Padovaland, va deserta l’asta per il parco acquatico
All’incanto per un vecchio pignoramento era il diritto di superficie (non la proprietà del parco di corso Stati Uniti). La base era 241mila euro
sabato 13 dicembre 2025di Alberto Rodighiero

PADOVA – Va deserta l’asta di Padovaland.
L’annuncio che a novembre era apparso sui principali siti di aste immobiliari era a suo modo piuttosto clamoroso. La descrizione del lotto, con tanto di foto, parlava chiaro: “Lotto unico: diritto di superficie sino al 31.12.2030 di diversi terreni, come di seguito identificati, siti in Zona Industriale di Padova della superficie catastale di 91.204 mq, costituenti il parco divertimenti acquatico denominato Padovaland”.
La procedura
Il tutto per una base d’asta di 241.200 euro (offerta minima). Le offerte dovevano essere presentate entro e non oltre le ore 12 del 9 dicembre. La procedura d’asta era legata ad un vecchio pignoramento. “Si precisa che oggetto di pignoramento – si spiega nella perizia di stima – è un’area della superficie catastale di 65.656 metri quadri, una porzione quindi dell’intero complesso, composta prevalentemente dall’area destinata a parco attrezzato (54.572 mq) più una parte dell’area di parco da attrezzare (oggi in disuso)”.
L’area
“Il parco acquatico Padovaland è così composto – si spiega ancora nel bando -. Edificio A: ingresso, biglietteria, ufficio direzione, negozio, infermeria; Edificio B: spogliatoi e servizi igienici; Edificio C: ristorante e servizi igienici; Edificio D: cabina Enel; Edificio E: locale tecnico con impianti di depurazione delle acque e servizi igienici per il pubblico; Edificio F: locale tecnico con impianti di depurazione delle acque e sovrastante bar ristoro; Edificio G: locale tecnico con impianto di depurazione delle acque e servizi igienici per il pubblico; Edificio H: Ristoro 2 con terrazza sul lago; Tensostruttura L: spettacoli e intrattenimenti; 7 vasche per le varie attrazioni acquatiche più una vasca circolare prospiciente il fabbricato B (pallone con corde) della superficie lorda di circa mq 705, oltre ad una vasca in prossimità del lago (arrivo Treccia) della superficie lorda di circa mq 120”. Insomma tutto il parco rischiava di finire all’incanto e, magari, nelle mani ad una nuovo gestore. La procedura però, per il momento è finita con un nulla di fatto.
Mancata aggiudicazione
“Non aggiudicata, deserta” si legge in uno dei siti specializzati in aste giudiziarie. Se ne riparlerà, dunque, tra qualche mese. Ad inquadrare la situazione a novembre era stato Johnny Pozzi, titolare della Padovaland srls che gestisce il parco acquatico di corso Stati Uniti. «Siamo abbastanza certi che, come è già accaduto in passato, l’asta andrà deserta – aveva previsto Pozzi – la procedura di pignoramento è la legata ad una vecchia società che faceva capo a mio padre. La nostra azienda, invece, gestisce il parco dal 2017 e grazie ad un affitto di ramo d’azienda ha in concessione l’area fino al 2030».
I gestori
«Non solo – ha continuato l’imprenditore -: a finire all’asta è solo il diritto di superficie. Tutti gli impianti, le piscine, gli scivoli sono esclusi. Come se non bastasse, l’anno scorso abbiamo speso 1,3 milioni di euro per acquistare il terreno da Interporto. Di conseguenza, anche se qualcuno dovesse aggiudicarsi il diritto di superficie, dovrebbe poi rivolgersi a noi per concordare un canone e non credo che l’operazione sarebbe molto conveniente. In buona sostanza abbiamo la convinzione che non succederà proprio nulla. In definitiva, i nostri clienti possono stare tranquilli: anche la prossima estate ci saremo e Padovaland sarà pronto ad accogliere decine di migliaia di persone».
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