Corsa al nuovo pronto soccorso con la mamma con sospetto infarto, ma la struttura è un labirinto: istruzioni imprecise e ingressi…

Corsa al nuovo pronto soccorso con la mamma con sospetto infarto, ma la struttura è un labirinto: istruzioni imprecise e ingressi impossibili da riconoscere

domenica 14 dicembre 2025, 03:00
Corsa al nuovo pronto soccorso con la mamma con sospetto infarto, ma la struttura è un labirinto: istruzioni imprecise e ingressi impossibili da riconoscere
di Maria Beatrice Rizzo
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PORDENONE – La corsa al nuovo pronto soccorso di Pordenone è cominciata nel modo peggiore per una cittadina e la sua mamma: nel segno del disorientamento. Giovedì mattina, mentre il trasferimento del servizio era già in corso per i nuovi accessi, una donna arrivata con la madre per un sospetto infarto si è ritrovata in mezzo a un percorso a ostacoli fatto di istruzioni imprecise e ingressi quasi impossibili da riconoscere. Una scena che restituisce il livello di smarrimento vissuto dall’utente proprio nel giorno in cui il Santa Maria degli Angeli inaugurava il nuovo pronto soccorso negli spazi del corpo E.

L’ARRIVO

Arrivata di corsa di fronte all’ormai vecchio pronto soccorso la donna ha raccontato di essersi trovata davanti a un cartello che avvisava dello spostamento del servizio dalle ore 14, «ma erano appena le nove» ha spiegato. Per sbrigarsi ha chiesto informazioni in guardiola: «Al semaforo giri a destra e trova il pronto soccorso, mi risponde una voce. Parto a razzo, al semaforo mi trovo in via Montereale, giro a destra appena possibile e mi trovo alla cittadella della salute». Da lì comincia un giro complicato tra ingressi sbagliati e porte automatiche che non portano al triage. «Immagino di dover andare verso il nuovo ospedale – ha aggiunto – ma vedo solo tante porte a vetri deserte. Nessun cartello, nessuna indicazione, nessun parcheggio riservato agli utenti in emergenza. Immagino di dover andare altrove, quindi metto il navigatore per vial Rotto 1. Mi manda in Pontebbana e poi mi fa tornare alla cittadella della salute».

LO SMARRIMENTO

Alla cittadella della salute, ha raccontato non ci fosse traccia del nuovo accesso, i passanti indicano il vecchio ospedale, il navigatore la riporta da dove è partita. «Entro a chiedere informazioni», a quel punto «l’addetto mi indica il nuovo ospedale, sempre dritto. Obietto di esserci già stata ma vabbè, proverò a entrare». Con l’urgenza e l’agitazione che crescevano ha deciso di lasciare la madre, già in difficoltà, nel punto che le è sembrato più vicino all’ingresso, «ma comunque distante, il parcheggio è diviso in due metà e io pare che sia nella metà sbagliata. Trovo parcheggio e vado verso l’entrata».

Ma la vera entrata non è lì: la reception interna la rimanda all’esterno, lato est dell’edificio. Quando finalmente raggiunge il corridoio giusto, la madre è già stata presa in carico grazie all’aiuto di un’altra donna. Intorno, pochissimi parcheggi: «Tre o quattro, comunque pieni». Finalmente «entriamo per il triage e devo parlare a due addetti dietro ad un vetro, esattamente come allo sportello pagamenti. Alle loro spalle due spazi con tende apribili, dove mia madre viene visitata».

LO SFOGO

Poi, è montata la frustrazione per un percorso che dovrebbe essere tutt’altro che complicato: «Tutto questo è assurdo. Non un cartello, non un’informazione corretta da parte degli addetti al contatto o alle relazioni col pubblico, nessuno dei passanti sapeva dello spostamento del pronto soccorso. La comunicazione al pubblico assente. Indegno con le professionalità di oggi. Assurdo che non vi sia un luogo dedicato per parcheggiare in velocità. E di spazio da ottimizzare ce ne sarebbe stato. Fosse venuto mio padre sarebbe stramazzato molto prima».

La novità principale del nuovo pronto soccorso è il triage anticipato, ma i dodici posti di osservazione breve non sono ancora operativi per carenza di personale infermieristico. Nella stessa giornata sono stati trasferiti anche la medicina d’urgenza al primo piano e, al piano terra, la radiologia d’urgenza, collegata direttamente alla sala urgenze e dotata di due tac di nuova generazione e di un sistema robotizzato telecomandato per le radiografie. Anche qui, tuttavia, una parte del personale è in appalto.

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Source URL: http://ilgazzettino.it/schede/nuovo_pronto_soccorso_mamma_infarto_struttura_labirinto-9243674.html


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