Parchi chiusi, stop alle giostrine per manutenzione

Il Comune “chiude” le giostrine nei parchi pubblici per interventi dimanutenzioneordinaria e straordinaria, mentre si attendono alcune strutture già precedentemente smontate ed ancora non riposizionate e sul tema si mobilita la politica. Palazzo di città ha infatti annunciato che “a seguito del consueto controllo periodico effettuato sulle giostrine presenti nei parchi giochi cittadini, è emersa la necessità di procedere con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Nel frattempo, pertanto, tali strutture sono state inibite all’utilizzo con del nastro bianco/rosso.
La decisione
La Brindisi Multiservizi ha già predisposto un primo piano di interventi per ripristinare le massime condizioni di sicurezza e quindi per rendere nuovamente fruibili le giostrine (saranno rimosse solo quelle non riparabili). Tali manutenzioni verranno eseguite già a partire dalle prossime ore”. Sul tema ha commentato anche l’assessore all’Ambiente ed ai Parchi, Livia Antonucci: “Il nostro obiettivo principale – afferma – è quello di assicurare che i giochi destinati ai bambini siano sicuri e dotati di tutto ciò che prevedono le normative in vigore.
Lo facciamo per evitare che qualcuno possa farsi male e quindi per garantire ai bambini di giocare senza alcun timore. In questa ottica, penso che gli obiettivi siano comuni e che un eccesso di controlli vada letto in termini positivi”. Proprio Antonucci, nell’estate del 2024, aveva annunciato che altre attrezzature che necessitavano di manutenzione sarebbero state rimosse: l’intervento ha riguardato, alcuni dei parchi brindisini come quello XIX maggio – Cillarese . Allo stato attuale, però, non risulterebbero ancora rimessi al loro posto. Alla nota di palazzo di città, dai banchi dell’opposizione, ha risposto per primo il Partito democratico cittadino: «Da più parti – incalza – ci giungono espressioni di sdegno per quanto riscontrato nei parchi giochi della città.
Tutte le attrezzature ludiche risultano off limits, in alcuni casi accompagnati da un cartello che, con disarmante vaghezza, recita “attrezzatura ludica non idonea all’utilizzo, si sta provvedendo alla rimozione».
La critica
Dei dem va anche alla gestione di quest’aspetto: «Un messaggio – è la critica che racconta l’assenza di tempi certi, l’assenza di un impegno dichiarato, l’assenza di una visione. Quel “si sta provvedendo” senza una data, senza una prospettiva, lascia famiglie e bambini davanti a un parco svuotato della sua funzione, trasformato da spazio di socialità in simbolo di incuria e rassegnazione. Riteniamo inaccettabile che la città continui a restare priva di parchi con giochi fruibili e che la risposta dell’amministrazione si limiti a un cartello anonimo, privo di responsabilità e di futuro. I parchi pubblici sono luoghi educativi, inclusivi, fondamentali per la qualità della vita urbana. Tenerli chiusi o mutilati significa colpire direttamente i più piccoli e, con loro, l’intera comunità». In alternativa, il Pd ha proposto con il suo gruppo consiliare un altro tipo di approccio, attraverso «un apposito emendamento di variazione al bilancio preventivo 2026, che si discuterà nel mese di gennaio prossimo, finalizzato a stanziare con urgenza le risorse necessarie all’acquisto e all’installazione di nuove attrezzature ludiche in tutti i parchi cittadini che versano in condizioni di degrado e abbandono».
Ma sul tema si incalza anche nel lavoro delle commissioni consiliari: è stata convocata per martedì prossimo, infatti, la VII commissione consiliare, che oltre ad avere la delega all’Ambiente ha anche quella relativa ai Parchi Pubblici. Nella convocazione il presidente Roberto Quarta ha specificato che si discuterà di tre aspetti: «Stato attuale delle aree ludiche e dei parchi giochi cittadini; interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria in corso e programmati; tempistiche di ripristino e programmazione futura delle risorse. È stata richiesta anche la presenza di Antonucci e del dirigente di riferimento, Danilo Morciano.
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