Stazione dei treni, il cantiere infinito: i lavori non saranno conclusi entro fine mese, il Comune nomina un consulente per i danni

Stazione dei treni, il cantiere infinito: i lavori non saranno conclusi entro fine mese, il Comune nomina un consulente per i danni

Sopralluogo dei tecnici di Ca’ Sugana, l’obiettivo era quello di avere a disposizione la struttura per le Olimpiadi invernali

venerdì 12 dicembre 2025di Paolo Calia

Stazione dei treni, il cantiere infinito: i lavori non saranno conclusi entro fine mese, il Comune nomina un consulente per i danni

TREVISO – «Non finiranno in tempo». I tecnici di Ca’ Sugana stanno osservando da giorni, con occhio particolarmente attento e critico, i lavori alla stazione ferroviaria.

E il pessimismo cresce: molto difficilmente verrà rispettato il termine che prevede la consegna, per fine dicembre, della facciata d’ingresso della stazione con la relativa pavimentazione dell’area antistante. C’è da dire che Rfi, responsabile del cantiere e dei lavori, continua a predicare ottimismo. Ma a Ca’ Sugana, dopo gli ultimi rilievi, non si aspettano nulla di buono e calcolano di ricevere la facciata pronta, che si porterebbe dietro il robusto ridimensionamento del cantiere esterno che tanti disagi provoca alla viabilità, non prima di metà gennaio. Un ritardo ben poco gradito. E non a caso il settore Lavori Pubblici ha chiesto un vertice urgente per fare il punto sui lavori. Verrà fatto all’inizio della prossima settimana, con ogni probabilità già lunedì mattina. E quella sarà una data spartiacque per capire se il crono-programma dettato meno di un mese fa dal sindaco Mario Conte verrà rispettato.

LE CONTROMISURE

Dopo l’ultimo episodio di allagamento del sottopasso pedonale, avvenuto ai primi di novembre, i rapporti tra Ca’ Sugana e Rfi sono rimasti testi. Il Comune, come promesso, ha spedito la diffida alla società della Ferrovie che ha la responsabilità del cantiere: i ritardi, gli inconvenienti che hanno rallentato i lavori i provocato disagi a non finire all’utenza, hanno fatto infuriare il sindaco Mario Conte. E, in questi giorni, sta ultimando la selezione e la nomina di un professionista, un ingegnere idraulico, da mettere a disposizione del cantiere. In realtà avrà il compito di studiare soluzioni per scongiurare definitivamente il pericolo di altri allagamenti e di valutare una richiesta di risarcimento per i danni sopportati dall’amministrazione comunale.

IL CRONOPROGRAMMA

Il sindaco ha posto delle condizioni ben chiare a Rfi. La prima era che entro fine dicembre devono essere ultimati i lavori per il completamento del sottopasso ferroviario, del sottopasso urbano (al di sotto del piazzale di stazione), il completamento della relativa scala lato fabbricato viaggiatori e della scala lato canale della polveriera, ad esclusione della pensilina di quest’ultima ed alcune finiture. Dovranno poi essere finiti e disponibili i nuovi bagni pubblici della stazione, la Velostazione (la grande novità di questo progetto che andrà a mettere finalmente in sicurezza la massa di biciclette normalmente utilizzate da studenti e pendolari); le residenze dello studente al primo piano del corpo C; il rivestimento della facciata del fabbricato viaggiatori (tranne una modesta porzione soggetta a restauro strutturale, corrispondente all’ex edicola); il completamento della pavimentazione e del primo marciapiede; il primo stralcio di piazzale Duca D’Aosta; il completamento dell’impianto di illuminazione pubblica; il primo stralcio dell’uscita della stazione lato San Zeno, quello ipotizzato sotto le campate del cavalca-ferrovia e i portali d’accesso al sottopasso. Un elenco lunghissimo che, a oggi, pare più che altro una chimera. Nel 2026 invece, tra gennaio e i primi di febbraio e comunque prima dell’inizio delle Olimpiadi, dovrannoe essere pronte le aule studio dello studente al primo piano, edificio Corpo A; il completamento del rivestimento delle facciate del fabbricato viaggiatori sul fronte principale e lungo il marciapiede 1; il secondo stralcio di Piazzale Duca D’Aosta e il completamento della scala del sottopasso urbano lato canale della polveriera; l’atrio della stazione e il secondo stralcio dell’uscita lato San Zeno interamente incentrato sulle modifiche alla viabilità.


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