Prosecco Doc cede lo scettro, le pantere dicono addio al poker mondiale: esulta Scandicci
Non bastano i 21 punti di Haak e i 19 di Gabi (eletta miglior schiacciatrice del torneo) per riconquistare il trofeo iridato
lunedì 15 dicembre 2025di Alessio Morettin

SAN PAOLO (BRASILE) – Sotto le stelle del grande volley mondiale, questa volta è la Savino Del Bene Scandicci a scrivere la storia. Nella quinta finale iridata della sua avventura, la Prosecco Doc Antonio Carraro si deve arrendere alle toscane, che conquistano il primo titolo mondiale della loro storia, ribaltando ogni pronostico e interrompendo il dominio gialloblù.
Nella finale numero 40 in 15 anni di Imoco, le pantere (Gabi miglior schiacciatrice del torneo e Lubian miglior centrale, ndr) trovano sulla loro strada una Scandicci perfetta, lucida e feroce nei momenti chiave con una Antropova, Mvp del torneo, mostruosa con 26 punti. Le ragazze guidate da Marco Gaspari, ex della gara, vincono una sfida che segna una svolta storica per il club toscano. Osasco padrone di casa invece si piazza terzo.
LA BATTAGLIA
Dopo un torneo solido, le pantere non riescono a trovare le contromisure contro l’organizzazione e l’intensità di Scandicci, che cresce set dopo set e non concede margini di rimonta dopo aver vinto il primo set ai vantaggi 30-28. Si ferma così il monopolio internazionale di Conegliano, che non riesce ad aggiungere un nuovo trofeo alla sua ricchissima bacheca e resta con l’amaro in bocca come già successo contro Milano in Supercoppa. Dopo le sconfitte nella finale scudetto e di Champions delle scorse stagioni, la Savino Del Bene ribalta la storia conquistando il trofeo più ambito. Gli starting-six scelti da Santarelli e Gaspari sono quelli delle grandi occasioni, infortuni permettendo, con le due formazioni tirate a lucido. L’avvio è equilibrato, con Haak che rompe il ghiaccio con un ace a 99 km/h. Le due squadre viaggiano a braccetto finché, sul servizio di Lubian, Conegliano piazza due ace e allunga fino al 7-11.
Scandicci resta in scia e, dal 13-19, reagisce con un break di 0-4 che la riporta sul 17-19. Nel finale concitato, Antropova al servizio firma due ace, annulla tre set point e trascina il set ai vantaggi. Dopo una lunga battaglia, l’attacco out di Zhu consegna il parziale a Scandicci, 28-30. Sull’onda dell’entusiasmo le toscane partono fortissimo e scappano subito sull’1-5, trascinate da una Castillo che salva tutto. Santarelli prova a cambiare inserendo Sillah per Zhu, ma Scandicci continua a spingere e allunga fino al 5-10. Conegliano soffre ma reagisce, risalendo fino al 13-15, prima del nuovo strappo delle compagine di Gaspari con un break di 1-5 che indirizza il set. Con Antropova protagonista e tutti i meccanismi al posto giusto, Scandicci chiude 19-25 e si porta sul 2-0.
LA RIMONTA
Dopo un set e mezzo di rincorsa, il primo sorpasso arriva con la diagonale di Haak per l’11-10. L’Imoco ritrova fiducia e, sospinta dal pubblico, prende in mano la partita accendendo tutte le sue stelle. Scandicci prova a resistere annullando, di nuovo, due set point, ma nel finale Gabi chiude con forza sul 25-21. Le toscane non si disuniscono e Conegliano non intende lasciare più nulla. Anche il quarto set scorre così punto a punto, con Haak che firma il 10-10 murando Nwakalor. La Savino Del Bene, però, trova un nuovo allungo grazie alla diagonale vincente e al muro di Antropova, che valgono il 10-15. Le pantere reagiscono con carattere, stringono i denti e ricuciono lo strappo fino a riportarsi in parità sul 21-21. Nella volata finale, però, è ancora Antropova a salire in cattedra prima che Bosetti trovi il mani fuori che chiude set e partita.
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