Ucraina, Trump: «Più vicini che mai alla fine della guerra». L’Ue: «Impegno per forza multinazionale a Kiev»

IL CONFLITTO

Ucraina, Trump: «Più vicini che mai alla fine della guerra». L’Ue: «Impegno per forza multinazionale a Kiev»

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lunedì 15 dicembre 2025

Trump: penso che Putin voglia la fine della guerra

«Penso che il presidente Putin» voglia la fine della guerra: «penso che vogliano tornare ad avere un tipo di vita più normale».

Lo ha detto Donald Trump.

Concluso il vertice sull’Ucraina a Berlino, è durato due ore

Si è concluso il summit sull’Ucraina ospitato a Berlino negli uffici della cancelleria federale. L’incontro, con alcuni leader europei tra cui la premier Giorgia Meloni, i vertici di Ue e Nato, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, è durato circa due ore.

Trump, siamo più vicini che mai alla fine della guerra in Ucraina

«Siamo più vicini ora» a un accordo per l’Ucraina: «siamo più vicini che mai» alla fine della guerra in Ucraina. Lo ha detto Donald Trump dopo il nuovo round di trattative.

Europei e Usa: impegno per una forza multinazionale in Ucraina

«I leader europei e degli Usa si sono impegnati a collaborare per fornire solide garanzie di sicurezza e misure di sostegno alla ripresa economica per l’Ucraina nel contesto di un accordo sulla fine della guerra». Lo si legge in una dichiarazione dei leader europei riuniti al summit di Berlino. Questo, fra l’altro, viene spiegato, includerebbe l’impegno a «fornire un supporto continuo e significativo all’Ucraina per rafforzare le sue forze armate, che dovrebbero rimanere al livello di 800.000 effettivi in ;;tempo di pace» e una “‘forza multinazionale Ucraina’ a guida europea, composta dai contributi delle nazioni disponibili nell’ambito della coalizione dei Volenterosi e sostenuta dagli Stati Uniti». Nonché «un meccanismo di monitoraggio e verifica del cessate il fuoco guidato dagli Stati Uniti con la partecipazione internazionale per fornire un allarme tempestivo di qualsiasi futuro attacco».

Meloni al summit sull’Ucraina: mi aspetto passi in avanti

«Mi aspetto passi in avanti». Così la premier Giorgia Meloni arrivando alla cancelleria federale tedesca per il summit sull’Ucraina a Berlino

Meloni a Berlino, fonti Italia: confermare coesione Ue-Usa-Kiev

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, parteciperà questa sera a Berlino al Vertice sull’Ucraina a cui prendono parte numerosi leader europei (Germania, Italia, Francia, Regno Unito, Polonia, Paesi Bassi, Danimarca, Norvegia, Finlandia, Svezia), il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rappresentanti degli Stati Uniti e vertici della Ue e della Nato per discutere del processo di pace per Kiev. Da ieri, 14 dicembre, l’Italia è a Berlino per partecipare a riunioni preparatorie a livello di national security advisor. Per l’Italia ha preso parte agli incontri il consigliere diplomatico del presidente del Consiglio, Fabrizio Saggio. Le riunioni, che si sono svolte ieri sera e stamattina hanno previsto sia un coordinamento tra Stati europei, sia un incontro con il team negoziale ucraino e i negoziatori americani Steve Witkoff e Jared Kushner. L’obiettivo del vertice, spiegano fonti italiane, “è confermare la coesione tra europei, ucraini e americani per consolidare il processo negoziale avviato con la mediazione americana”. È in corso di definizione “un quadro composto da un piano per la pace, accompagnato da credibili e robuste garanzie di sicurezza e da una prospettiva di medio-lungo termine per la ricostruzione e la rinascita economica dell’Ucraina”. Si tratta di temi che investono anche interessi vitali dell’Europa e per questo motivo, viene evidenziato, l’Italia ha partecipato attivamente alle riunioni preparatorie di questi due giorni.

Merz: stasera Witkoff e Kushner ai colloqui con gli europei

Gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner si uniranno stasera ai colloqui degli europei. Lo ha annunciato ufficialmente in cancelleria il Kanzler Friedrich Merz, nella conferenza stampa con Volodymyr Zelensky. 

Zelensky: sui territori posizioni ancora diverse ma siamo costruttivi

«È chiaro che non tutte le questioni sono facili. Alcune sono molto difficili, come quella territoriale. È importante che tutti lavoriamo per affrontarle in modo leale. Ci sono posizioni ancora diverse, lo dico in modo franco, ma tutti sono disposti a lavorare in modo costruttivo per trovare soluzioni». Lo ha detto il leader ucraino Volodymyr Zelensky, in cancelleria a Berlino con Friedrich Merz. Il presidente ha sottolineato che l’Ucraina “è pronta lavorare in modo costruttivo per arrivare a un risultato finale». 

