Il nuovo prefetto Aprea: «In Puglia a servizio di Stato e cittadini»

«È un ritorno in Puglia che è la mia terra di origine, dopo essere stato a Varese, quindi a Foggia e a Brindisi, e ancora a Lecce, in diversi ruoli, e a Massa Carrara come Prefetto». Guido Aprea, 59 anni, barese di nascita, è stato rintracciato telefonicamente dopo la nomina a Prefetto di Brindisi, e in un breve scambio di battute ha manifestato la sua contentezza nel tornare in terra pugliese, la terra natìa, che ha già servito non solo nei ruoli prefettizi, ma anche in altri compiti istituzionali di rilievo.
La figura
«Nato a Bari nel 1966, già Prefetto della Provincia di Massa-Carrara dal 23 giugno 2022 – dicono le note biografiche del Ministero dell’Interno -. Giurista di formazione, è abilitato alla professione forense dal 1993 e ha conseguito con lode il dottorato in Diritto pubblico dell’economia presso l’Università di Bari, dove ha anche insegnato Diritto amministrativo e Diritto dell’Ambiente marino”. Questa sua propensione all’insegnamento universitario ha fatto sì che Aprea svolgesse attività di docente per il Ministero dell’Interno e «ha ricoperto numerosi incarichi nella Prefettura di Lecce, tra cui Capo di Gabinetto e Viceprefetto Vicario, oltre a funzioni commissariali in diversi comuni – dicono le note ufficiali – tra cui Gallipoli, dove ha guidato la firma di un Accordo per la sicurezza integrata». Ma non solo Gallipoli ha visto la sua opera come Commissario prefettizio, perché ha gestito con bravura centri quali Galatina e Tricase. Qualche anno prima, siamo a novembre 2017, ha gestito il Comune di Francavilla Fontana. Il 7 novembre 2017, infatti, il Consiglio comunale della Città degli Imperiali approvò una mozione di sfiducia contro il sindaco Maurizio Bruno (14 voti favorevoli e 10 contrari) ed il 29 successivo l’allora prefetto di Brindisi, Valerio Valenti, sospese il consiglio comunale e nominò Guido Aprea, viceprefetto vicario di Lecce, come commissario prefettizio, che ha guidato Francavilla Fontana fino alle elezioni amministrative di maggio 2018. Di quei mesi di governo commissariale resta la firma di convenzioni per la sicurezza sociale e la coesione nei quartieri.
Ma Guido Aprea è stato anche altro e infatti ha svolto il ruolo di Segretario generale dell’Autorità portuale di Brindisi, distinguendosi per il coordinamento del “Protocollo di legalità”, tra i primi in Italia rivolti a prevenire infiltrazioni criminali nelle attività portuali.
Ha fatto parte della struttura di supporto per l’emergenza incendi della Provincia di Brindisi. La sua carriera è caratterizzata da competenze giuridiche, impegno istituzionale e attenzione ai temi della legalità e della sicurezza del territorio.
Gli incarichi
«La Prefettura, casa dei cittadini apuani», sottolineò nell’assumere l’incarico di rappresentante del Governo a Massa Carrara. A maggior ragione il concetto di “casa dei cittadini” potrà essere confermato a Brindisi, perché anche in senso materiale il nuovo prefetto conosce la “casa del Governo” in città e perché nei ruoli precedentemente ricoperti a Brindisi ha sempre preferito il contatto diretto con i cittadini. «Torno a operare con persone con le quali ho condiviso già impegni di lavoro – ha sottolineato al telefono l’altra sera -: Bari è la mia casa di nascita, ma Foggia e Lecce, e la stessa Brindisi, a maggior ragione, sono luoghi in cui ritrovo persone con le quali abbiamo percorso tratti di strada assieme». «Legalità e interesse collettivo sono le luci che illuminano la via di chi è a servizio dello Stato – ha aggiunto, congedandosi – e questi impegni vanno perseguiti in ogni realtà in cui si è chiamati a lavorare».
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