Gaspar giocherà la Coppa d’Africa: ora tocca a Tiago Gabriel comandare la difesa del Lecce

Comincia la Coppa d’Africa e questo, per il Lecce come per altre squadre, significa dover rinunciare a diversi elementi. Fra coloro che, gioco forza, non saranno nella disponibilità di Eusebio Di Francesco dopo la pausa forzata (causa impegni in Supercoppa dell’Inter) ci sarà anche Kialonda Gaspar.
L’angolano è, insieme a Falcone, l’unico giallorosso ad aver disputato tutti i 1.350 minuti del campionato. La sua assenza al centro della retroguardia salentina si farà dunque sentire. A prendere il posto di Gaspar, dal punto di vista numerico, sarà il tedesco Jamil Seibert. Il giovane difensore tedesco, arrivato in Salento con grandi attese, è invece sceso in campo solo in una circostanza, nella ingloriosa partita contro l’Atalanta che vide i giallorossi uscire dal campo con un sonoro 1-4 a sfavore. A disposizione di DiFra ci sarebbe anche Corrie Ndaba, ma l’irlandese, oltre che come terzino sinistro, può essere impiegato più come braccetto di una difesa a tre che da centrale in una linea a quattro. Ecco perché al posto di Gaspar giocherà Siebert.
Dal punto di vista tecnico però la sostituzione del numero 4 salentino toccherà a Tiago Gabriel. L’esplosione del portoghese è stata imperiosa. In estate infatti l’ex Estrela Amadora (compagine dalla quale il Lecce lo ha prelevato insieme all’esterno Danilo Veiga) era da molti pronosticato per essere tutt’al più una riserva della coppia formata da Gaspar e Siebert. Il campo però, unica vera Cassazione nel calcio, ha dato risposte diverse. A suon di prestazioni infatti il numero 44 giallorosso si è imposto come titolare, sciorinando un livello di forma sempre in crescendo, con molte luci e pochissime ombre. Determinato sull’uomo, forte di testa, abile nei tempi di intervento sulla palla, Tiago Gabriel si è rivelato affidabile anche sul piano agonistico, sia per la grinta che per il modo con cui è sempre pronto a rinviare la palla lontano, senza tanti fronzoli, in caso di necessità. L’importanza di Tiago Gabriel nel contesto leccese e la qualità del suo gioco sono evidenti anche nei numeri.
In base a quanto raccolto da Fbref ad esempio il centrale lusitano risulta fra i primi venti giocatori della massima serie per numero totale di tackle (29), con una percentuale di riuscita del 68.97%. Venendo al Lecce, Tiago è il secondo giocatore della rosa per numero di intercetti effettuati (17), dietro solo a Ylber Ramadani (19). Il difensore poi rappresenta uno dei perni dai quali il Lecce fa partire l’azione offensiva quando vuole costruire dal basso. Non a caso la media palloni toccati per 90 minuti di gioco di Tiago è di 54.8. Fra i titolari, solo i terzini Danilo Veiga (59.3) e Antonino Gallo (59) e ancora Ramadani (56) ne toccano di più. Il che significa che Di Francesco si fida molto delle qualità in impostazione dell’iberico. Pur giocando in un ruolo delicato come quello di centrale poi Tiago ha fino ad ora registrato a suo carico appena un’ammonizione. Questo perché il suo modo di interpretare il ruolo si fonda su interventi sempre regolari, tanto è vero che i falli fischiati a suo sfavore sono 13, gli stessi di Danilo Veiga. Tanto per dire: Santiago Pierotti (25), Ramadani (22), Lassana Coulibaly e Lameck Banda (17) e Nikola Štulić (16) sono tutti più fallosi di Tiago.
A questo punto, per fare un ulteriore salto di qualità., il portoghese dovrà dimostrare solo una cosa, cioè di poter essere il leader del reparto arretrato in assenza di Gaspar. Senza l’angolano accanto infatti spetterà a Tiago Gabriel il compito di guidare vocalmente i compagni, a partire proprio da un Siebert con pochi minuti di partita vera nelle gambe. Se Tiago riuscirà a superare questo ulteriore esame, ecco allora che il Lecce, la prossima estate, potrebbe avere già trovato una nuova e importante plusvalenza, con alcune big che già lo stanno osservando da vicino.
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