Veneto Banca e Bpv, altri 80 milioni per risarcire i risparmiatori

Veneto Banca e Bpv, altri 80 milioni per risarcire i risparmiatori

Emendamento alla Finanziaria apre ai risarcimenti per più di 10mila investitori bocciati per errori e documenti incompleti. Il neo presidente della Regione: «Così si rende giustizia a tanti risparmiatori truffati senza ristori per vizi formali»

sabato 13 dicembre 2025di Maurizio Crema

Veneto Banca e Bpv, altri 80 milioni per risarcire i risparmiatori

VENEZIA – Altri 80 milioni per l’indennizzo dei risparmiatori truffati dalle banche liquidate. L’assicurazione arriva dal ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti e il nuovo risarcimento è già inserito in un emendamento alla Finanziaria. A beneficiare di questi fondi sono i 10.748 risparmiatori truffati delle 11 banche liquidate dal 2015 al 2017 (tra queste le Popolari venete ma anche le Bcc Crediveneto e Alta Padovana) che hanno presentato in tempo utile la domanda al Fir ancora nel 2020 ma che è stata loro respinta in tutto o in parte per incompletezza documentale o procedimentale.

La spesa massima prevista è di 80 milioni nel triennio: 20 milioni nel 2026 e 30 milioni per il 2027 e il 2027. Sono fondi reperiti dai conti dormienti prescritti dopo 20 anni che non sono stati rivendicati dai legittimi proprietari. Negli anni scorsi sono stati già liquidati al 40% del costo di acquisto dei titoli 129mila ex azionisti delle banche liquidate, a questi vanno aggiunti circa 5mila obbligazionisti che hanno preso il 95% dell’investimento storico, per un totale di circa 1,3 miliardi rimborsati.

«A seguito di un’interlocuzione col ministro Giorgetti si sono trovate le risorse da destinare al Fondo Indennizzo Risparmiatori, completando un percorso di risarcimento anche per tutti quei cittadini la cui domanda era stata respinta per ragioni di incompletezza documentale o vizi formali», afferma in una nota Andrea Paganella (Lega), primo firmatario dell’emendamento del Carroccio, aggiungendo nel comunicato i ringraziamenti al «ministro Giorgetti per aver sostenuto l’emendamento». «Per me servire il Veneto significa questo: occuparsi dei problemi dei veneti e provare a risolverli, in tutte le sedi istituzionali e a tutti i livelli, locale, nazionale, europeo», afferma in un comunicato Alberto Stefani, neo presidente della Regione Veneto, commentando il via libera a un emendamento alla manovra di bilancio, a cui aveva lavorato nei mesi scorsi nell’ambito della sua precedente attività di parlamentare: «L’emendamento alla manovra approvato ieri rende giustizia ai tanti cittadini truffati dalle banche, che potranno accedere a 80 milioni di risorse destinate al Fondo Indennizzo Risparmiatori. Ringrazio il ministro Giancarlo Giorgetti per l’attenzione che, ancora una volta, ha dimostrato nei confronti del nostro territorio e di troppi cittadini perbene che hanno perso i risparmi di una vita e non hanno potuto accedere ai ristori, a causa di vizi formali o documentazioni incomplete. È una vittoria per tutti i veneti e per una Regione che sarà sempre più protagonista nelle scelte politiche del nostro Paese». A sua volta, Pierantonio Zanettin (Fi), presidente della commissione d’inchiesta del Senato sulle banche, firmatario dell’emendamento azzurro afferma in una nota che «con questa legge di bilancio si dà quindi anche attuazione ad un mio ordine del giorno, accolto nel 2023 dal governo. Ai truffati delle banche viene data un’ulteriore occasione per ottenere un ristoro economico al quale hanno buon diritto».
«È un buon risultato che arriva dopo anni di battaglie, ora si apre la possibilità di rimborso per 10748 ex azionisti che hanno visto bocciare la loro richiesta fatta nel 2020, a loro potrebbero arrivare rimborsi per il 40% dell’investimento storico sostenuto col limite del tetto di 100mila euro – sottolinea Patrizio Miatello, presidente dell’associazione Ezzelino da Onara -. Ma potrebbe non essere finita qui. A me risultano che a disposizione nel fondo conti dormienti ci siano molte più risorse, circa 3 miliardi, e quindi si potrebbe davvero arrivare a rimborsare almeno il 95% delle perdite come per gli obbligazionisti. Per questo non dobbiamo fermare la nostra battaglia».

«Dopo il nostro incontro la Mef del 18 novembre scorso – spiega in un comunicato Luigi Ugone presidente dell’associazione “Noi che credevamo” – siamo riusciti ad ottenere una continuazione sostanziale del Fir che era stato chiuso. Una buona notizia per oltre 10mila piccoli risparmiatori che si sono trovati gabbati da vicende che hanno tolto la speranza e molto denari ai risparmiatori del nostro territorio. Con questo emendamento non è previsto l’intervento di un arbitro Consob».

CONTROLLI FISCALI

Miatello non si ferma neanche sul Fisco: «La battaglia contro le contestazioni fatte dall’Agenzia delle Entrate nei confronti di centinaia di migliaia di piccole e medie imprese per i redditi del periodo Covid continua. L’emendamento presentato dall’onorevole Mariangela Matera (FdI), che prevedeva una sorta di “legge ombrello” a tutela di aziende e partite Iva, è stato ritirato. Ma è notizia di oggi che il governo affronterà al più presto la questione, come annunciato dal viceministro all’economia Maurizio Leo. Auspichiamo che già dal prossimo anno possano arrivare risultati concreti con l’approvazione di una legge ombrello definitiva a tutela di imprese, partite Iva e risparmiatori insennizzati. Nel frattempo, chi ha ricevuto o riceverà contestazioni o schemi di atto dall’Agenzia delle Entrate può rivolgersi alla nostra struttura: i nostri professionisti sono a disposizione per l’assistenza difensiva con apposito fascicolo “scudo fiscale”».
 

Ultimo aggiornamento: 08:25
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