Bari, Natale tra lavori e disagi: riapre parte di piazza Moro, poi toccherà a Via Argiro

A Bari la prima riapertura in vista del Natale è avvenuta ieri sera in piazza Moro. Qui sono state tolte le transenne dalla strada che collega via Niccolò dell’Arca con via De Cesare. «Ringrazio Rfi e l’impresa – ha detto il sindaco Vito Leccese durante un sopralluogo – per aver accolto le sollecitazioni dell’amministrazione comunale a restituire questa bretella importante. Diamo così un po’ di respiro ai commercianti che in questi mesi hanno vissuto il disagio di un cantiere davanti alle vetrine».
Gli interventi di restyling della piazza della stazione sono partiti ad aprile ma hanno subito diversi stop, a causa del ritrovamento delle basole storiche e di un ipogeo militare. I lavori, finanziati con 5 milioni di euro di fondi Pnrr, sono a cura di Rfi. Il progetto era stato inserito in quello più ampio del Nodo verde, ma alla fine Rfi ha deciso di finanziare il Nodo Verde con fondi propri, lasciando le strettissime tempistiche (giugno 2026) solo per la piazza della stazione.
Nel progetto è prevista la conservazione degli alberi presenti: la piazza non diventerà completamente pedonale, la viabilità si sposterà oltre la fontana. Non si esclude però entro Natale una seconda apertura, quella del vialone centrale che collega la stazione a via Sparano.
Per quanto riguarda invece il restyling di via Argiro, il Comune procederà a rimuovere tutte le transenne dal primo isolato (lato corso Vittorio Emanuele). Qui si sono quasi conclusi i lavori sulla parte centrale, mentre per quanto riguarda le fasce laterali, quindi i marciapiedi, il cantiere ripartirà dal 15 gennaio. Resteranno invece transennati gli altri tre isolati ma, come era stato richiesto dai commercianti di via Argiro, le recinzioni sono state arretrate e sono stati tolti i teloni per poter dare “più respiro” ai pedoni in transito e alle attività commerciali.
Resteranno chiusi anche i tre isolati sui quali sono partiti i lavori di restyling in via Manzoni. Sono cominciate ieri mattina sul primo isolato interessato dal cantiere (tra corso Italia e via Rossani) le operazioni di realizzazione del pacchetto della sottostruttura propedeutico alla posa delle basole di pietra lavica prevista per la prossima settimana.
Al momento sono tre gli isolati su cui sono contemporaneamente attive le lavorazioni, comprese nel tratto di via Manzoni tra corso Italia e via Garruba. Sul primo isolato sono terminati lo scorso 6 dicembre gli interventi di rifacimento dei sottoservizi previsti da Retegas, che ora sta procedendo con analoghe operazioni sul secondo e sul terzo isolato.
Nel primo tratto di strada, la prossima settimana, saranno posate le basole laviche nella parte centrale, che potrà essere, al termine delle operazioni, liberata dalla recinzione di cantiere e percorribile dai pedoni. Le attività dell’impresa si concentreranno, quindi, sulla seconda fase, che interesserà invece il rifacimento dei marciapiedi laterali per portare a quota unica la nuova strada pedonale, sempre garantendo l’accesso alle case, alle attività commerciali e alle scuole.
Al completamento dei lavori sui sottoservizi di Retegas sul secondo e sul terzo isolato, si procederà replicando le medesime operazioni anche sulle porzioni di strada successive.
Nel corso della prossima settimana è previsto l’avvio della predisposizione del pacchetto della sottostruttura per poter proseguire con la posa del basolato lavico anche sul secondo isolato.
Sul primo isolato è stato, inoltre, realizzato nei giorni scorsi l’impianto di irrigazione al servizio delle fioriere (la cui sagoma è già visibile), mentre sulle aree pedonali a partire dal terzo isolato sono previste quattro nuove fontane che saranno posizionate lungo tutta via Manzoni.
«Comincia a prendere forma la nuova via Manzoni, che tornerà a essere cuore pulsante del quartiere Libertà – spiega l’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi – . Da lunedì le basole di pietra lavica cominceranno finalmente a prendere posto al centro della strada, sul percorso a loro destinato. Il nostro obiettivo è, lavorando senza sosta, arrivare a fine anno con le parti centrali del primo e del secondo isolato basolate. A differenza di quanto si possa immaginare, gli interventi sui sottoservizi – continua l’assessore – finora realizzati si sono rivelati di particolare complessità, perché Retegas ha dovuto completamente sostituire i tronchi vetusti, realizzando un bypass temporaneo per portare il gas agli edifici ed evitare i grossi disagi che, altrimenti, l’interruzione della fornitura avrebbe comportato. Adesso procediamo spediti e cominciamo a vedere finalmente concretizzato il progetto che renderà via Manzoni più bella, più verde e molto più attrattiva».
Il progetto di restyling prevede che i tre isolati tra via Crisanzio, via Rossani e corso Italia, attualmente interessati dal cantiere, saranno adibiti a zona 10 e rivestiti con basole di pietra lavica.
All’estremità opposta, invece, i due isolati a partire da piazza Garibaldi (tra piazza Garibaldi, via Abate Gimma e via Calefati) saranno pedonali e lastricati con le basole recuperate; i successivi due isolati (compresi tra via Calefati, via Putignani e via Principe Amedeo) saranno adibiti a zona 10 e rivestiti con basole nuove di pietra lavica; i successivi quattro isolati (tra via Principe Amedeo, via Dante, via Nicolai, via Garruba e via Crisanzio) saranno pedonali e lastricati con basole nuove di pietra lavica e calcarea a formare specifici disegni architettonici che richiamano altrettante trame di tessuti, a ricordo della antica vocazione “tessile” della strada.
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