Usa: risolto il 90% delle questioni tra Mosca e Kiev

Il 90% delle questioni è stato risolto tra Russia e Ucraina: lo hanno riferito alti dirigenti Usa in una call cui ha partecipato anche l’ANSA in merito ai colloqui di Berlino sull’Ucraina. 

Usa: in bozza accordo garanzie sicurezza molto forti per Kiev

 La bozza di accordo sull’Ucraina include «garanzie di sicurezza molto forti» a livello Nato: lo hanno riferito alti dirigenti Usa in una call cui ha partecipato anche l’ANSA in merito ai colloqui di Berlino sull’Ucraina. I documenti sulle garanzie di sicurezza hanno fatto molti progressi, ha detto una delle fonti, evocando garanzie simili all’articolo 5 della Nato. 

Zelensky: con Usa colloqui non facili ma produttivi

Colloqui «non facili» ma «produttivi». Così Volodymyr Zelensky ha parlato dell’ultima tornata di negoziati a Berlino con gli inviati americani. «Queste conversazioni – ha detto, parlando in occasione di un forum economico tedesco-ucraino – non sono mai facili, per essere onesti con voi. Ma il colloquio è stato produttivo, con molti dettagli, veramente molti».

Usa: Trump soddisfatto del punto dei negoziati

«Trump e’ soddisfatto di dove siamo arrivati»: lo hanno riferito alti dirigenti Usa in una call cui ha partecipato anche l’ANSA in merito ai colloqui di Berlino sull’Ucraina.

Usa: gruppi di lavoro su alcune questioni, speriamo sia la strada della pace

 Ci sono ancora alcune cose da discutere e sono state delegate a gruppi di lavoro: lo hanno riferito alti dirigenti Usa in una call cui ha partecipato anche l’ANSA in merito ai colloqui di Berlino sull’Ucraina. «Speriamo di essere sulla strada della pace», hanno aggiunto.

Usa: a Berlino incontro molto positivo

«Un incontro molto positivo su molte questioni»: lo hanno riferito alti dirigenti Usa in una call cui ha partecipato anche l’Ansa in merito ai colloqui di Berlino sull’Ucraina. «Il lavoro dei nostri colleghi, della Germania, della Francia, della Gran Bretagna, e’ stato straordinario», hanno detto.

Kiev: con Usa colloqui produttivi, puntiamo ad accordo entro fine giornata

«Negli ultimi due giorni i negoziati tra Ucraina e Usa sono stati costruttivi e produttivi, con progressi concreti. Ci auguriamo di raggiungere un accordo che ci avvicini alla pace entro la fine della giornata». Lo scrive su X il capo negoziatore ucraino Rustem Umerov invitando a «non lasciarsi ingannare da voci e provocazioni» che circolano «sui media con speculazioni anonime».

Berlino, Witkoff e Kushner invitati alla cena con gli europei

Il portavoce del governo tedesco afferma che i rappresentanti degli Stati Uniti Steve Witkoff e Jared Kushner sono stati invitati ai colloqui di questa sera tra Volodymyr Zelensky e alcuni leader europei a Berlino. 

Ucraina, al via incontro Zelensky-negoziatori Usa a Berlino

L’incontro tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i negoziatori americani e iniziato a Berlino, nel secondo giorno di negoziati volti a porre fine alla guerra con la Russia, ha riferito all’AFP un alto funzionario ucraino. Gia domenica, Zelensky e gli emissari americani Steve Witkoff e Jared Kushner hanno negoziato per piu di cinque ore a Berlino per trovare una soluzione al conflitto scoppiato nel 2022 con l’invasione russa dell’Ucraina.

Commissione Ue: «Fondi per Kiev dagli asset o dal debito»

«Ci sono e ci saranno intensi negoziati in questi giorni. Noi riaffermiamo la nostra posizione. Ci sono due soluzioni per finanziare l’Ucraina. Una di queste soluzioni è il prestito congiunto a fronte di un margine di bilancio, l’altra si basa sui beni russi immobilizzati nella giurisdizione dell’Ue e, a sostegno di ciò, abbiamo presentato sei atti giuridici per accelerare le procedure». Lo ha detto Olof Gill, portavoce della Commissione, rispondendo a chi gli chiedeva del documento, firmato da Italia, Malta, Bulgaria e Belgio, in cui si chiede all’esecutivo Ue di trovare soluzioni alternative al di là dell’uso degli asset russi.

Kiev: «Witkoff continua a chiederci di abbandonare il Donbass»

I negoziatori americani continuano a chiedere all’Ucraina di abbandonare la regione del Donbass: lo fa sapere un alto funzionario di Kiev all’Afp.

