siamo costretti a parcheggiare in strada».
La risposta dei cittadini, in molti casi, è stata quella di organizzarsi autonomamente. Sempre più condomìni stanno installando sistemi di videosorveglianza nelle aree comuni, nel tentativo di scoraggiare i ladri e di sentirsi almeno in parte più tutelati. Ma il problema, secondo chi vive nella zona, si acuisce soprattutto nei mesi invernali, quando le strade si svuotano più rapidamente. «Durante l’estate via Gramsci e via Balsamo sono molto frequentate fino a tarda sera – spiega Fabio Panzera, residente del quartiere Partigiani –. I ragazzi che si ritrovano nella piazzetta vicina, anche se talvolta rumorosi, rappresentano un deterrente naturale. La loro presenza tiene lontani i malintenzionati. Con l’arrivo dell’inverno, invece, la situazione cambia: dopo la chiusura dei negozi il traffico diminuisce drasticamente e si creano le condizioni ideali per compiere questo tipo di furti. È in questi periodi che servirebbero controlli più frequenti».
Il timore è che episodi come quello di via Gramsci possano ripetersi, trasformando l’eccezione in una regola. Chi non dispone di un box auto, in particolare, si sente esposto e senza alternative. Lasciare la macchina sotto casa, per molti, non è più un gesto scontato, ma una scelta obbligata accompagnata dall’ansia.
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