Auto svaligiate nei parcheggi con il jammer: il disturbatore di frequenza impedisce ai proprietari di bloccare le portiere
Regali di Natale per i figli, gli strumenti medici di un dottore, il computer di lavoro e un’intera spesa i bottini di questi giorni
sabato 13 dicembre 2025di Giorgia Zanierato

MESTRE (VENEZIA) – Dopo gli pneumatici tagliati, il jammer.
I parcheggi esterni dei centri commerciali della terraferma continuano ad essere territorio i furti. Se fino ad una settimana fa il problema erano bande di uomini e donne dell’Est Europa che foravano le gomme delle auto per derubarne i proprietari, ora l’emergenza si è spostata su alcuni delinquenti che usano il cosiddetto “jammer” allo stesso scopo.
Questo strumento, in breve, è un disturbatore che permette ai criminali di intercettare le frequenze dei telecomandi per la chiusura centralizzata delle auto e dunque impedire ai proprietari di bloccarne le portiere. In questo modo, nella maggior parte dei casi la persona che si allontana dall’auto cliccando sul tasto del telecomando non si rende conto che in realtà la sua macchina è ancora aperta, e i ladri possono agire indisturbati, aprendo le portiere senza forzarle.
I DONI
A lanciare l’allarme, primo tra tutti, è stato un uomo residente a Mestre, operatore ecologico di Veritas: «Mercoledì, nel pomeriggio, ero andato a fare la spesa da Lando, per poi fermarmi qualche minuto all’ex Auchan spiega la vittima . Avevo lasciato la spesa posata nei sedili posteriori, dove i finestrini sono pure oscurati. In particolare avevo lasciato uno scatolone di vino e una borsa con i regali di Natale per mia figlia. Ho parcheggiato all’esterno del centro commerciale e sono entrato per fare altri acquisti. Quando sono uscito, la mia auto era esattamente così come la avevo lasciata, senza alcun danno, finestrino rotto o altro. Ma tutto ciò che avevo lasciato nei sedili posteriori non c’era più: mi avevano rubato tutto». L’uomo chiama subito i carabinieri, i quali gli confermano che con ogni probabilità qualcuno aveva utilizzato il jammer per intercettare la frequenza del suo telecomando e impedirgli di chiudere l’auto.
Nonostante ciò, la vittima ha comunque deciso di non sporgere denuncia, ma di segnalare quanto gli era appena accaduto in alcuni gruppi social locali consigliando a tutti i cittadini di fare attenzione. Ed è proprio lanciando questo appello che ha scoperto di non essere stato il solo truffato in questo modo e nella stessa zona.
«E’ accaduto anche a mio marito nel parcheggio di fronte alla MediaWorld afferma Francesca L. . Lui è un medico e nel bagagliaio aveva posato la borsa di lavoro con tutta la strumentazione che usa in studio. Mentre si trovava nel negozio, i ladri gli hanno portato via spirometro, audiometro, sfigmomanometro, ricettario e tutto ciò che aveva nella borsa. Qualche giorno più tardi la strumentazione è stata trovata in un fossato di via del Tinto». Anche in questo caso l’auto non aveva alcun segno di forzatura: era semplicemente stata aperta intercettando il segnale del telecomando, poi richiusa.
LE VOCI
Ad unirsi al coro delle voci dei derubati è anche E.D.V., mestrino vittima di un furto analogo mentre si allenava nella palestra Virgin Active del Terraglio. «A me hanno portato via lo zaino che uso per lavoro con dentro il computer e un sacco di altre cose spiega: chiaramente non mi ero accorto di nulla inizialmente, non presentando la macchina alcun danno». La stessa sorte toccata anche da Silvia P., il cui bagagliaio è stato svaligiato dopo che lei aveva fatto la spesa al vicino supermercato In’s.
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