Mattarella, crescono conflitti ibridi condotti con strumenti ostili

«Ovunque, le conseguenze di fenomeni globali, dal cambiamento climatico alle disuguaglianze economiche, alle crisi energetiche, si sommano al riaffiorare di radicalismi ed estremismi che rendono, talvolta, difficili le pacifiche convivenze negli stessi Stati e fra gli Stati. Una condizione che viene alimentata da flussi informativi manipolativi che, nell’ambito di conflitti ibridi condotti con vari strumenti ostili, congiungono fronte interno e fronte esterno». Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando alla Conferenza degli ambasciatori alla Farnesina. 

Mattarella: Russia vuole ridefinire con forza confini Europa

«Permane l’aggressione russa ai danni dell’Ucraina, con vittime e immani distruzioni, e con l’aberrante intendimento, malgrado gli sforzi negoziali in atto, di infrangere il principio del rifiuto di ridefinire con la forza gli equilibri e i confini in Europa. Azione ritenuta irresponsabile e inammissibile gia oltre cinquanta anni addietro nella Conferenza di Helsinki sulla Cooperazione e Sicurezza nel continente». Cosi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla Farnesina alla XVIII Conferenza delle ambasciatrici e degli ambasciatori d’Italia nel mondo.

Cremlino: «Putin vuole un accordo di pace, non tregue temporanee»

Il presidente russo è aperto a un accordo di pace complessivo, ma si oppone a tregue temporanee. Lo ha affermato il suo portavoce, Dmitry Peskov, citato dalla Tass, dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva proposto nei colloqui con gli Usa un congelamento del conflitto sulle linee attuali.

Tajani: «Gli Usa non possono fare a meno dell’Europa e viceversa»

«Il governo ha instaurato da subito relazioni eccellenti con la nuova amministrazione Usa» e «la nostra posizione è chiara: l’Usa non può fare a meno dell’Europa e l’Europa non può fare meno degli Usa. Sulla base di questo assunto l’Italia è in prima linea per alimentare le relazioni tra le due sponde dell’Atlantico». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in apertura della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori alla Farnesina.

Tajani: «Pace sviluppo e crescita cardini della nostra politica estera»

«Il quadro internazionale in cui viviamo mette una volta di più la politica estera al centro del nostro dibattito pubblico. Di fronte a tante incognite, una certezza: l’Italia e il Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono sempre più protagonisti a livello globale. Pace, sviluppo e crescita: questi i cardini della nostra azione, mettendo sempre la persona al centro». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in apertura della Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori alla Farnesina. 

Wsj, gli Usa non disposti a compromessi sul piano di pace

I colloqui a Berlino tra ucraini e americani sono difficili, la parte americana sembra non essere disposta a scendere a compromessi sulla sua bozza di accordo di pace. Lo scrive il Wsj dopo il primo round di ieri che proseguirà anche oggi. «I negoziati tra l’Ucraina e i suoi partner occidentali si sono trasformati in un tira e molla, anche senza la partecipazione della Russia al tavolo delle trattative», spiegano fonti al Wsj. Washington spinge per soluzioni rapide, mentre Zelensky e gli europei sostengono che restano differenze significative sia sul ritiro da Donbass sia sulla chiara definizione delle garanzie.

Banca centrale russa: «Euroclear risarcisca 200 miliardi di euro»

Nella causa presentata presso il Tribunale arbitrale di Mosca, la Banca centrale russa ha chiesto al fondo belga Euroclear un risarcimento di circa 200 miliardi di euro per il congelamento dei capitali russi deciso dalla Ue. Lo ha reso noto lo stesso tribunale, citato dall’agenzia Ria Novosti. La Banca centrale chiede che Euroclear versi una somma di poco superiore ai 18.000 miliardi di rubli (pari appunto a circa 200 miliardi di euro) a titolo di risarcimento danni. Il Tribunale non ha ancora deciso se avviare le procedure relative alla causa, ha precisato il suo servizio stampa. Venerdì scorso il regolatore russo aveva annunciato che stava avviando una causa contro il fondo con sede in Belgio, affermando che «le azioni illegali di Euroclear hanno causato danni alla Banca di Russia a causa della impossibilità di gestire i suoi capitali liquidi e i titoli». L’ammontare del risarcimento richiesto non era stato precisato e solo ora il Tribunale lo ha reso noto. La testata Rbk precisa che la cifra calcolata dalla Banca centrale comprende l’ammontare dei fondi e dei titoli e i mancati profitti.

