Firenze, maxi truffa all’Opera di Santa Maria del Fiore: fermate 9 persone. Come funzionava il raggiro

Firenze, maxi truffa all’Opera di Santa Maria del Fiore: fermate 9 persone. Come funzionava il raggiro

Un giro d’affari illegale che, nell’arco di circa sei mesi, avrebbe prodotto un trasferimento di denaro stimato in circa 30 milioni di euro

giovedì 11 dicembre 2025di Redazione web

Truffa milionaria all'Opera di Santa Maria del Fiore, coinvolta la onlus che gestisce il campanile di Giotto e il Battistero: 9 fermi

Hanno preso spunto dalla denuncia del direttore dell’Opera Santa Maria del Fiore, Fabrizio Lucchetti, le indagini che hanno portato la Procura di Brescia a scoprire una maxi truffa da trenta milioni di euro e ad eseguire nove fermi in tutta l’Italia.

Lucchetti, nella denuncia che risale all’agosto del 2024, racconta di aver stipulato un contratto con una società edile per lo svolgimento di alcuni lavori di restauro e conservazione del Complesso Eugeniano di Firenze.

La truffa

Dalle indagini è emerso che i truffatori avrebbero intercettato lo scambio di email tra l’Opera e i soggetti con cui l’ente aveva rapporti economici e il bonifico da oltre 1,7 milioni di euro è stato dirottato su una società legalmente rappresentata da un bresciano di Lumezzane già con numerosi precedenti. La truffa è nota come “man in the middle” o “business e-mail compromise”. L’uomo viene fermato pochi giorni dopo la denuncia nella filiale di una banca di Sarezzo, nel bresciano, per richiedere lo sblocco del conto corrente della sua società. Fa mettere a verbale di non essere in grado di fornire alcuna spiegazione in merito agli importi finiti sul suo conto corrente e specifica che erano «tutte operazioni finanziarie gestite da Antonio de Salvo», uno dei nove fermati nell’ambito dell’inchiesta della procura di Brescia.

Risentito dagli inquirenti alcuni mesi dopo, il bresciano – oggi indagato – dice: «de Salvo è un amico di vecchia data e mi propose a fronte di un compenso di 50mila euro di ricevere sul conto della mia società importi di denaro da una società di Firenze per trasferirli su conti correnti terzi dicendomi che quest’operazione doveva consentire a una società estera di De Salvo di acquistare dei terreni in Spagna. Non sapevo che il denaro fosse provento di illecita attività ma ne avevo solo il sospetto». Una parte della somma truffata alla Onlus fiorentina, circa 300 mila euro, è stata recuperata dagli inquirenti.

Ultimo aggiornamento: 17:02
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