Andrea Bacciga, il saluto romano durante il Consiglio comunale per i giudici è «esibizionismo fascista»
Lo scrive la Corte d’appello di Venezia nelle motivazioni della sentenza con cui il 22 ottobre scorso ha condannato Bacciga a sei mesi di reclusione e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni
domenica 14 dicembre 2025di Redazione Web

Nessun “gesto inoffensivo” o “provocazione, reale o presunta”: il saluto romano di Andrea Bacciga, coordinatore di Fratelli d’Italia a Castelfranco Veneto, è stato un gesto di «esibizionismo fascista». Lo scrive la Corte d’appello di Venezia nelle motivazioni della sentenza con cui il 22 ottobre scorso ha condannato Bacciga a sei mesi di reclusione e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni (pene sospese condizionalmente). In primo grado, nel 2022 a Verona, l’avvocato era stato assolto.
Le motivazioni
«Non v’è davvero alcun margine per derubricare il contegno tenuto dal consigliere Bacciga a gesto inoffensivo, a maldestra replica ironica ad una provocazione, reale o presunta che fosse», sottolinea la Corte d’appello, come riporta il Corriere di Verona. La corte, presieduta da Cristina Cavaggion, definisce più volte quel comportamento «esibizionismo fascista» e sottolinea che «nella liturgia del fascismo, il saluto romano costituisce indubbiamente la più chiara, immediata, appariscente ed evocativa manifestazione di adesione all’ideologia fascista» e che «il significato politico del gesto è stato a dir poco eclatante, non avendosi memoria di una tanto sfrontata ‘esibizione fascista’ quantomeno nei tempi recenti».
La corte conclude che Bacciga «ha indubbiamente fornito un apprezzabile contributo alla diffusione di un sentimento di assuefazione dell’opinione pubblica rispetto alla rumorosa presenza dell’ideologia fascista nello spazio pubblico».
L’episodio
Bacciga ha fatto due saluti romani il 26 luglio 2018 nell’aula del consiglio comunale di Verona. L’aula si doveva pronunciare sulla possibilità di finanziare organizzazioni e progetti contro l’aborto e, in quell’occasione, alcune attiviste di Nonunadimeno hanno organizzato un flash mob. Verso di loro Bacciga, all’epoca consigliere comunale eletto con la lista Battiti e poi passato alla Lega, ha alzato il braccio destro.
Ultimo aggiornamento: 15 dicembre, 11:52
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