Agenda P.Chigi conferma, Meloni stasera al vertice a Berlino

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, partecipa lunedì 15 dicembre alle ore 18.45, a Berlino, al Vertice sull’Ucraina. È quanto si legge nell’agenda della premier sul sito del governo.

Media Kiev: «Droni ucraini su Mosca, udite forti esplosioni»

Esplosioni sono state segnalate a Mosca e nella sua regione, secondo quanto scrivono i media ucraini, citando vari canali Telegram russi e non, in seguito ad un attacco di droni, che viene segnalato anche dal sindaco della capitale russa, Serghei Sobyanin, anch’egli citato. Secondo quanto riportato, vengono segnalate esplosioni nel distretto moscovita di Istrinsky e nella cittadina di Kashira. Il ministero della Difesa russo ha parlato di 29 droni abbattuti sull’oblast di Mosca.

Mosca: «146 droni ucraini sulla Russia durante la notte»

Le forze ucraine hanno lanciato 146 droni sulla Russia durante la scorsa notte, 29 dei quali sulla regione di Mosca, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo. Il dicastero precisa che 18 velivoli erano diretti sopra la città. Tutti i velivoli senza pilota, aggiunge, sono stati intercettati. L’ente statale per il traffico aereo, Rosaviatsiya, ha detto che restrizioni al traffico aereo sono state imposte negli aeroporti internazionali moscoviti di Domodedovo e Zhukovsky, secondo quanto riferisce la Tass.

Ue: «L’adesione dell’Ucraina è àncora delle garanzie di sicurezza»

«Il ritmo dei negoziati di pace è accelerato e questo è positivo e sono molto lieta che il processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea svolgerà un ruolo cruciale. Consideriamo l’adesione dell’Ucraina all’Ue come un’àncora politica delle garanzie di sicurezza». Lo ha dichiarato la commissaria Ue all’Allargamento, Marta Kos, arrivando al Consiglio Affari Esteri. «Per poter procedere, dobbiamo proseguire con le riforme e lo stiamo facendo. La scorsa settimana, la Commissione europea ha ricevuto importanti indicazioni dagli Stati membri e possiamo procedere a livello tecnico, nei cluster 1, 2 e 6» dei negoziati di adesione» ha aggiunto la commissaria slovena, ribadendo che «l’unico modo per garantire la pace e la prosperità in Ucraina è proseguire con il processo di adesione».

Kallas: «Se Putin ottiene il Donbass cade la fortezza»

«Dobbiamo capire che il Donbass non è l’obiettivo finale di Putin. Se conquista il Donbass, la fortezza cadrà e allora procederanno sicuramente alla conquista dell’intera Ucraina. E, come sapete, se l’Ucraina cade, anche altre regioni saranno in pericolo. Lo sappiamo dalla storia e dovremmo imparare dalla storia». Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio Esteri. «Se l’ingresso nella Nato è fuori discussione, allora dobbiamo vedere quali sono le garanzie di sicurezza concrete. Non possono essere documenti o promesse. Devono essere truppe reali, capacità reali, in modo che l’Ucraina sia in grado di difendersi». 

Kallas: «Nessuna alternativa alla proposta sull’uso degli asset russi»

«Le altre opzioni non funzionano, già due anni fa ho proposto gli Eurobond per sostenere l’Ucraina ma non c’è l’unanimità». Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al Consiglio Esteri. «La proposta sui prestiti può essere approvata a maggioranza qualificata, non pesa sui nostri contribuenti e lancia un messaggio, se si causano tutti questi danni a un altro Paese, si deve pagare per i risarcimenti», ha aggiunto commentando la lettera inviata alla Commissione da 4 Paesi, tra cui l’Italia, sulle necessità di continuare a esplorare soluzioni alternative. Kallas ha sottolineato che ci sono «diverse pressioni». 

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Incontro a Berlino tra il presidente ucraino Zelensky e gli inviati americani Witkoff e Kushner. «Voglio convincerli a sostenere il congelamento della linea del fronte», dice il numero uno di Kiev, «pronto al dialogo» oggi anche con il cancelliere Merz e con gli altri leader europei, tra cui la premier Meloni. Per il Financial Times, Kiev è disposta ad rinunciare alla richiesta di adesione alla Nato, ma chiede in cambio garanzie di sicurezza agli Stati Uniti.

Quanto agli asset congelati, dopo le minacce russe di imminenti ritorsioni, il portavoce della Commissione Ue dice che i «depositari centrali di titoli, come Euroclear, possono compensare eventuali sequestri in Russia con asset congelati o immobilizzati detenuti nell’Ue». 

Ultimo aggiornamento: 16 dicembre, 09:23
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Source URL: http://ilgazzettino.it/esteri/ucraina_guerra_piano_pace_russia_zelensky_incontro_europa_banca-9246424.html


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