Lecce, approvato il piano sosta, arriva la stangata parcheggi: oltre 5.000 nuove strisce blu e rincari per i bus Sgm

Lecce, approvato il piano sosta, arriva la stangata parcheggi: oltre 5.000 nuove strisce blu e rincari per i bus Sgm

Lecce, approvato il piano sosta, arriva la stangata parcheggi: oltre 5.000 nuove strisce blu e rincari per i bus Sgm
di Mattia CHETTA
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martedì 16 dicembre 2025, 11:50 – Ultimo aggiornamento: 14:12

Quattro ore abbondanti di dibattito, tra tensioni e proteste, non bastano a fermare la maggioranza del sindaco Adriana Poli Bortone che, alla fine, tira dritto e approva l’affidamento in house providing del servizio di trasporto pubblico locale assieme al servizio complementare della sosta tariffata e dei parcheggi di interscambio. In parole povere, più strisce blu in città, spinte sin oltre la circonvallazione, e nuove tariffe per le navette Sgm. Un pacchetto di misure che aveva già acceso lo scontro politico nei giorni scorsi, con l’opposizione di centrosinistra che ieri, in Aula, ha definito il provvedimento «un pugno nello stomaco» per residenti e commercianti dei quartieri coinvolti.

Dunque, a partire dal 2026 (non ancora certo il periodo in cui le modifiche entreranno in vigore), in città arriveranno 5.240 nuovi parcheggi a pagamento. La sosta a pagamento interesserà via Taranto sino all’incrocio con viale della Repubblica e l’area compresa tra via Taranto e via Pozzuolo, all’altezza di via Luigi Pappacoda. Previsti interventi anche nel quartiere Santa Rosa, limitatamente a piazza Indipendenza, via Mincio e via Tevere, e nell’area tra via Adriatica e via Stanislao Sidoti, oltre alle zone esterne alla circonvallazione come i quartieri San Lazzaro, San Pio, Salesiani e Leuca. Per le navette Sgm, invece, il biglietto singolo costerà 20 centesimi in più, il giornaliero aumenterà di 50 centesimi e l’abbonamento settimanale di 2,70 euro.
Ad aprire i lavori è stato il capogruppo di Sveglia per Salvemini, Marco De Matteis, che ha tentato di fermare l’iter presentando una questione pregiudiziale, lo strumento con cui si chiede il ritiro di un punto dall’ordine del giorno.

Un tentativo durato lo spazio di una votazione: la maggioranza ha respinto la proposta, spianando la strada al via libera definitivo del provvedimento. E una volta avviata la discussione, dalla maggioranza una serie di accuse all’indirizzo del centrodestra cittadino. Per la minoranza, infatti, il Piano sosta dell’amministrazione di Carlo Salvemini era noto e trasparente, presentato in campagna elettorale anche a costo di perdere consenso. Prevedeva tariffe differenziate per zone, più alte verso il centro, e un aumento graduale degli stalli solo dal 2030, dopo il potenziamento del trasporto pubblico e l’attivazione dei parcheggi di interscambio. 

«Il nuovo piano, invece, appare privo di visione: anticipa dal 2026 oltre 12mila stalli a pagamento senza studi, analisi o una strategia di mobilità, trattando la sosta solo come strumento di cassa e smentendo le promesse elettorali». Da Sergio Della Giorgia (Lecce Città Pubblica) a Giovanni Occhineri (Avanti Lecce) coi colleghi di opposizione Marco De Matteis (Sveglia per Salvemini), Christian Gnoni e Antonio De Matteis (Coscienza civica), Antonio Rotundo, Loredana Di Cuonzo e Paolo Foresio (per il Pd) hanno accusato l’assessore al Traffico, Giancarlo Capoccia, come la sua relazione sul provvedimento sia apparsa imbarazzante, sia in commissione Traffico che in Consiglio. 
«I princìpi della sosta tariffata sono noti: si paga solo dove serve il ricambio delle auto e di più in centro, quando si sceglie l’auto al posto di mezzi alternativi. Fuori da questi criteri è solo fare cassa – hanno ribadito –. Il Piano, taciuto in campagna elettorale, ignora soluzioni come il parcheggio di Settelacquare per evitare le strisce blu ai Salesiani e alle traverse di via Merine. Bocciate anche le proposte di abbonamenti agevolati per gli esercenti, mentre il ricambio si poteva garantire con stalli gratuiti a tempo».
«L’ampliamento delle aree di sosta è una scelta di equità e omogeneità territoriale: non è accettabile che quartieri simili, come Salesiani e Leuca, siano trattati in modo diverso. Non si tratta di un ritocco tecnico, ma di una decisione politica chiara e coerente con una strategia complessiva di mobilità sostenibile, improntata a equità e sicurezza per tutta la città», ha sostenuto il consigliere di maggioranza Paolo Cairo (Forza Italia). E dai banchi di maggioranza a difendere il Piano sono intervenuti anche i consiglieri Bronek Pankiewicz (Prima Lecce), Monica Faggiano (Fratelli d’Italia), Luigi Quarta Colosso (Lecce Futura) e Massimo Fragola (Io Sud).
Novità, intanto, per i residenti delle aree nelle quali la sosta avrà la tariffa minima (80 centesimi l’ora). Grazie all’emendamento presentato dal consigliere Andrea Pasquino (Fratelli d’Italia) gli abbonamenti annuali per i residenti con seconda e terza vettura vedranno gli importi abbattersi del 50%: 70 euro per la seconda auto e 95 euro l’anno per le successive. E anche su questo punto non sono mancate le polemiche dell’opposizione che ha chiesto chiarimenti sulla copertura economica della proposta. 
Il sindaco Adriana Poli Bortone ha poi ricordato quanto deliberato il 27 marzo 2024, rivendicando gli aumenti sulla sosta tariffata che avrebbe dovuto introdurre la precedente amministrazione. Nel biennio 2024-25 la tariffa minima sarebbe passata da 60 centesimi a 1,10 euro l’ora, con la cancellazione della sosta gratuita pomeridiana. Dal 2026 al 2028 si sarebbero riorganizzate le tariffe, con sosta progressiva e pagamento nei festivi: in centro sino a 2 euro l’ora, 2,50 dalla seconda ora e 3 dalla terza. Dal 2029 prevista l’estensione delle strisce blu oltre la circonvallazione.
 

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