Messaggio nella scatoletta di tonno: la spedizione friulana sulla vetta turca torna alla luce dopo 53 anni a 3.510 metri

PORDENONE – Nell’arrugginita scatoletta di tonno Maruzzella, lasciata il 20 agosto 1972 sotto un ometto sulla vetta del monte Antalani in Turchia, un foglietto ripiegato firmato da Enzo Laconca e Giovanni (Gianni) Martin diventa il simbolo della Giornata internazionale della montagna istituita dall’Onu. A trovarlo, sistemando i sassi di quello che segnalava il passaggio degli esploratori pordenonesi, è stato un gruppo di alpinisti di Istanbul del Club Camadan.
Il ritrovamento
Si sono messi in contatto con il Cai nazionale. Ed è così che, dopo 53 anni, riemerge la storia senza tempo di un alpinismo eroico, senza sponsor e selfie sui social. È la storia della spedizione del Cai di Pordenone, autofinanziata, guidata dall’indimenticato Silvano Zucchiatti nell’agosto 1972. Il prof di filosofia, allora trentenne, aveva al suo fianco un bersagliere, il tenente Enzo Laconca che proprio ieri ha compiuto 94 anni; gli studenti Sisto Degan di Montereale ed Ezio Migotto di Pordenone (come Zucchiatti, non c’è più), entrambi 21enni, e l’operaio pordenonese Gianni Martin (24). In un mese scalano 32 vette di cui 19 inviolate (una la chiamano cima Cai Pordenone) sui Monti Kaçkar, nella Turchia nord-orientale (antico Lazistan). Realizzano per la prima volta una cartina topografica della zona 1:25.000 per circa 50 km² e raccolgono centinaia di campioni di rocca per i geologi del Development Project of Lazistan Area (Onu).
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