Giunta, il Pd chiede sei postazioni. Ed Emiliano punta allo Sviluppo economico

Giunta, il Pd chiede sei postazioni. Ed Emiliano punta allo Sviluppo economico

​I dem sono pronti a far valere il proprio peso specifico
con la richiesta di cinque assessorati e la presidenza
del Consiglio regionale. Nuova ipotesi per l’ex governatore

Giunta, il Pd chiede sei postazioni. Ed Emiliano punta allo Sviluppo economico
di Enrico FILOTICO
4 Minuti di Lettura
martedì 16 dicembre 2025, 05:00 – Ultimo aggiornamento:
17 dicembre, 14:05

Cresce l’attesa per la composizione della prossima giunta regionale. Il neoeletto presidente Antonio Decaro attende ancora la data della sua proclamazione, che potrebbe arrivare tra Natale e la fine dell’anno, mentre tra i banchi della maggioranza cominciano a fare capolino le prime indiscrezioni su chi dovrà occupare un posto nella futura squadra di governo. Sebbene si parli di trattative ancora in fase embrionale, quel che è certo è che il Partito Democratico sarebbe pronto a far valere il suo peso specifico. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, i dem avrebbero chiesto cinque assessorati su otto (altri due possono essere assegnati a profili esterni al Consiglio regionale) e la presidenza dell’assise di via Gentile. Un calcolo che terrebbe fuori Michele Emiliano, escluso al momento delle candidature e quindi ufficialmente non catalogabile come esponente dem. Difficile immaginare si tratti davvero di una spartizione definitiva: sembra piuttosto l’inizio di un tavolo che andrà avanti nelle prossime settimane. Quel che però è certo è che il nuovo corso targato Antonio Decaro appare fortemente orientato a confermare il ruolo dei democratici come partito leader in regione, anche a costo di lasciarsi dietro parte degli alleati.

Una discussione centrale è sicuramente quella che riguarda il presidente uscente Michele Emiliano, quasi certo di sedere in quei banchi che fino ad oggi ha occupato da presidente.

Per lui si discute di un incarico di primo piano allo Sviluppo Economico. Emiliano aveva inizialmente chiesto di occupare la casella dell’assessorato che fu di Alessandro Delli Noci. Si tratta di un posto di rilievo e prestigio, oltre che di primaria importanza nella governance della Regione. Da capire però se Decaro deciderà di marcare quell’incarico con la discontinuità invocata nei mesi della campagna elettorale attraverso l’individuazione di un suo fedelissimo (si era parlato del sindaco di Gallipoli Stefano Minerva o di Toni Matarrelli, presidente della Provincia di Brindisi), oppure se soddisferà le richieste di Emiliano conferendogli l’incarico. Sullo sfondo rimane sempre lo sguardo al 2027, quando il presidente uscente potrebbe puntare a Roma. Per la presidenza del Consiglio regionale, tra i nomi circolati c’è anche quello di Francesco Paolicelli, il più suffragato tra i consiglieri regionali. Difficile però che si possa procedere in questa direzione: il consigliere altamurano preferirebbe un ruolo che gli permetta di mantenere una presenza attiva nel dibattito politico. Non è un caso che Loredana Capone quest’anno sia stata una delle poche a riconfermarsi in Consiglio dopo l’esperienza alla guida dell’aula. Prima di lei, né Mario Loizzo né Onofrio Introna avevano centrato la rielezione. Un rischio che il campione di preferenze del Pd non intenderebbe correre. Si fanno strada, in vista dei futuri assessorati, anche i nomi di Donato Pentassuglia, assessore uscente eletto a Taranto, Loredana Capone, leccese e vicepresidente nazionale del Pd, e Debora Ciliento, assessora uscente ed eletta nella circoscrizione di Foggia. Un elemento, quello territoriale, da non sottovalutare, considerata la volontà di rispettare la rappresentanza di tutte le circoscrizioni nella futura giunta. Quel che è certo, però, è che la riorganizzazione delle deleghe sarà aderente ai punti del programma, con una settorializzazione degli assessorati pensata per rispondere alle esigenze emerse nei mesi di campagna elettorale. Eppure, tutti sono pronti a sostenere che la questione degli assessorati sia quella che meno interessa Decaro in questo momento, ben più attento all’organizzazione della sua squadra. Tra la sua proclamazione e quella del Consiglio regionale potrebbe iniziare a prendere forma anche lo staff del presidente. La prima nomina potrebbe essere quella del capo di Gabinetto, incarico per cui sarebbe pronto l’attuale direttore generale del Comune di Bari, Davide Pellegrino. Poi si lavorerà alla riforma del modello organizzativo Maia (Modello ambidestro per l’innovazione della macchina amministrativa), che consentirebbe a Decaro di riformulare l’organigramma di via Gentile. Lo schema prevederebbe Pellegrino nel ruolo di direttore generale (incarico che al momento non è previsto all’interno della Regione Puglia) e un altro profilo vicino all’ex sindaco di Bari alla guida del Gabinetto. Un incarico che tutto lascia intendere possa essere ricoperto dall’ex sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio, coordinatore della lista Decaro Presidente e per otto anni vicesindaco della Città metropolitana di Bari proprio con Decaro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Source URL: http://quotidianodipuglia.it/regione/giunta_regione_puglia_pd_richieste_emiliano-9247217.html


Analyse


Post not analysed yet. Do the magic.