Lecce, Gaspar e Coulibaly al top: via per la Coppa d’Africa nel momento migliore

Lecce, Gaspar e Coulibaly al top: via per la Coppa d’Africa nel momento migliore

L’angolano è il leader del reparto arretrato. Il maliano si è imposto a suon di buone prestazioni

Lecce, Gaspar e Coulibaly al top: via per la Coppa d'Africa nel momento migliore
di Michele TOSSANI
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lunedì 15 dicembre 2025, 05:00

Comincia la coppa d’Africa (calcio d’inizio programmato per il prossimo 21 dicembre, in campo i padroni di casa del Marocco e le Comore) e le squadre europee, grandi o piccole che siano, devono fare i conti con una pletora di giocatori che già in queste ore hanno lasciato i rispettivi club per andare a difendere i colori dei loro Paesi. Questo discorso vale anche per i calciatori africani presenti in Serie A.

In questo senso, il Lecce vede partire quattro elementi come Kialonda Gaspar (convocato dall’Angola), Konan N’Dri (Costa d’Avorio), Lassana Coulibaly (Mali) e Lameck Banda (Zambia). Come si vede, si tratta di tre titolari (sempre che si possa parlare di titolari nel calcio moderno) e di un elemento che ha spesso avuto un impatto positivo uscendo dalla panchina come N’Dri (autore fino a ora di due reti in maglia giallorossa). Per quanto riguarda Gaspar, parliamo dell’unico leccese, insieme al portiere Falcone, ad aver giocato tutti i 1.350 minuti del campionato. La sua assenza in mezzo al pacchetto arretrato si farà sentire.

Spetterà a Tiago Gabriel il compito di fare un ulteriore step in avanti, diventando il leader di un reparto che, privo di Gaspar, dovrebbe vedere la promozione di Jamil Seibert. Arrivato come una promessa sulla quale puntare, il giovane difensore tedesco è invece sceso in campo solo una volta, nella disastrosa (anche per demeriti suoi) partita di Bergamo contro l’Atalanta, che vide gli orobici imporsi per 4-1. L’esplosione di Tiago Gabriel ha rallentato il processo di inserimento di Siebert, che ora, complice l’assenza di Gaspar, avrà nuove occasioni per dimostrare il proprio valore e confermare che quella di Bergamo è stata soltanto una giornata storta.

A centrocampo Eusebio Di Fracesco dovrà trovare il modo di sostituire un altro perno del 4-3-3 salentino, vale a dire Coulibaly. La situazione complessiva della mediana giallorossa è aggravata dall’infortunio occorso a Medon Berisha, uscito dopo pochi minuti della sfida col Pisa. Il posto dell’albanese dovrebbe essere preso da Mohamed Kaba, già visto all’opera quest’anno in precedenti occasioni e autore di un ottimo ingresso in campo contro i nerazzurri toscani. Col francese che ha attitudini anche difensive, così come Coulibaly, Di Francesco potrebbe voler utilizzare una mezzala di maggior propensione offensiva come Youssef Maleh o Þórir Helgason. Il primo è rientrato da poco in gruppo dopo che, in estate, era stato escluso dalla lista dei venticinque. L’islandese è invece finito ai margini del progetto tecnico. L’occasione data dalla partenza per l’Africa di Coulibaly offre ora al numero 14 giallorosso la possibilità di poter sfruttare un maggior minutaggio per esprimersi. Al calciatore il compito di sfruttare questa opportunità. Sia Maleh che Helgason sono centrocampisti in grado di alzarsi sulla trequarti per rifinire la manovra, proprio com’è solito fare Berisha. Tutto ciò senza ovviamente dimenticare l’opzione rappresentata da Álex Sala, anch’egli fin qui poco usato da Di Francesco. Lo spagnolo ha le qualità per giocare da numero 8 e, forse, anche da numero 10. Qualora invece il tecnico giallorosso volesse mantenere maggior equilibrio, ecco che i compiti di Berisha potrebbero essere raccolti (pur con caratteristiche diverse) proprio da Kaba, con l’inserimento di un elemento di un altro equilibratore al fianco di Ylber Ramadani. In quest’ottica entrerebbe prepotentemente in gioco il nome di Balthazar Pierret, con Kaba appunto impiegato da mezzala di raccordo fra centrocampo e attacco.

Venendo a Banda, lo zambiano lascia Lecce in un momento di buona forma, nel quale sembra aver ritrovato la verve di un tempo (contro il Pisa è stato anche autore dell’assist decisivo per la prima rete in campionato messa a segno da Nikola Štulić). Fortunatamente per il Lecce, le soluzioni sugli esterni non mancano. A sinistra infatti Di Francesco può contare su Riccardo Sottil e Tete Morente. All’occorrenza poi si può sempre inserire Helgason come ala, magari a gara in corso e questo vale anche a destra, là dove gioca solitamente Santiago Pierotti e dove può muoversi anche Morente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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