Dal Ministero la conferma: verrà rivisto il Semestre filtro per Medicina. E arriva la sanatoria

Dal Ministero la conferma: verrà rivisto il Semestre filtro per Medicina. E arriva la “sanatoria”

​Voti troppo bassi e difficoltà nell’accesso a Medicina, la ministra conferma la sanatoria e annuncia la possibilità di modifiche per l’anno prossimo
Incontro con gli studenti, che protestano: «Per noi solo ansia e stress»

Dal Ministero la conferma: verrà rivisto il Semestre filtro per Medicina. E arriva la "sanatoria"
di Giuseppe ANDRIANI
3 Minuti di Lettura
mercoledì 17 dicembre 2025, 05:00 – Ultimo aggiornamento:
20 dicembre, 17:43

Il Ministero dell’Università e della Ricerca corre ai ripari. Il semestre filtro per accedere a Medicina sarà modificato per il prossimo anno e per quello in corso arriverà una sanatoria. «Ho chiesto di poter rendere una informativa in Parlamento giovedì, voglio spiegare la riforma in Medicina in modo compiuto. Prima si è detto che tutti avevano copiato poi che i compiti erano troppo difficili: il 28 febbraio il semestre aperto si concluderà. I voti del primo appello si compongono con i voti del secondo appello per fare la graduatoria finale. Il 23 dicembre saranno noti i voti del secondo appello, entro gennaio sarà pronta la graduatoria, sarà tutta riempita, non saranno necessarie 3 sufficienze, potremo scendere», ha spiegato Anna Maria Bernini ieri in commissione Istruzione alla Camera.

Confermate le anticipazioni dei giorni scorsi: ci sarà una sorta di sanatoria per l’anno in corso con «debiti d’esame e formativi che applichiamo già, sono già previsti. Posti vuoti non ce ne saranno. Questa riforma è stata una illusione e un fallimento? No, i candidati sono stati trasformati in studenti universitari, 55 mila stanno dando esami, 24mila studenti entreranno a Medicina, altri potranno entrare in facoltà affini. Tutto è perfettibile, è una riforma di prima applicazione, non voglio sostenere sia la migliore del mondo ma i principi alla sua base sono inclusività, conservazione, democrazia, dare più opportunità ai giovani e al sistema per avere più medici. I risultati si verificheranno a semestre terminato».

Si attendono ora i risultati del secondo appello d’esame per i 55mila che ci hanno provato. Quelli del 20 novembre erano stati disastrosi, in Italia come in Puglia. In Chimica in Uniba solo il 22% era risultato idoneo, mentre in Unisalento si scende al 17,90; discorso simile per Biologia, a Bari il 28,4% dei promossi, a Lecce il 18,12%. Il vero scoglio, però, è stato l’esame di Fisica, dove si stima una cifra attorno al dieci per cento dei promossi in Italia.

In linea l’Università di Bari, mentre in Unisalento l’esame è stato superato solo da candidati su 440, il 4,55%. Uno scenario, questo, che fa emergere le difficoltà degli studenti, e degli atenei a riempire i posti messi a bando per le facoltà di Medicina, visto che in un primo momento il Mur aveva regolamentato l’iscrizione in graduatoria solo per chi raggiunge la sufficienza in tutte le materie.

Ieri la ministra ha incontrato una delegazione di studenti universitari, dopo lo “scontro” dialettico di Atreju. Bernini ha escluso la possibilità di un passo indietro per il prossimo anno: non si tornerà al test d’ingresso, ma ha ammesso che qualcosa potrebbe essere rivisto. E qui si va sulla didattica, con la titolare del Mur che cerca una strada per andare incontro agli studenti: le lezioni potrebbero durare di più, visto che il semestre filtro in realtà è diventato un bimestre di lezioni, che evidentemente non è bastato per la preparazione dei ragazzi. Potrebbero anche essere ridotti i programmi d’esame e aumentati i tempi per la preparazione dei test. Da capire, poi, se la “sanatoria” con la possibilità di entrare a Medicina senza aver raggiunto la sufficienza in tutte e tre le materie sarà valida anche per i prossimi anni.

«Il fatto che la ministra, a metà dell’anno accademico, non abbia idea di cosa fare è preoccupante. Cosa significa ampliare i tempi per svolgere gli esami? Quanto tempo lasciamo in bilico gli studenti? Non sapere a gennaio o febbraio se si sarà trattenuti o sputati dal sistema non farà altro che aumentare lo stress e l’ansia fra la componente studentesca. Insomma: non esiste un piano per occuparsi dei problemi che il semestre filtro ha già causato e si pensa addirittura di peggiorare tutto», spiegano i ragazzi dell’Unione degli Universitari, che intanto ha già annunciato un ricorso collettivo in Ue. La partita è tutt’altro che chiusa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Source URL: http://quotidianodipuglia.it/regione/semestre_filtro_medicina_cosa_cambia_regole-9249176.html


Analyse


2026-01-03 17:22:37

Post already analysed. But you can request a new run: Do the magic.