Granchio blu, arriva un recinto per difendere le vongole: il finanziamento da 50mila euro a fondo perduto di CoopFond

Granchio blu, arriva un recinto per difendere le vongole: il finanziamento da 50mila euro a fondo perduto di CoopFond

Il progetto sperimentale della Coop Adriatico con pali di plastica in quasi due ettari della Sacca degli Scardovari

sabato 13 dicembre 2025di Anna Nani

Granchio blu, arriva un recinto per difendere le vongole: il finanziamento da 50mila euro a fondo perduto di CoopFond

PORTO TOLLE (ROVIGO) – Continuare a coltivare le vongole.

Non come gesto ostinato, ma come scelta consapevole, quasi necessaria, per difendere lavoro, identità e futuro di un territorio che vive di mare. È questo l’obiettivo primario del progetto per cui la Coop Adriatico di Scardovari ha ottenuto 50 mila euro a fondo perduto da CoopFond. Un finanziamento che, a livello nazionale, ha premiato soltanto due realtà: la cooperativa portotollese e il Consorzio di Goro.

Il progetto nasce in un momento complesso per il comparto della venericoltura, stretto tra difficoltà ambientali, costi crescenti e una crisi che negli ultimi anni ha eroso non solo i margini economici, ma anche la tenuta sociale delle cooperative. «Quando le coop fanno bene il loro mestiere va tutto bene ha spiegato il direttore di Legacoop Veneto, Mirko Pizzolato ma quando si trovano in difficoltà, e questa è una difficoltà che si trascina nel tempo e crea sofferenza per il territorio, il nostro compito è metterci a disposizione».

Le risorse arrivano da CoopFond, il fondo mutualistico alimentato dal contributo delle stesse coop aderenti, che destinano una quota degli utili a sostegno dei settori in crisi. «Sono soldi che nascono dal lavoro delle altre cooperative ha sottolineato Pizzolato e questo rende l’intervento ancora più significativo. Cinquantamila euro non risolvono tutto, ma sono un aiuto concreto per provare a uscire dal caos che state vivendo». Alla base del finanziamento c’è anche la scelta di premiare chi ha deciso di sperimentare, di mettersi in gioco, di provare strade nuove.

LE PROSPETTIVE

Un concetto ribadito dal responsabile del settore agroalimentare di Legacoop, Antonio Gottardo, che ha inquadrato la situazione in una visione più ampia. «La crisi della risorsa mare rischia di far saltare, nel medio e lungo periodo, l’intero sistema della cooperazione. Di fronte a questo scenario, il modello cooperativo consente di non disperdere risorse, ma di tentare una prospettiva di futuro». Accanto al sostegno di CoopFond, si inseriscono anche altri due tasselli: un bando regionale dedicato a cooperative e consorzi e il riconoscimento della Coop Adriatico come centro servizi per il comparto, con un finanziamento a fondo perduto per i prossimi due anni da parte del Gac. Il progetto finanziato guarda proprio in questa direzione.

Come ha spiegato il presidente Guerrino Passarella, la cooperativa avvierà un recinto sperimentale di quasi due ettari in Sacca di Scardovari che porterà a 6 i totali coltivati dall’azienda. Il sistema sarà un recinto con pali in plastica, seguito da un supporto tecnico-scientifico costante. «A metà gennaio partiremo con il progetto ha spiegato e contiamo di andare in produzione nel giro di otto o nove mesi. Entro la fine del 2026 il recinto sarà pienamente operativo. È un aiuto concreto per i nostri soci».

Oggi la Coop Adriatico conta 150 soci, ma negli ultimi anni di invasione del granchio blu ne ha persi circa cento, un dato che racconta meglio di qualsiasi analisi la fatica di chi lavora in mare. Per quanto riguarda la produzione i quattro ettari già recintati hanno permesso di raccogliere circa 500 quintali. “Cambiare modo di lavorare non è semplice, soprattutto per chi fa questo mestiere da tanti anni ha concluso Pizzolato ma innovare i processi è l’unico modo per non perdere marginalità e continuare a coltivare le vongole».
 


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