Alluvione, ecco il conto: danni per 82 milioni. Come richiedere i ristori
Presentata in consiglio regionale la prima stima dei danni relativi al 16 e 17 novembre
venerdì 12 dicembre 2025di Elisabetta Batic

FRIULI VENEZIA GIULIA – I danni provocati dall’alluvione del 16 e 17 novembre scorso, stimati per imprese, privati e patrimonio pubblico, ammontano a circa 82 milioni di euro.
Lo ha reso noto ieri in Consiglio regionale l’assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi nell’ambito della discussione sulla Legge di Bilancio 2026.
Il supporto per chiedere i ristori
Nella fase di gestione dei ristori, il personale impiegato a supporto dei Comuni è stato in media di nove unità al giorno e le attività hanno riguardato supporto telefonico ai cittadini, assistenza ai cittadini nella compilazione delle domande di contributo e supporto al personale comunale nelle attività amministrative connesse alla gestione delle istanze. In particolare, nella frazione di Versa è stato allestito un container che ha ospitato i funzionari della Protezione civile regionale che hanno supportato gli abitanti nella compilazione delle domande e hanno offerto un servizio di raccolta delle stesse per favorire i numerosi cittadini che a causa degli allagamenti sono privi di un veicolo e impossibilitati a spostarsi. Ad oggi le domande pervenute ai due Comuni più colpiti Cormons e Romans d’Isonzo si dividono in 54 richieste per contributo di autonoma sistemazione, 28 per il ripristino di immobili danneggiati e 39 per danni ad autovetture.
Le modalità
La gestione delle domande prevede una prima istruttoria a cura del Comune competente, una successiva da parte della Protezione civile regionale e in caso di domande relative a immobili o veicoli, è previsto un sopralluogo a cura della Protezione civile. Infine, ultimo passaggio, la determinazione, concessione e liquidazione del contributo. «Nei prossimi giorni ha riferito Riccardi trasmetteremo gli esiti delle istruttorie di loro competenza e verranno avviati i sopralluoghi da parte dei funzionari della Protezione civile per poi chiudere nel corso della prossima settimana le istruttorie con la concessione e liquidazione dei primi contributi ai cittadini colpiti». La Giunta regionale aveva già stanziato prontamente 5 milioni come prima anticipazione nei confronti dei danni e in Stabilità ne sono stati inseriti altri trenta per il 2026.
Le altre mosse
Ieri il Consiglio ha approvato i primi articoli della manovra a partire dall’Agricoltura, destinataria di 121,2 milioni dei quali 23,5 per il fondo di rotazione. La produzione agricola viene sostenuta con 5,2 milioni mentre 7,2 milioni vanno ai Consorzi di bonifica e oltre 1,6 milioni per attività di antincendio boschivo. Alle aree naturali quasi 8,9 milioni. Alle politiche per la montagna 3,9 milioni. Tra le novità, i Distretti del cibo con 100mila euro all’anno. Accolto l’emendamento di Moretuzzo (Patto) per riconvertire gli impianti di depurazione dismessi in habitat naturali e bacini di accumulo con un progetto pilota da 50mila euro. Ok anche alla proposta di M5s per lampioni solari alle città Unesco. Inserita nella manovra la misura proposta da Avs per sostenere l’introduzione nelle aziende agricole di tecnologie di sanificazione naturale basate sull’ozono e integrate con sistemi fotovoltaici. La manovra stanzia 37 milioni per nuovi progetti e opere immediatamente cantierabili in tema di dissesto idrogeologico, dragaggi portuali e difesa delle coste e 10 milioni della cabina di regia per proseguire gli interventi di ripristino dopo gli eventi alluvionali, in particolare sugli argini di Judrio e Versa. Ed ancora 4,5 milioni di euro per l’impianto fotovoltaico di Spilimbergo. Orsola Costanza di FdI ha ottenuto 50mila euro per Pordenone per la manutenzione ordinaria del tratto arginale comunale del Noncello.
Il settore relativo a edilizia, politiche dell’abitare, rigenerazione urbana ed edilizia scolastica potrà contare su 245 milioni. Alle Ater ne vanno 5 per alloggi non allocabili, 12 al fondo sociale per l’edilizia e 8 al sostegno delle locazioni mentre 20 milioni per l’edilizia sovvenzionata. Il fondo per gli incentivi agli impianti fotovoltaici privati raggiunge quota 60 milioni. Agli Edr vengono assegnati 63 milioni per rispondere alle esigenze del sistema degli edifici scolastici.
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