Brugnaro: «Non condivido nulla del teorema dei pm. Fenice non tra i 10 migliori teatri? Se la si vede come un’offesa si sta facendo…

Brugnaro: «Non condivido nulla del teorema dei pm. Fenice non tra i 10 migliori teatri? Se la si vede come un’offesa si sta facendo campagna elettorale»

Su Beatrice Venezi​, Brugnaro ha ribadito che «la legge è stata rispettata, non è stato rispettato un protocollo, un sistema che si faceva da sempre. Ma non vuol dire che quello che si fa da sempre deve andare bene sempre»

venerdì 12 dicembre 2025di Redazione web

Brugnaro: «Non condivido nulla del teorema dei pm. Fenice non tra i 10 migliori teatri? Se la si vede come un'offesa si sta facendo campagna elettorale»

VENEZIA – Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, torna sul tema inchiesta Palude, sostenendo di non essere d’accordo con i pm che lo accusano «di nulla», dice il primo cittadino, ripetendo che, se i pm vorranno, potrà essere interrogato, ma alla presenza di un giudice.

«Il procedimento è iniziato adesso, sono molto fiducioso della magistratura giudicante, ovviamente non condivido nulla del teorema dei pm che si sforzano continuamente di volerlo dimostrare, forse per non far brutta figura – dice Brugnaro -.

Vedremo, veramente mi stanno accusando di nulla. Quando e se vorranno sentirmi, potrò essere interrogato, ma alla presenza di un giudice».

La prossima udienza dell’inchiesta Palude sarà il 23 gennaio

Brugnaro: «Fenice non tra i 10 migliori teatri per ChatGpt»

Tra Pili e palazzo Papadopoli, il cuore dell’inchiesta Palude, Brugnaro parla anche della Fenice: «Ho detto solo che non siamo il teatro più grande del mondo, non c’è un rating, andate su ChatGpt e chiedete quali sono i teatri più importanti del mondo – ha detto il sindaco di Venezia -. Se la si vuole vedere come un’offesa, si sta sbagliando e si sta facendo sinceramente campagna elettorale, perché altro non c’è, è una strumentalizzazione assurda». Brugnaro replica così alle polemiche suscitate dalle ultime affermazioni sul Teatro La Fenice, da lui definito «non tra i 10 migliori al mondo».

Sulla contestata nomina di Beatrice Venezi a direttrice artistica della Fenice, poi, Brugnaro ha ribadito che «la legge è stata rispettata, non è stato rispettato un protocollo, un sistema che si faceva da sempre. Ma non vuol dire che quello che si fa da sempre deve andare bene sempre. Io avevo proposto di trovarci a parlare, per cercare di capire, perché il muro contro muro non serve a nessuno – ha detto Brugnaro -. Io non faccio il musicista, non mi sono mai sognato di dire che sono capace, però so fare i conti, e se vi dico che quella è una soluzione che potrebbe essere interessante sediamoci, correggiamo, facciamo in modo che tutti vincano, tutti devono vincere. Io non ce l’ho con nessuno, se poi qualcuno è irriducibile se ne prende la responsabilità, siamo in libertà. Questa signora – ha concluso Brugnaro – ha diretto al Colon di Buenos Aires, ha fatto tutto esaurito, con scroscianti applausi, e lui sì, il Colon, è uno dei migliori teatri dell’opera del mondo: non lo dico io, lo dice ChatGpt».

Ultimo aggiornamento: 13 dicembre, 13:30
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