San Marco, via i ponteggi: la Basilica torna a farsi vedere
Dopo 5 anni di lavori torna a vedersi la facciata della Basilica. La soddisfazione del primo procuratore Barel: «Gioco di squadra»
sabato 13 dicembre 2025di Tomaso Borzomì

VENEZIA – Il primo procuratore Bruno Barel l’aveva promesso, “Entro Natale la basilica tornerà a risplendere”. E così è stato. Dopo anni di lavori la facciata di San Marco è di nuovo pienamente fruibile alla vista di cittadini e turisti, che così possono ammirarne le bellezze, senza trovarsi di fronte al cantiere per i lavori.
Da questa mattina le impalcature sono solo un ricordo di un impegno durato mesi, in cui si è riusciti a rimettere in sesto gran parte di quanto programmato, ma che al contempo ha portato a una nuova luce anche sugli interni.
Inevitabile la felicità di Barel, il quale ha fatto sapere di essere «molto soddisfatto, in un tempo incredibile siamo riusciti a fare tutto questo, sono stati tempi da “fuoriserie” per la velocità». Oltre alle tempistiche, il primo procuratore ha voluto anche porre l’accento sulle qualità di chi ha operato all’interno e all’esterno della struttura: «In buona parte abbiamo lavorato con i nostri restauratori interni, operai molto bravi, maestranze in gamba. E abbiamo trovato una proficua collaborazione anche con gli artigiani esterni».
SAN GIOVANNI RECUPERATO
Proprio da qui, Barel ha svelato in anteprima un successo che sarà raccontato la prossima settimana nel dettaglio: «Abbiamo avuto l’opportunità di collaborare con un fabbro il quale ha operato sulla copertura del battistero, che è del Cinquecento, recuperando una figura di San Giovanni tutta incisa nel bronzo». Un lavoro articolato, complesso, che ha ridato una nuova vita a un’opera che merita di esser visionata nella “nuova vita” della basilica, al punto che lo stesso procuratore non ha lesinato parole di gioia: «È la fine del mondo, penso che una cosa così sia unica. Siamo davvero molto contenti di tutto il frutto del lavoro di squadra».
Per quanto riguarda la facciata: «Stiamo togliendo ora tutte le impalcature, tra stasera e domani mattina (oggi, ndr), dopo tanti anni si tornerà allo stato puro. Abbiamo consolidato formelle e marmi, frutto di un lungo impegno». E così, si torna alle tempistiche: «Volevo che per Natale fosse libero e così è stato».
LA NATIVITA’
Altra nota degna di merito è l’ulteriore valorizzazione che si è scelto di dare alla zona della piazzetta dei leoncini: «Abbiamo voluto illuminare la natività, perché con le luci dal lato della porta dei Fiori avremo una maggior valorizzazione anche di quell’area».
I lavori sono proseguiti pure nel nartece: «Se la facciata è tornata a risplendere dopo anni, il nartece è stato concluso nella parte nord, sono stati anche eliminati i “baracchini” dove si vendevano ricordi e souvenir, così ora è sgombro da manufatti ed è perfettamente fruibile in condizioni pulite e perfette».
Da ultimo, il primo procuratore ha però chiarito che le operazioni sono state importanti, al punto che: «l’altare del Santissimo, che si trova a destra dell’altare Maggiore, è tornato meraviglioso, dopo lavori durati tre anni, grazie ai contributi del ministero della Cultura. Ed è stato svolto un impegno bellissimo anche su battistero e cappella interna Zen, oltre a restauri a candelabri e lampadari».
I dettagli saranno resi noti la prossima settimana, quando ci sarà anche «l’occasione per un commento sul bilancio».
Ultimo aggiornamento: 08:22
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