Difesa, sì Bce agli Eurobond. Lagarde: «Una questione di sopravvivenza. L’economia Ue è più forte»
La presidente della Banca centrale: «L’Eurozona più forte degli shock, siamo pronti a rivedere al rialzo le stime. Abbiamo già fatto i titoli di debito comune per la pandemia di Covid, anche questa volta è una questione vitale»
giovedì 11 dicembre 2025di Gabriele Rosana

L’economia dell’Eurozona è più forte degli shock esterni. Tanto che la Banca centrale europea si prepara a rivedere al rialzo i tempi di crescita già nella riunione del consiglio direttivo, tra una settimana a Francoforte. E, di fronte ai fondamentali che si consolidano, la presidente dell’Eurotower Christine Lagarde getta il cuore oltre l’ostacolo, ribadendo il suo sostegno espresso all’ipotesi di Eurobond per finanziare la difesa.
LA CONFERENZA
Nel corso di una conferenza del Financial Times, Lagarde ha ricordato che «il mio predecessore (Mario Draghi, ndr) e alcuni colleghi sostengono che dovremmo avere dei titoli di debito comuni europei, simili ai Treasury americani, e che dovremmo farlo per la difesa».
Non sarebbe un’esperienza inedita per l’Ue, ha ammesso la francese: dopotutto, «lo abbiamo fatto per la pandemia di Covid perché era una questione vitale. E anche la difesa è a sua volta una questione vitale», ha aggiunto Lagarde, dicendosi favorevole a eventuali Eurobond destinati a coprire la spesa per la sicurezza comune.
La situazione economica, del resto, consente un tale sguardo di prospettiva.«L’Eurozona sta resistendo meglio di quanto avevamo previsto ad aprile», ha affermato Lagarde. Allora, «quando sono arrivati i dazi, quando è cresciuta l’incertezza, quando infuriava la guerra, tutti pensavano che la crescita nella zona euro sarebbe crollata. E invece non è andata così». La banchiera centrale non ha fornito dettagli sulle nuove previsioni di crescita in arrivo il 18 dicembre, ma riferendosi al precedente aggiornamento al rialzo delle stime effettuato a settembre ha detto che «il mio sospetto è che potremmo farlo di nuovo a dicembre».
Tre mesi fa, nel primo ritocco all’insù delle prospettive di crescita dal marzo 2024, la Bce aveva alzato la stime dell’aumento del Pil dell’Eurozona per l’anno in corso all’1,2%, dallo 0,9% stimato a giugno. Un mese fa, invece, la Commissione europea aveva fotografato la crescita nelle economie dell’area euro all’1,4% quest’anno e nel prossimo e all’1,5% nel 2027. Numeri che consentirono allora al commissario all’Economia Valdis Dombrovskis di dire che «anche in un contesto favorevole, l’economia dell’Ue ha continuato a crescere». Giovedì, in occasione dell’ultima riunione del consiglio direttivo dell’anno che dovrebbe tenere il tasso sui depositi fermo al 2%, la Bce pubblicherà anche le nuove previsioni sull’inflazione. A novembre, secondo Eurostat, il tasso nell’Eurozona è salito al 2,2%, per il terzo mese consecutivo poco sopra l’obiettivo simmetrico del 2%.
Per Lagarde «l’intera economia sta andando meglio delle attese. Ma resta molto da fare per migliorare la situazione e accrescere la produttività dell’area euro». Alla conferenza dell’Ft, la numero uno dell’Eurotower ha, però, rimandato al mittente il recente invito del presidente francese Emmanuel Macron a ripensare le priorità della Banca centrale europea per stimolare il mercato unico. Pur definendo «interessante» discutere di una possibile modifica dei Trattati Ue e, con essa, della definizione del perimetro del ruolo svolto dall’istituto centrale di Francoforte, Lagarde ha sottolineato che l’attuale mandato, cioè il mantenimento della stabilità dei prezzi, è «abbastanza chiaro». La presidente della Bce ha, inoltre, precisato che tassi più bassi degli attuali o programmi di acquisto dei titoli non «rimuoverebbero gli ostacoli» alla crescita in Europa. Semmai, le banche centrali nel mondo vengono spesso usate come «capri espiatori» dai politici, ha chiosato.
Ultimo aggiornamento: 12:56
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Source URL: http://ilgazzettino.it/economia/news/eurobond_difesa_bce_lagarde-9239401.html






